"Violenze sessuali, molestie e abusi nelle redazioni dei media italiani
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"Violenze sessuali, molestie e abusi nelle redazioni dei media italiani
L’inchiesta nasce da cento interviste ad altrettante giornaliste, tutte le intervistate hanno subito qualche tipo di discriminazione, in molti casi con gravi conseguenze: tentativi di suicidio, ricorso a psicofarmaci, dimissioni e abbandono della professione"
"Adele [...] Inizialmente non ha raccontato nulla a nessuno. Qualche giorno dopo si è confidata con un collega della redazione che però ha pensato che lei si fosse inventata tutto e le ha affibbiato l’appellativo di “psycho”. «Mi sono messa in malattia e poi licenziata», racconta. Il malessere è aumentato nel corso dei mesi successivi fino a quando Adele ha tentato il suicidio"
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"Violenze sessuali, molestie e abusi nelle redazioni dei media italiani
L’inchiesta nasce da cento interviste ad altrettante giornaliste, tutte le intervistate hanno subito qualche tipo di discriminazione, in molti casi con gravi conseguenze: tentativi di suicidio, ricorso a psicofarmaci, dimissioni e abbandono della professione"
"Adele [...] Inizialmente non ha raccontato nulla a nessuno. Qualche giorno dopo si è confidata con un collega della redazione che però ha pensato che lei si fosse inventata tutto e le ha affibbiato l’appellativo di “psycho”. «Mi sono messa in malattia e poi licenziata», racconta. Il malessere è aumentato nel corso dei mesi successivi fino a quando Adele ha tentato il suicidio"
Ho letto ieri quell'articolo. Roba da brividi.
Specialmente per chi come me vuole entrare nel mondo dell'informazione e/o dello spettacolo, anche "solo" a livello regionale.
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Ho letto ieri quell'articolo. Roba da brividi.
Specialmente per chi come me vuole entrare nel mondo dell'informazione e/o dello spettacolo, anche "solo" a livello regionale.
@anominominominous lo capisco, ma non farti spaventare. la funzione della violenza è anche questa; tenerci fuori dagli spazi di lavoro, relegarci a poche funzioni senza prospettive di crescita. se entriamo in massa, non potranno fermarci.
ringraziamo le donne apripista che hanno affrontato violenza e discriminazione per permetterci di non rimanere a casa.
a un 8 marzo in piazza qui a grosseto ho sentito la testimonianza della prima (e unica) operaia comunale di un paesone della provincia. riceveva continuamente minacce di morte e stupro dai colleghi perché a fare lavori "da uomini" non ce la volevano. lei ha tenuto duro, non so come abbia fatto.
consapevolezza, rete di supporto solida, solidarietà fra colleghe e denuncia pronta. non ci terranno fuori dai mestieri
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"Violenze sessuali, molestie e abusi nelle redazioni dei media italiani
L’inchiesta nasce da cento interviste ad altrettante giornaliste, tutte le intervistate hanno subito qualche tipo di discriminazione, in molti casi con gravi conseguenze: tentativi di suicidio, ricorso a psicofarmaci, dimissioni e abbandono della professione"
"Adele [...] Inizialmente non ha raccontato nulla a nessuno. Qualche giorno dopo si è confidata con un collega della redazione che però ha pensato che lei si fosse inventata tutto e le ha affibbiato l’appellativo di “psycho”. «Mi sono messa in malattia e poi licenziata», racconta. Il malessere è aumentato nel corso dei mesi successivi fino a quando Adele ha tentato il suicidio"
La segregazione verticale
"Lea aggiunge: «C’è una rete di protezione maschile fortissima, le donne soffrono di un gap economico nell’editoria. Ho tante amiche che guadagnano molto meno dei colleghi uomini a parità di ruolo e comunque non vengono considerate a dovere».[...]
