Skip to content

Piero Bosio Social Web Site Personale Logo Fediverso

Social Forum federato con il resto del mondo. Non contano le istanze, contano le persone

Mi chiama il corriere di Amazon, rispondo.

Uncategorized
2 2 0
  • Mi chiama il corriere di Amazon, rispondo. È una voce femminile, quella che sento, che parla un italiano stentato, ma corretto. Sembra avere un accento russo o ucraino. Cerco di spiegarle dove abito, ma capisco che – no – meglio che corra a un chilometro da casa mia per intercettarla. “Ti chiedo – mi dice alla fine – se mi porti un cucchiaio di plastica”. Resto interdetto alla cornetta. Penso di non aver capito bene. “Un cucchiaio di plastica?” chiedo “Un cucchiaio di plastica” conferma lei.

    Sto iniziando a ipotizzare che possa essere un errore di traduzione, che il pacco sia grosso e serva una carriola, quando lei aggiunge “non c'entra Amazon”. “Ah” faccio io. Metto giù. Apro la dispensa. Non ho cucchiai di plastica. Ne prendo uno di metallo, vecchio, che non usiamo più, mi metto la giacca, salgo sulla bicicletta e corro nel posto dove – forse – credo di aver capito potrebbe esserci il corriere.

    Lì c'e lei che ha già mollato il mio pacco per terra. “Stavo facendo manovra” mente. È una ragazza alta, magra, dai lineamenti caucasici. Mento anche io, non ho idea di quali siano davvero i lineamenti caucasici, ma scriverlo fa molto romanzo d'appendice. È una ragazza con una bellezza rude, maschile e io sono il solito fesso. Le sorrido, fingo che non stesse mollando il mio pacco Amazon per strada e tiro fuori il mio cucchiaio.

    “Non ne ho di plastica” le spiego allungando quello di metallo. Lei mi sorride e lo prende, “ah” dice e lo mette via e capisco che il mio cucchiaio di metallo ormai non lo vedrò mai più. Fotografa il pacco con il cellulare, guarda la mia bici, dice “ah usi la bici”, io annuisco. Fa per andarsene. “Ma scusa – le chiedo – cosa ti serve il cucchiaio?”. Lei mi guarda con uno sguardo indecifrabile, ride e mi dice “per mangiare!”.

    E io resto lì a pensare che linea deve esserci dietro questa ragazza, da dove parte, per farla arrivare qua, nel 2026, in questa viuzza collinare vicino casa mia con un furgoncino a mollare pacchi Amazon, con il suo accento russo o ucraino, con la fame nello stomaco e un cucchiaio di metallo di Venerandi in mano. Quanta quanta strada particolare.

    “Buon appetito allora!” le dico e salgo sulla mia bici ridacchiando come una canaglia.

  • Mi chiama il corriere di Amazon, rispondo. È una voce femminile, quella che sento, che parla un italiano stentato, ma corretto. Sembra avere un accento russo o ucraino. Cerco di spiegarle dove abito, ma capisco che – no – meglio che corra a un chilometro da casa mia per intercettarla. “Ti chiedo – mi dice alla fine – se mi porti un cucchiaio di plastica”. Resto interdetto alla cornetta. Penso di non aver capito bene. “Un cucchiaio di plastica?” chiedo “Un cucchiaio di plastica” conferma lei.

    Sto iniziando a ipotizzare che possa essere un errore di traduzione, che il pacco sia grosso e serva una carriola, quando lei aggiunge “non c'entra Amazon”. “Ah” faccio io. Metto giù. Apro la dispensa. Non ho cucchiai di plastica. Ne prendo uno di metallo, vecchio, che non usiamo più, mi metto la giacca, salgo sulla bicicletta e corro nel posto dove – forse – credo di aver capito potrebbe esserci il corriere.

    Lì c'e lei che ha già mollato il mio pacco per terra. “Stavo facendo manovra” mente. È una ragazza alta, magra, dai lineamenti caucasici. Mento anche io, non ho idea di quali siano davvero i lineamenti caucasici, ma scriverlo fa molto romanzo d'appendice. È una ragazza con una bellezza rude, maschile e io sono il solito fesso. Le sorrido, fingo che non stesse mollando il mio pacco Amazon per strada e tiro fuori il mio cucchiaio.

