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Lorenzo Tosa L’uomo nella foto si chiama Fabio Marcelli, è uno stimato giurista internazionale e dirigente di ricerca dell’Istituto di studi giuridici internazionali del CNR

  • Lorenzo Tosa

    L’uomo nella foto si chiama Fabio Marcelli, è uno stimato giurista internazionale e dirigente di ricerca dell’Istituto di studi giuridici internazionali del CNR.

    Poche ore fa ha annunciato che denuncerà alla Corte Penale Internazionale il governo e le imprese italiane per “complicità nel genocidio a Gaza”.

    In particolare, la denuncia di Marcelli riguarda la Presidente del Consiglio Meloni, il ministro degli Esteri Tajani, il ministro della Difesa Crosetto e l’amministratore delegato di Leonardo Cingolani.

    “La guerra mondiale che si avvicina a grandi passi riempie di gioia e di speranza i rappresentanti della florida industria degli armamenti” ha spiegato Marcelli sul “Fatto”.
    “Costoro sono responsabili in prima persona di guerre e genocidi in atto.”

    Un atto e una presa di posizione fortissimi, proprio nel momento in cui il criminale di guerra Benjamin Netanyahu ha lanciato la soluzione finale di occupazione di Gaza City, con armi anche italiane e nel solito silenzio assordante del nostro governo.

    Non basta più raccontare favole agli italiani narcotizzati da Telemeloni.

    Ora Meloni e i suoi ministri dovranno spiegare per filo e per segno il loro operato, quello che hanno fatto e soprattutto quello che non hanno fatto, quello che hanno detto e i loro silenzi, davanti al massimo organo di diritto internazionale.

    È il minimo in uno Stato di diritto.




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    Lorenzo TosaAll’inizio della fiaccolata per Gaza a Genova, è successo qualcosa di enorme.Quando si è sparsa la voce del carico di una nave Zim con 10 container di materiale esplosivo diretto verso Israele, i camalli del Calp si sono staccati immediatamente dal corteo per dirigersi verso il ponte Etiopia e bloccare tutto.E subito almeno cento manifestanti - soprattutto studenti - li hanno seguiti, “scortati”, supportati, entrando con loro in porto al grido di “Free Palestine”. Studenti e portuali insieme per una causa giusta. A cui a poco a poco si sono uniti almeno duemila manifestanti fuori dal varco, presidiato dalla Celere.I camalli hanno formato una catena umana impedendo fisicamente il carico dei container. È finita con i portuali che hanno annunciato al megafono che la merce è stata bloccata e la nave israeliana è rimasta vuota e con le luci spente, costretta infine ad abbandonare il porto. Tra gli applausi dei genovesi.Una grande vittoria dei camalli e, insieme, di tutti i cittadini.Tutto ciò ha un nome preciso: si chiama RESISTENZA.I portuali ci hanno mostrato fisicamente e moralmente come si fa.#LorenzoTosa #camalli#genovapergaza#PalestinaLibera
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    Lorenzo TosaStanotte la Global Sumud Flotilla ha subito un nuovo, GRAVISSIMO, attacco. Sempre con le stesse modalità terroristiche.Sempre in acque tunisine.Sempre con un sospetto drone.Sempre con lo stesso intento minatorio.Questa volta ad essere presa di mira è la Alma, imbarcazione battente bandiera britannica, su cui si sono scatenate immediatamente le fiamme danneggiando il ponte superiore.Per fortuna nessuno dei membri dell’equipaggio è rimasto ferito.E, soprattutto, nessuno - se è quello che pensano - tornerà indietro.Lo hanno già annunciato: “Andiamo avanti”, non ci fermerete”.Oggi più che mai chi è a terra ha il dovere di stare vicino a queste donne e a questi uomini, a fare rumore. A tenere altissima l’attenzione.Israele farà di tutto per fermarli perché teme oltremodo qualcuno che non parla con le armi ma a mani alzate, in modo pacifico, non violento. Totale e assoluta solidarietà alla Global Sumud Flotilla. Oggi più di ieri. Non finirà così.#globalsumudflotilla #lorenzoTosa#nuovoDronesu GSF@attualita@diggita.com @attualita@mastodon.uno
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    Gravissimo quello che è successo stanotte.La nave principale della Global Sumud Flotilla è stata colpita da un drone militare mentre si trovava in acque tunisine.Lo ha denunciato lo stesso equipaggio della imbarcazione, di cui fa parte anche Greta Thunberg, svegliati da un botto terrificante e poi dal fuoco che ha invaso il ponte.Le autorità tunisine hanno provato subito a smentire, a negare, parlando di un incidente partito dai giubbotti di salvataggio.Ma le immagini registrate da una delle imbarcazioni vicina sono inequivocabili: mostrano il drone partire e colpire la nave Family, che prende immediatamente fuoco.Ma per fortuna nessuno dei membri dell’equipaggio è rimasto ferito e l’incendio è stato subito domato.“No, non c’è stato un incendio casuale” ha dichiarato Movement to Gaza. Questo è un atto intimidatorio gravissimo e in piena regola da parte di uno Stato terrorista, che dimostra quanto Israele tema una missione umanitaria e pacifica. Se pensano di fermarli in questo modo, si sbagliano di grosso. “La nostra missione umanitaria non si fermerà e non sarà influenzata da alcuna minaccia. La Tunisia è un paese sovrano e rifiutiamo qualsiasi assalto al suo territorio. I nostri occhi sono puntati a Gaza”. Grandiosi.Solidarietà e vicinanza a tutti i volontari della Global Sumud Flotilla colpiti.#lorenzoTosa #globalsumudflotilla #attaccoDrone #tunisiAttaccoDrone