La «companionship» maschile, cioè il supporto che gli uomini si danno l’uno con l’altro, è un dato di fatto, sottolinea C. Volpato, docente senior di Psicologia sociale all’Università Bicocca di Milano e autrice di Psicosociologia del #maschilismo (Laterza, 2013)
Gli uomini si aiutano tra di loro, supportandosi, e facendo avanzare nei posti di lavoro altri uomini. «Questo avviene in particolare negli ambienti a maggioranza maschile» racconta. Il giornalismo è uno di questi. Tra 1993 e il 2023, la percentuale di giornaliste è aumentata dal 34,6% al 42%."
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La segregazione verticale
"Lea aggiunge: «C’è una rete di protezione maschile fortissima, le donne soffrono di un gap economico nell’editoria. Ho tante amiche che guadagnano molto meno dei colleghi uomini a parità di ruolo e comunque non vengono considerate a dovere».[...]
La «companionship» maschile, cioè il supporto che gli uomini si danno l’uno con l’altro, è un dato di fatto, sottolinea C. Volpato, docente senior di Psicologia sociale all’Università Bicocca di Milano e autrice di Psicosociologia del #maschilismo (Laterza, 2013)
Gli uomini si aiutano tra di loro, supportandosi, e facendo avanzare nei posti di lavoro altri uomini. «Questo avviene in particolare negli ambienti a maggioranza maschile» racconta. Il giornalismo è uno di questi. Tra 1993 e il 2023, la percentuale di giornaliste è aumentata dal 34,6% al 42%."
"Gisella per un anno ha subito molestie da un collega e si è rivolta a due capi per ricevere aiuto. Si è sentita rispondere che, essendo una bella ragazza, era normale da parte del collega provare ad avere un approccio con lei e che è risaputo che «il luogo di lavoro è uno dei posti in cui in percentuale ci si innamora di più»"
"Andreina, caporedattrice, dopo anni di vessazioni, ha vinto una causa per mobbing, ricevendo sei mesi di stipendio come risarcimento, ma è stata licenziata, mentre il suo aggressore è rimasto al suo posto. Per molto tempo la giornalista non è riuscita a rientrare nel settore e non ha mai più messo piede in una redazione. Oggi è freelance.«Anche quando vinci, non vinci mai davvero», ha detto."
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Ho letto ieri quell'articolo. Roba da brividi.
Specialmente per chi come me vuole entrare nel mondo dell'informazione e/o dello spettacolo, anche "solo" a livello regionale.
@anominominominous @bbacc ti consiglio già da subito di farti furba e di documentare tutto. Se ti invitano a cena fuori dagli orari lavorativi, rispondi via e-mail dicendo che sei disponibile fino a tal ora, perché poi hai degli impegni.
Tieni un diario in cui annoti tutto.
Anche se non sempre ricevibile in tribunale come prova, comprati un registratore vocale meccanico che tieni in borsetta.
https://avvocato360.it/news/2021/1/18/molestie-sessuali-come-difendersiAggiungerei: rileva le impronte digitali sui vestiti.
https://www.wikihow.it/Rilevare-le-Impronte-Digitali-con-la-Grafite -
@anominominominous lo capisco, ma non farti spaventare. la funzione della violenza è anche questa; tenerci fuori dagli spazi di lavoro, relegarci a poche funzioni senza prospettive di crescita. se entriamo in massa, non potranno fermarci.
ringraziamo le donne apripista che hanno affrontato violenza e discriminazione per permetterci di non rimanere a casa.
a un 8 marzo in piazza qui a grosseto ho sentito la testimonianza della prima (e unica) operaia comunale di un paesone della provincia. riceveva continuamente minacce di morte e stupro dai colleghi perché a fare lavori "da uomini" non ce la volevano. lei ha tenuto duro, non so come abbia fatto.
consapevolezza, rete di supporto solida, solidarietà fra colleghe e denuncia pronta. non ci terranno fuori dai mestieri
@bbacc @anominominominous
e nei peggiori dei casi una grossa mazza chiodata arrugginita