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Comunque c'è una domanda che secondo me in questi giorni non viene fatta abbastanza

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  • Comunque c'è una domanda che secondo me in questi giorni non viene fatta abbastanza.

    Come cazzo ti viene in mente a te genitore che sia una buona idea lasciare che la prole tra i 14 e i 16 anni se ne vada per conto suo a fare l'ultimo in un pub?

    Cosa ci facevano là sti ragazzini?

    Quale brillante ragionamento educativo sta dietro questo evento?

    Fatto salvo tutto il rispetto per il dolore e per il lutto, beninteso.

  • Comunque c'è una domanda che secondo me in questi giorni non viene fatta abbastanza.

    Come cazzo ti viene in mente a te genitore che sia una buona idea lasciare che la prole tra i 14 e i 16 anni se ne vada per conto suo a fare l'ultimo in un pub?

    Cosa ci facevano là sti ragazzini?

    Quale brillante ragionamento educativo sta dietro questo evento?

    Fatto salvo tutto il rispetto per il dolore e per il lutto, beninteso.

    @ju stessa cosa si è chiesta mio marito, per amor di dialettica ho voluto far presente che era festa organizzata apposta per ragazzini, già 30 anni fa la mia amica più piccola minorenne andava a ballare in discoteca la domenica pomeriggio, riservata ai liceali, il padre la accompagnava e la aspettava, era normalissimo, adesso noi portiamo il ragazzino di 12 anni ai compleanni al ristorante con gli amici. Cose organizzate con adulti che supervisionano. Il punto è li, adulti che supervisionano...

  • @ju stessa cosa si è chiesta mio marito, per amor di dialettica ho voluto far presente che era festa organizzata apposta per ragazzini, già 30 anni fa la mia amica più piccola minorenne andava a ballare in discoteca la domenica pomeriggio, riservata ai liceali, il padre la accompagnava e la aspettava, era normalissimo, adesso noi portiamo il ragazzino di 12 anni ai compleanni al ristorante con gli amici. Cose organizzate con adulti che supervisionano. Il punto è li, adulti che supervisionano...

    @lindasartini
    e ma infatti il punto è proprio questo: adulti che supervisionano (e magari controllano prima che il locale sia sicuro, che posto è questo dove vanno i ragazzi).

    Poi mi pare che ci sia una differenza tra una festa di compleanno, la domenica pomeriggio in discoteca e l'ultimo dell'anno in un pub. Mi pare di aver capito che vendevano alcolici?

    Io non ho figli e la mia famiglia era esageratamente restrittiva quindi forse non ho la misura della situazione, ma...ma.

  • @lindasartini
    e ma infatti il punto è proprio questo: adulti che supervisionano (e magari controllano prima che il locale sia sicuro, che posto è questo dove vanno i ragazzi).

    Poi mi pare che ci sia una differenza tra una festa di compleanno, la domenica pomeriggio in discoteca e l'ultimo dell'anno in un pub. Mi pare di aver capito che vendevano alcolici?

    Io non ho figli e la mia famiglia era esageratamente restrittiva quindi forse non ho la misura della situazione, ma...ma.

    @ju @lindasartini

    Mmmh, non ho figli neanche io, ma mi ricordo la mia adolescenza anni Novanta. Non è stata partcolarmente selvaggia, però ha incluso:

    • vacanza studio a Londra di due settimane io e un'amica da sole, in epoca pre-cellulare
    • capodanno in montagna da sole, sempre io e questa amica, con festa organizzata a casa di amici del posto circa coetanei dove fluivano non solo alcol, ma anche sigarette e spinelli
    • sottoscrivo le domeniche pomeriggio a ballare, le discoteche facevano apposta questi eventi per ragazzini con controllo dell'età all'ingresso. Dentro si fumava, si limonavano sconosciuti e credo vendessero anche alcolici
    • prendevo treni per andare a fare giri sul lago senza dire un cazzo ai miei al di là di "vado a Novara, esco con Amica". Ripeto, SENZA cellulare

    Non me la sento per niente di gettare colpe sulle spalle di genitori che hanno riconosciuto indipendenza e agenzia ai propri figli adolescenti. Credo si diano già ogni genere di colpa da soli.

  • oblomov@sociale.networkundefined oblomov@sociale.network shared this topic on
  • @ju @lindasartini

    Mmmh, non ho figli neanche io, ma mi ricordo la mia adolescenza anni Novanta. Non è stata partcolarmente selvaggia, però ha incluso:

    • vacanza studio a Londra di due settimane io e un'amica da sole, in epoca pre-cellulare
    • capodanno in montagna da sole, sempre io e questa amica, con festa organizzata a casa di amici del posto circa coetanei dove fluivano non solo alcol, ma anche sigarette e spinelli
    • sottoscrivo le domeniche pomeriggio a ballare, le discoteche facevano apposta questi eventi per ragazzini con controllo dell'età all'ingresso. Dentro si fumava, si limonavano sconosciuti e credo vendessero anche alcolici
    • prendevo treni per andare a fare giri sul lago senza dire un cazzo ai miei al di là di "vado a Novara, esco con Amica". Ripeto, SENZA cellulare

    Non me la sento per niente di gettare colpe sulle spalle di genitori che hanno riconosciuto indipendenza e agenzia ai propri figli adolescenti. Credo si diano già ogni genere di colpa da soli.

