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From Bruce Schneier: "All it takes to poison AI training data is to create a website:

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Gli ultimi otto messaggi ricevuti dalla Federazione
  • I overslept and missed the eclipse before the fog rolled in in Venice Beach.

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  • C'è per caso da qualche parte una lista delle palestre popolari a Milano?

    Sto cercando, ma trovo poche informazioni (o siti non più aggiornati).

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  • @francommit perfetto, inizio a capire qualcosa. Grazie @snow @lgsp @andre123 @gecco

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  • @ilarioq

    Sì, puoi fare così

    Il nodo sul tetto sarà un dispositivo autonomo, con un suo ID.

    Non ha bisogno del Bluetooth una volta configurato.
    Il Bluetooth serve solo per la configurazione iniziale.

    Procedura corretta:

    1️⃣ Lo configuri da vicino con il telefono (Bluetooth).
    2️⃣ Imposti modalità (client o router), parametri, canale ecc.
    3️⃣ Lo installi sul tetto.
    4️⃣ Da quel momento lavora da solo.

    I messaggi del tuo nodo “mobile” arriveranno al tetto via radio, non via Bluetooth.

    Il Bluetooth non c’entra nulla con il funzionamento mesh, serve solo per configurare.

    Puoi usare la stessa app per configurare entrambi i nodi, uno alla volta.
    Non devono “ricevere solo da uno”: nella mesh parlano con chiunque sia sulla stessa frequenza e con gli stessi parametri.

    In pratica:

    📡 Nodo mobile → parla via LoRa
    📡 Nodo sul tetto → inoltra ciò che riceve via LoRa
    📱 Bluetooth → solo per configurazione locale

    Una volta sul tetto, il nodo è indipendente.

    @francommit @lgsp @andre123 @gecco

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  • @evan I've chosen unicorn, but i mean dragon, tbh.

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  • @ilarioq quando avvii l'app puoi selezionare il dispositivo dall'elenco, quindi si, chiaramente devi essere a "portata di bluetooth". Comunque con le ultime versioni oltre a configurarlo puoi anche aggiornare il nodo dallo smartphone senza smontarlo ogni volta dal tetto per collegarlo al PC @snow @lgsp @andre123 @gecco

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  • @gecco

    Capisco cosa intendi.

    Collegare il nodo a Internet con MQTT non crea copertura radio in quella zona.

    Crea un collegamento logico tra reti.

    Se nel punto dove lo metti non arriva alcun segnale LoRa, quel nodo:

    * non ripete nulla via radio
    * non estende copertura RF
    * non “illumina” la zona

    Fa solo da ponte tra radio locale (se presente) e rete Internet.

    Se domani in quella zona comparisse almeno un altro nodo LoRa, allora sì:
    potrebbe fare da ponte tra quel nodo e il resto della rete tramite MQTT.

    Ma finché non riceve nessuno via radio, resta un nodo isolato collegato a Internet.

    La copertura radio nasce solo da:

    * linea di vista
    * altezza
    * antenna
    * presenza di altri nodi raggiungibili

    Internet non sostituisce la propagazione RF.

    Se vuoi metterlo lì in attesa che compaiano altri nodi, va benissimo.
    Ma è un nodo in stand-by, non un estensore di copertura.

    @ilarioq @lgsp @andre123 @francommit

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    @mathieui@piaille.fr Thanks for engaging with this. I appreciate the pushback, and I think some of your concerns are worth taking seriously. That said, I want to clarify something about my position: TGPL (or any specific licensing mechanism) is just one possible avenue among many. The broader argument isn't tied to any single instrument. Regulatory pressure on governments to mandate that models trained on public data be returned to the public, expanded public funding for open research infrastructure, international treaty reform—these are all on the table. The point is strategic pluralism, not a bet on one tool. On the copyright concern: yes, major players have shown contempt for copyright. But that's precisely why I think purely technical or market-based solutions are insufficient, and why political and legislative pressure matters. The history of generic medicine access is instructive here—no single mechanism won that fight, but the combination of compulsory licensing advocacy, treaty pressure, and public funding reform produced real change over time. Now, your Luddite parallel: I actually think it argues for my position rather than against it. You're right that the weavers never reclaimed the technology. But the lesson I draw from that isn't “therefore reclamation is impossible.” It's that refusing or destroying the means of production doesn't work. What eventually produced change was organized labor movements that took the existence of that technology as a given and fought over who controls it and under what conditions. That's exactly the kind of struggle I'm advocating for here. The real question you're raising, I think, is about the subject: is there an organized political force capable of carrying this through? That's a fair and hard question. But it's an argument for building that force, not for abandoning the goal.
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    🔴 I linguaggi sono convenzioni. Le parole sono strumenti.La definizione rende parziale l'immagine mentale del contesto, se non riconoscendo vocabolari più ampi. #framingLe parole quindi possono diventare armi nella guerra cognitiva #CognitiveWar per rinchiudere in recinti chi non si pone domande sul significato delle parole in relazione al senso più profondo del contesto.Oggi più che mai siamo in pieno cambiamento psico antropologico globale.#AI #LLM #MetaLinguaggio
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    @bgl@hackers.pub 흠, 생각해 보니 그렇네요. 근데 그렇게 가다 보면 LangGraph나 Mastra 같은 것에 가까워 지는 것 같기도 하고요…? 🤔
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    @ai6yr This is why AI doesn't work. It forgot to recommend wine pairings.