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Da l'espresso

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  • Da l'espresso

    Confermate le condanne per i 13 militanti neofascisti che, il 29 aprile del 2018 in occasione delle annuali commemorazioni per Sergio Ramelli, avevano fatto il saluto romano. La Corte d’appello di Milano ha accolto la richiesta della procuratrice generale Olimpia Bossi che, citando la sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione del 2024, ha spiegato che “queste manifestazioni con centinaia di persone, schierate come formazioni paramilitari, non sono meramente commemorative, ma rappresentano un pericolo per l’ordinamento costituzionale”.
     
    Gli imputati sono stati assolti dall’accusa di incitamento “alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali”, mentre sono state confermate le condanne per manifestazione fascista, contestazione prevista dalla legge Scelba. Come, in sostanza, aveva chiesto la procura generale milanese. “Accertata la matrice fascista del saluto romano, queste manifestazioni - aveva spiegato la pg Bossi - con centinaia e centinaia di persone, schierate come formazioni paramilitari, non sono meramente commemorative, ma rappresentano un pericolo per l’ordinamento costituzionale e continuano a tenersi e trovano terreno sempre più fertile”.
     
    “Non è vero che la Cassazione con la recente sentenza - aveva chiarito la pg - abbia escluso la natura di reato del gesto, a differenza di alcune ricostruzioni mediatiche, ma ha spiegato che bisogna capire se quel gesto, per le modalità della manifestazione, sia tale da costituire un pericolo attraverso la propaganda di idee fasciste e queste manifestazioni, con strutture quasi militari, lo sono”. Il bene “protetto - aveva proseguito nel suo intervento, lo scorso 27 ottobre - è l’ordinamento costituzionale, che vieta la ricostituzione del partito fascista”.


    @attualita

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    Confermate le condanne per i 13 militanti neofascisti che, il 29 aprile del 2018 in occasione delle annuali commemorazioni per Sergio Ramelli, avevano fatto il saluto romano. La Corte d’appello di Milano ha accolto la richiesta della procuratrice generale Olimpia Bossi che, citando la sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione del 2024, ha spiegato che “queste manifestazioni con centinaia di persone, schierate come formazioni paramilitari, non sono meramente commemorative, ma rappresentano un pericolo per l’ordinamento costituzionale”.
     
    Gli imputati sono stati assolti dall’accusa di incitamento “alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali”, mentre sono state confermate le condanne per manifestazione fascista, contestazione prevista dalla legge Scelba. Come, in sostanza, aveva chiesto la procura generale milanese. “Accertata la matrice fascista del saluto romano, queste manifestazioni - aveva spiegato la pg Bossi - con centinaia e centinaia di persone, schierate come formazioni paramilitari, non sono meramente commemorative, ma rappresentano un pericolo per l’ordinamento costituzionale e continuano a tenersi e trovano terreno sempre più fertile”.
     
    “Non è vero che la Cassazione con la recente sentenza - aveva chiarito la pg - abbia escluso la natura di reato del gesto, a differenza di alcune ricostruzioni mediatiche, ma ha spiegato che bisogna capire se quel gesto, per le modalità della manifestazione, sia tale da costituire un pericolo attraverso la propaganda di idee fasciste e queste manifestazioni, con strutture quasi militari, lo sono”. Il bene “protetto - aveva proseguito nel suo intervento, lo scorso 27 ottobre - è l’ordinamento costituzionale, che vieta la ricostituzione del partito fascista”.


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    Giornalista identificato davanti alla sede di CasaPound a Roma.La troupe di "È sempre Cartabianca" è stata fermata e identificata dalla Digos mentre realizzava un servizio sull’occupazione della sede di #CasaPound in via Napoleone III a Roma, attiva dal 2003 e mai sgomberata. L’episodio riaccende le polemiche sul presunto doppio standard del governo sugli sgomberi e sulla tutela della libertà di stampa.https://www.fanpage.it/politica/giornalista-identificato-davanti-alla-sede-di-casapound-a-roma-le-opposizioni-doppio-standard-intollerabile/#Roma #Giornalismo #Informazione #Neofascismo
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    @borjarodrigo33 Eso es completamente cierto!
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    Qui fa freddo, inutile ripeterlo. Fanno rabbrividire anche le notizie di politica interna e internazionale. Chi detiene il potere, ovunque, lo fa in modo repressivo e totalitario. Non c’è spazio per la mediazione e neppure per la discussione.Le opposizioni non contano nulla anche perché sono poco coese e talvolta incoerenti. In Italia non sta nascendo un progetto unitario che delinei una strategia minima su cui provare un accordo. Dentro al #Pd si intuisce una continua lotta per il potere dentro il partito stesso, #M5S è ondivago e pure lì i problemi non sono pochi. Il resto è marginale.Che fare?Immagino un tentativo di prendere la piazza da parte di movimenti che sanno aggregare lo scontento politico e sociale. Si tratta di minoranze che potrebbero aggregarsi attorno a qualche idea più forte: salari, pensioni, lavoro, diritti e sul fronte ideale: #Palestina e #neofascismo al potere in più stati.Sembrerebbe fattibile ma, al contrario, la piazza si sta dimostrando sempre più un posto di violenze, un posto in cui i meno attrezzati soccombono.Viviamo al limite del benessere e l’idea di una #lotta dura non è allettante, per nessuno. Subire pestaggi per sostenere messaggi di equità sociale non interessa.Quindi non resta che la sconfitta di ogni tentativo di opposizione più forte che non sia solo ciarliera.A meno che la massa enorme di #povertà e gli idealisti non riescano a coagularsi e organizzare la rivolta.E tutto il ragionamento, tuttavia, cade se pensiamo che le masse più bistrattate e meno istruite sono proprio preda dei partiti di governo.Che fare?Sperare in #avanguardie portatrici di rivolta, capaci di innescare aggregazioni di esclusi.Idee un po’ romantiche che sono già state battute sul campo.Mi dispiacerebbe morire in un mondo in cui domina ancora il #fascismo.
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    Genova: raid al liceo Da Vinci.La questura: "Al momento qualsiasi qualificazione dell'azione è da ritenersi prematura."#Vauro #Satira #Politica #Genova #Neofascismo