Certe volte dovrei imparare a starmi zitta.
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Certe volte dovrei imparare a starmi zitta. Una persona che su un mio racconto (ora solo un'idea) si è già messa a criticare perché il protagonista "Filippo" è un uomo. E non ci sono personaggi femminili se non in ruolo secondario, sullo sfondo.
Ora, io più che una critica mi sarei aspettata delle proposte. Se ho scelto il nome "Filippo" è perché in greco vorrebbe dire "amore per i cavalli" e lui ama gli animali. Poi, per le scene comiche presenti, se avessi messo una donna, mi avrebbero accusato di sessismo e bodyshaming ugualmente.
Quindi, se invece di fare critiche che non stanno in piedi, mi avessero proposto idee su una storia alternativa con protagonisti uomini e donne? Ok c'è il non-binary virus senziente ma dopodiché?
Non ci si può lamentare se poi la gente parla di "woke" estremista e cavolate varie. Se si raggiungono queste derive, le nostre argomentazioni diventeranno giuste ma fallimentari allo stesso tempo. E per cosa? Per problemi di comunicazione. -
Certe volte dovrei imparare a starmi zitta. Una persona che su un mio racconto (ora solo un'idea) si è già messa a criticare perché il protagonista "Filippo" è un uomo. E non ci sono personaggi femminili se non in ruolo secondario, sullo sfondo.
Ora, io più che una critica mi sarei aspettata delle proposte. Se ho scelto il nome "Filippo" è perché in greco vorrebbe dire "amore per i cavalli" e lui ama gli animali. Poi, per le scene comiche presenti, se avessi messo una donna, mi avrebbero accusato di sessismo e bodyshaming ugualmente.
Quindi, se invece di fare critiche che non stanno in piedi, mi avessero proposto idee su una storia alternativa con protagonisti uomini e donne? Ok c'è il non-binary virus senziente ma dopodiché?
Non ci si può lamentare se poi la gente parla di "woke" estremista e cavolate varie. Se si raggiungono queste derive, le nostre argomentazioni diventeranno giuste ma fallimentari allo stesso tempo. E per cosa? Per problemi di comunicazione.A volte mi viene da pensare che certa gente abbia davvero troppo tempo libero 😄
Se uno legge un’idea per una storia e la prima cosa che gli viene in mente è mettersi a fare il processo alle intenzioni… probabilmente non ha molto di meglio da fare nella giornata.
Se nel racconto non c’è nulla di volgare, offensivo o scritto con cattive intenzioni — e conoscendoti non mi sembra proprio il caso — allora il consiglio più sano è semplicemente questo: non perderci un minuto di più.
Scrivere storie dovrebbe essere prima di tutto divertimento, curiosità e fantasia. Se ogni idea deve passare attraverso il tribunale dei commentatori professionisti, non scriverebbe più nessuno.
Quindi vai avanti tranquilla con la tua storia, con il tuo Filippo amante dei cavalli e con le tue idee.
Chi ha voglia di leggere leggerà.
Chi ha voglia di polemizzare… troverà sempre qualcosa comunque.
Meglio dedicare energie a chi apprezza le storie, non a chi cerca solo un motivo per brontolare 😉
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