    @floreana

    uhm...
    io (sempre negli anni novanta) se stavo fuori dopo le nove, arrivava mia madre a prendermi dopo aver probabilmente telefonato alla polizia.
    Le vacanze all'estero erano una leggenda che so che alcuni hanno fatto.
    La discoteca per fortuna non mi interessava, on ogni caso era il regno della perdizione e proibita.
    A 18 anni ho fatto una vacanza al mare da solə con un'amica, ma mia madre è arrivata a portarmi via.

    Quindi...boh, non so. Molto probabilmente non ho la misura della cosa.





    @lindasartini

  • @floreana

    uhm...
    io (sempre negli anni novanta) se stavo fuori dopo le nove, arrivava mia madre a prendermi dopo aver probabilmente telefonato alla polizia.
    Le vacanze all'estero erano una leggenda che so che alcuni hanno fatto.
    La discoteca per fortuna non mi interessava, on ogni caso era il regno della perdizione e proibita.
    A 18 anni ho fatto una vacanza al mare da solə con un'amica, ma mia madre è arrivata a portarmi via.

    Quindi...boh, non so. Molto probabilmente non ho la misura della cosa.





    @lindasartini

    @ju @lindasartini
    C'è sempre famiglia e famiglia.

    Io mi chiedo spesso, forse proprio perché ho goduto di una certa libertà, perché diavolo i genitori miei coscritti siano contemporaneamente tanto controllanti e tanto invalidanti. Mi rispondo che parzialmente dev'essere perché hanno strumenti per controllare i figli costantemente (telefoni, orologi e tag GPS, controllo del traffico internet, chat della scuola con genitori e insegnanti, ecc.), ma non può essere solo questo.

    Essere adolescenti oggi deve fare parecchio schifo e mi dispiace per i ragazzini e ragazzine che ci si ritrovano. Non credo si impari a stare al mondo chiusi in una gabbia dorata. Anzi, credo faccia danni gravi, tipo imparare che è OK pretendere la condivisione costante della posizione dal morosino o morosina.

  • @ju @lindasartini
    C'è sempre famiglia e famiglia.

    Io mi chiedo spesso, forse proprio perché ho goduto di una certa libertà, perché diavolo i genitori miei coscritti siano contemporaneamente tanto controllanti e tanto invalidanti. Mi rispondo che parzialmente dev'essere perché hanno strumenti per controllare i figli costantemente (telefoni, orologi e tag GPS, controllo del traffico internet, chat della scuola con genitori e insegnanti, ecc.), ma non può essere solo questo.

    Essere adolescenti oggi deve fare parecchio schifo e mi dispiace per i ragazzini e ragazzine che ci si ritrovano. Non credo si impari a stare al mondo chiusi in una gabbia dorata. Anzi, credo faccia danni gravi, tipo imparare che è OK pretendere la condivisione costante della posizione dal morosino o morosina.

    @floreana

    da persona a cui è stato sostanzialmente impedito di diventare adulta "per il tuo bene" posso dire che sì, il controllo eccessivo è estremamente invalidante.

    Credo che i ragazzi dovrebbero essere accompagnati verso una libertà responsabile, che non è: "fai tutto ciò che vuoi", ma "impara a pensare a lungo termine alle conseguenze delle tue azioni". Pensare alle conseguenze a lungo termine credo che non sia una cosa automatica da adolescenti, penso vada insegnato.

    @lindasartini

  • @ju stessa cosa si è chiesta mio marito, per amor di dialettica ho voluto far presente che era festa organizzata apposta per ragazzini, già 30 anni fa la mia amica più piccola minorenne andava a ballare in discoteca la domenica pomeriggio, riservata ai liceali, il padre la accompagnava e la aspettava, era normalissimo, adesso noi portiamo il ragazzino di 12 anni ai compleanni al ristorante con gli amici. Cose organizzate con adulti che supervisionano. Il punto è li, adulti che supervisionano...

    @lindasartini concordo. Ma sono pure d'accordo con @ju nel trovare differenze tra una festa di compleanno in pizzeria e una nottata al pub con alcolici à gogo.

  • @floreana

    da persona a cui è stato sostanzialmente impedito di diventare adulta "per il tuo bene" posso dire che sì, il controllo eccessivo è estremamente invalidante.