    “Non ne ho di plastica” le spiego allungando quello di metallo. Lei mi sorride e lo prende, “ah” dice e lo mette via e capisco che il mio cucchiaio di metallo ormai non lo vedrò mai più. Fotografa il pacco con il cellulare, guarda la mia bici, dice “ah usi la bici”, io annuisco. Fa per andarsene. “Ma scusa – le chiedo – cosa ti serve il cucchiaio?”. Lei mi guarda con uno sguardo indecifrabile, ride e mi dice “per mangiare!”.

    E io resto lì a pensare che linea deve esserci dietro questa ragazza, da dove parte, per farla arrivare qua, nel 2026, in questa viuzza collinare vicino casa mia con un furgoncino a mollare pacchi Amazon, con il suo accento russo o ucraino, con la fame nello stomaco e un cucchiaio di metallo di Venerandi in mano. Quanta quanta strada particolare.

    “Buon appetito allora!” le dico e salgo sulla mia bici ridacchiando come una canaglia.

    @fabriziovenerandi perché "il solito fesso"?

  • oblomov@sociale.networkundefined oblomov@sociale.network shared this topic

Gli ultimi otto messaggi ricevuti dalla Federazione
  • @francina1909 a tuo avviso i canadesi sono veramente diversi dagli statunitensi? Io ho avuto il piacere di conoscere solo 5 persone canadesi (5 simpatiche vedove in vacanza in Giamaica...) e mi hanno fatto una veramente bella impressione. Quel popolo mi incuriosisce.

    read more

  • @afreytes and by the end of the year we'll know if the third still does anything

    read more

  • You're looking very McCandless, there, Dave.

    read more

  • @FediTips

    Yes.

    But also with the recognition that the system working this way is ripe for abuse and pile ons. It's easy for a bad actor to use the system to target someone they simply don't like or actively want to harm.

    So mods, admins, and even individuals need to use their own wits and sense and not take a demand at face value. "Doing your own research" is fraught with pitfalls if its own, so it's not that simple, either.

    There ARE accounts that simply shouldn't be hosted anywhere. There are also demands for a fediblock that are nothing but targeted abuse.

    We have to deal with both and be wise to both.

    read more

  • @Otttoz anche io, però la definizione di "si stava bene" mi sembra un po' ottimistica. Nel poco tempo che ho passato in quella bellissima terra ho avuto come accompagnatore una persona (nata e sempre vissuta a Cuba) di grandissima cultura e conoscenza storica. In ogni momento leggevo nei suoi occhi la tristezza per non avere avuto la possibilità di visitare il mondo e le bellezze di cui mi ha parlato in quelle poche ore passate insieme. La libertà non ha prezzo...

    read more

  • @lritter @neauoire @mcc I've been curious about it too. For the moment I'm trying to learn the language within the context it was developed for, but I actually intend trying to develop a completely unrelated application later on specifically to test the limits of the DSL.

    read more

  • @zipidog io sono stata in Quebec e a Ottawa e Toronto.
    Il Quebec mi è piaciuto molto. Quebec City è un gioiellino. Montreal è un mix tra Nord America ed Europa.
    Toronto è molto stile US, con grattacieli e palazzi moderni. Però è più a misura d'uomo.
    Il centro di Ottawa è carino, ma la città mi ha sconvolta per la quantità di senza tetto e tossici/ubriachi che c'erano nella zona del nostro hotel. A pensarci ora potrebbero essere stati le vittime del Fentanil.

    read more

  • AI Act e Digital Omnibus: EDPB e EDPS frenano sulla semplificazione a scapito dei diritti


    @informatica
    EDPB ed EDPS frenano sul Digital Omnibus AI: semplificazione sì, ma non a costo dei diritti fondamentali. Criticità su dati sensibili per bias detection, registrazione sistemi e ruolo DPA nelle sandbox UE. Servono tempistiche

    read more
Post suggeriti