Ci chiedono: "avete istagram" ?
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Ci chiedono: "avete istagram" ?
Non è facile trovare una risposta che sia comprensibile e non indispettisca.
Si accettano consigli.
PS: si, è scritto male, apposta.
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Ci chiedono: "avete istagram" ?
Non è facile trovare una risposta che sia comprensibile e non indispettisca.
Si accettano consigli.
PS: si, è scritto male, apposta.
@strk La mia risposta solita è "No, non uso schifezze closed source".
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@Donutsaurus verissimo, ma nel momento in cui voglio "costruire qualcosa" (e mi immagino che chi fa musica di fatto debba farlo in qualche modo) dare una risposta che sia "no" e basta non funziona.
Bisogna elaborare un attimo quel "no, ma..." senza dover attaccare pipponi infiniti, ecco. È qualcosa su cui collettivamente si può lavorare.
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@Donutsaurus verissimo, ma nel momento in cui voglio "costruire qualcosa" (e mi immagino che chi fa musica di fatto debba farlo in qualche modo) dare una risposta che sia "no" e basta non funziona.
Bisogna elaborare un attimo quel "no, ma..." senza dover attaccare pipponi infiniti, ecco. È qualcosa su cui collettivamente si può lavorare.
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Ci chiedono: "avete istagram" ?
Non è facile trovare una risposta che sia comprensibile e non indispettisca.
Si accettano consigli.
PS: si, è scritto male, apposta.
@strk "Ti mando il link cosi puoi vedere come lavoriamo".
Quindi si glissa sulla risposta dicotomica proponendo un contatto diretto che poi si rivelerà essere una pagina non Instagram.Fattibile?
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@andrewcoleman in che senso, scusami?
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@andrewcoleman in che senso, scusami?
@ed @kenobit @strk nel senso che si cerca un sistema per far passare un (giusto) messaggio per staccarsi da Instagram ma utilizzando un sistema comunicativo gia strastudiato e sperimentato dalle big tech digitali come "accostare un si ad un no". Come ho detto sono tecniche che funzionano perche noi essere umani siamo fatti cosi in merito al funzionamento del cervello e queste tecniche funzionano.
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@ed @kenobit @strk nel senso che si cerca un sistema per far passare un (giusto) messaggio per staccarsi da Instagram ma utilizzando un sistema comunicativo gia strastudiato e sperimentato dalle big tech digitali come "accostare un si ad un no". Come ho detto sono tecniche che funzionano perche noi essere umani siamo fatti cosi in merito al funzionamento del cervello e queste tecniche funzionano.
@andrewcoleman sai che continua a sfuggirmi il tuo punto? Non si sta dicendo di "subire un male minore", ma di elaborare una risposta collettiva che sia facilmente digeribile alla domanda "hai instagram?". Io posso dire "No", un artista fa più fatica se vuole diffondere la sua arte quindi avere un "No, ma posso darti quel che vuoi in modo xyz" dove quella seconda parte è il "sì" di cui sopra.
Ma bisogna capire come dirlo.
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@strk "Ti mando il link cosi puoi vedere come lavoriamo".
Quindi si glissa sulla risposta dicotomica proponendo un contatto diretto che poi si rivelerà essere una pagina non Instagram.Fattibile?
@andrewcoleman ho fatto così, ma dopo aver detto che "si, ci siamo"
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@andrewcoleman sai che continua a sfuggirmi il tuo punto? Non si sta dicendo di "subire un male minore", ma di elaborare una risposta collettiva che sia facilmente digeribile alla domanda "hai instagram?". Io posso dire "No", un artista fa più fatica se vuole diffondere la sua arte quindi avere un "No, ma posso darti quel che vuoi in modo xyz" dove quella seconda parte è il "sì" di cui sopra.
Ma bisogna capire come dirlo.
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Ci chiedono: "avete istagram" ?
Non è facile trovare una risposta che sia comprensibile e non indispettisca.
Si accettano consigli.
PS: si, è scritto male, apposta.
@strk C'è molto da lavorare ancora purtroppo. L'altro giorno a pilates la nostra "professoressa" ( quella che ci sta dietro) stava parlando a voce alta e dicendo "ma come cacchio fa una persona oggi a non aver whatsapp, devi essere fuori dal mondo proprio...".
Se lo chiedeva a me sarei stato lì un'ora a discutere . -
@strk C'è molto da lavorare ancora purtroppo. L'altro giorno a pilates la nostra "professoressa" ( quella che ci sta dietro) stava parlando a voce alta e dicendo "ma come cacchio fa una persona oggi a non aver whatsapp, devi essere fuori dal mondo proprio...".
Se lo chiedeva a me sarei stato lì un'ora a discutere .@strk ricordati che vivo in una grande città del Brasile, un paese dove Meta ha un universo di utenti. .
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@strk ricordati che vivo in una grande città del Brasile, un paese dove Meta ha un universo di utenti. .
@strk comunque oggi viviamo in un loop del cacchio proprio. In che senso?
Facile da capire.
Una persona oggi, nel mondo occidentale, che ha assolutamente bisogno di farsi conoscere, di farsi vedere, che ha bisogno di pubblico praticamente, si sente assolutamente obbligato a vivere dentro Meta e spesso anche YouTube. Ma esistono persone, e anche artisti, musicisti e perfino giornalisti (qua in Brasile) che sentono oggi la necessità di staccarsi da quell'universo, e per motivi validissimi ( che noi tutti qua nel fediverso conosciamo bene). Ma non se ne staccano, e per i motivi scritti sopra.
Ecco che allora ti ritrovi in quella situazione del cacchio, che hai la consapevolezza che bisogna smettere di alimentare il "grande mostro" ma allo stesso tempo continui ad alimentarlo.
Praticamente ti ritrovi appunto in un loop del cacchio.
Come uscirne senza soffrire troppo? Non lo so, ma so che se non cambiamo le cose tutti alla fine pagheranno il "conto". -
@ed @kenobit @strk nel senso che si cerca un sistema per far passare un (giusto) messaggio per staccarsi da Instagram ma utilizzando un sistema comunicativo gia strastudiato e sperimentato dalle big tech digitali come "accostare un si ad un no". Come ho detto sono tecniche che funzionano perche noi essere umani siamo fatti cosi in merito al funzionamento del cervello e queste tecniche funzionano.
@andrewcoleman @ed @strk No, aspetta, il mio "accostare un sì a un no", o meglio l'incentrare la direzione politica su un "sì", non è un discorso delle big tech. Ci sono fiumi di pagine di filosofia politica anarchica, sul tema.
Che poi esistano "best practices" commerciali come le call to action è tutto un altro paio di maniche.
Ti consiglio, se non lo hai letto, Pleasure Activismo (in Italia pubblicato da Nero)