    Credo che i ragazzi dovrebbero essere accompagnati verso una libertà responsabile, che non è: "fai tutto ciò che vuoi", ma "impara a pensare a lungo termine alle conseguenze delle tue azioni". Pensare alle conseguenze a lungo termine credo che non sia una cosa automatica da adolescenti, penso vada insegnato.

    @lindasartini

    @ju @lindasartini
    Già, "fai tutto quello che vuoi" somiglia troppo al disinteresse parentale. Fare pipponi dovrebbe essere parte integrante dell'essere genitori, così come il sostanziare i pipponi con l'esempio ("fai quel che dico, non quel che faccio" non credo abbia mai funzionato come metodo educativo).

    Tanto i pipponi vengono accantonati come roba noiosa, le cazzate vengono fatte per eccesso di sicumera e poi, auspicabilmente, il pippone acquista senso e viene recepito.

    E questo è come sempre il punto in cui mi dico che è facile parlare quando di figli non se ne hanno. So che fare i genitori è pesante, stressante, una fonte costante di dubbi. Inevitabilmente i genitori fanno cazzate a loro volta e poi finiscono divorati dai sensi di colpa.

    Non è roba per stomaci deboli e mi sembra l'adolescenza sia la più dura delle prove.

  • Comunque c'è una domanda che secondo me in questi giorni non viene fatta abbastanza.

    Come cazzo ti viene in mente a te genitore che sia una buona idea lasciare che la prole tra i 14 e i 16 anni se ne vada per conto suo a fare l'ultimo in un pub?

    Cosa ci facevano là sti ragazzini?

    Quale brillante ragionamento educativo sta dietro questo evento?

    Fatto salvo tutto il rispetto per il dolore e per il lutto, beninteso.

    @ju questo post e i relativi commenti mi hanno fatto sentire un po' meglio e meno solo. A quanto pare non sono il solo a pensarla così. Molte volte si crede di avere pensieri sbagliati ma poi si scopre fortunatamente che altri la pensano come te. Condivido tutto quello detto da tutti.

  • Comunque c'è una domanda che secondo me in questi giorni non viene fatta abbastanza.

    Come cazzo ti viene in mente a te genitore che sia una buona idea lasciare che la prole tra i 14 e i 16 anni se ne vada per conto suo a fare l'ultimo in un pub?

    Cosa ci facevano là sti ragazzini?

    Quale brillante ragionamento educativo sta dietro questo evento?

    Fatto salvo tutto il rispetto per il dolore e per il lutto, beninteso.

    @ju inoltre la tragedia del cinema statuto non ha insegnato niente?
    Il prete nell'omelia funebre l'aveva ben detto "mai più '...

  • @ju inoltre la tragedia del cinema statuto non ha insegnato niente?
    Il prete nell'omelia funebre l'aveva ben detto "mai più '...

    @Otttoz @ju temo che alla fine non sarà colpa di nessuno.


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    Cosa c'è nel rapporto


    - Nuove pressioni sui moderatori : il rapporto medio moderatori-utenti è peggiorato a 1:3.500
    - Lo spam ha superato il CSAM come principale preoccupazione per la maggior parte delle squadre
    - Il burnout rimane diffuso : 1 amministratore e moderatore su 5 ha segnalato traumi o esaurimento
    - La maggior parte dei servizi non dispone delle garanzie legali o procedurali necessarie per gestire il rischio
    - Le piccole comunità dominano , ma l'ecosistema non ha gli strumenti progettati per loro
    - La federazione basata sul consenso sta emergendo come un modello desiderato per la crescita e la sicurezza

    Novità del 2025


    - C’è una crescente concentrazione tra i grandi servizi e una crescente tensione
    - C'è meno integrazione di nuovi moderatori , anche se le minacce aumentano
    - Le campagne di disinformazione e lo spam generato dall'intelligenza artificiale sono ora rischi importanti
    - La complessità legale e normativa è in aumento, ma il supporto resta scarso

    Previsioni per il 2026


    Il rapporto di quest'anno include anche una previsione lungimirante, individuando cinque tendenze che caratterizzeranno l'anno a venire:

    - La logica condivisa e i segnali di fiducia sostituiranno le liste di blocco frammentate
    - I media sintetici e l'impersonificazione metteranno alla prova la moderazione umana
    - I rischi di cattura delle infrastrutture aumentano man mano che gli strumenti vengono centralizzati
    - La regolamentazione globale della sicurezza sta diventando obbligatoria e non facoltativa
    - Greylisting e allowlisting potrebbero presto sostituire la “federazione aperta predefinita”

    Perché questo è importante


    I moderatori sono la spina dorsale di un social web più sicuro, ma la maggior parte di loro non è retribuita, non riceve sufficiente supporto ed è costantemente sotto pressione. Se vogliamo un futuro per le piattaforme decentralizzate che rispetti l'autonomia degli utenti, la libertà di parola e l'autonomia della comunità, dobbiamo supportare l'infrastruttura che ne garantisce la sicurezza.

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