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Piero Bosio Social Web Site Personale Logo Fediverso

Social Forum federato con il resto del mondo. Non contano le istanze, contano le persone
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    Prof @Adrianogallina ma che fine ha fatto https://untempoperpensare.wordpress.com/ ? Ha smesso di scrivere? Lo sa che puó collegare il sito al fediverso? https://m.youtube.com/watch?v=t4pmWufYRr0&pp=ugMGCgJpdBABugUEEgJpdMoFFXdvcmRwcmVzcyBhY3Rpdml0eXB1YtgHAQ%3D%3DLo fece tempo fa @WhiteJolly con il suo @get-backs.com ma adesso si è preso una pausa… chissà perchè 🤔@blogverso @filosofia #wordpress #activitypub #filosofia
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    Un barbuto barboso ☮️🟣🎗🍉🌈 (@incalnero.bsky.social)https://bsky.app/profile/incalnero.bsky.social/post/3mgkldnuyp22z> "Tu sei l'universo che simula di essere un uccello." La battuta non è quella originale della vignetta ma è una frase estremamente profonda. #Filosofia #DanPiraro #AnonimoFilosofo (Via Pinterest)
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    @emanuelecariati @Adrianogallina benvenuto Adriano!
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    Michel Henry tra Krisis e critica. La filosofia nell’epoca della barbarie#filosofia #fenomenologia https://u-pad.unimc.it/handle/11393/244707?mode=complete
  • Il prof.

    Uncategorized filosofia matrix vacanzenatalizie platone
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    Il prof. di #filosofia di mia figlia ha (anche) chiesto di guardare #Matrix come compito per le #VacanzeNatalizie … alla fin fine è una versione moderna del mito della caverna di #Platone. Voglio tornare a scuola, con professori così! 😜
  • «471.

    Uncategorized filosofia wittgenstein
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    «471. Es ist so schwer, den Anfang zu finden. Oder besser: es ist schwer anzufangen und der Anfang. Und versuche nicht, weiter zurückzugehen.»---[Ludwig Wittgenstein, Über Gewißheit]«471. È cosí difficile trovare l’inizio. O meglio: è difficile cominciare dall’inizio. E non tentare di andare ancor piú indietro.»---[Ludwig Wittgenstein, Della certezza]#filosofia #wittgenstein
  • Günther Anders

    Uncategorized filosofia
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    «Cambiare il mondo non basta. Lo facciamo comunque. E, in larga misura, questo cambiamento avviene persino senza la nostra collaborazione. Nostro compito è anche d'interpretarlo. E ciò, precisamente, per cambiare il cambiamento. Affinché il mondo non continui a cambiare senza di noi. E, alla fine, non si cambi in un mondo senza di noi.»---[Günther Anders, L'uomo è antiquato]#filosofia
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    🤍 t'abbraccio
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    #Alfyorov, nominato nel 2025 direttore dell’Istituto Nazionale della Memoria ucraino, non vuole paragonare #Putin a #Hitler perché Hitler "ha ricevuto un'educazione tedesca, era un artista ed è stato educato alla #filosofia e alla #cultura della Germania" (intervista RBC-Ucraina 2/2/2024). Ha aggiunto che è impossibile paragonare i nazisti ai russi perché i tedeschi nazisti sono stati "educati nello spirito della legge, dell'obbedienza, con una forte etica cristiana".https://it.wikipedia.org/wiki/Oleksandr_Alf%27orov
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    2 minutiAbbiamo ormai tante opzioni. Tante possibilità. Tante scelte possibili. Forse anche troppe. Gli indirizzi di studio e di formazione unversitaria e professionale si moltiplicano con velocità impressionante. Mentre noi rimaniamo gli stessi. Ma con più scelte. E con un peso nella responsabilità di fare la giusta scelta che diventa sempre più grande. Sino ad arrivare a sopraffarci e a soffocarci.Questo fenomeno è già stato studiato e viene definito effetto Netflix.L’effetto Netflix e il paradosso della scelta descrivono come un enorme numero di opzioni disponibili possa portare a indecisione, ansia e insoddisfazione, perché più opzioni abbiamo, più diventa difficile fare una scelta e più temiamo di fare quella sbagliata. Questo fenomeno psicologico, studiato da Barry Schwartz, porta le persone a sentirsi sopraffatte dal catalogo e a rimanere bloccate senza decidere né scegliere.Di conseguenza, non solo per decidere cosa guardare la sera su Netflix, ma anche per scelte più importanti come scuola, lavoro e scelte di vita finiamo per lasciar scegliere agli altri, non scegliendo o delegando direttamente la scelta, o a scegliere automaticamente ciò che è “ovvio” o “familiare”. Come per la scelta della pizza che per troppe opzioni sul menu o per stanchezza si finisce per prendere sempre la stessa. Così non rimango deluso. Così non ho la pressione di scegliere. Così sono comodo.Eppure, c’è una tremenda differenza tra essere contenti e accontentarsi. Essere contenti significa provare uno stato di benessere, di pienezza e di soddisfazione. Accontentarsi significa accettare ciò che ci accade senza desiderare altro, senza avere motivazione.In una società sempre più veloce e con sempre più scelte è facile finire per accontentarsi e rendersi conto dopo 5 anni di aver sprecato importanti occasioni e anni non scegliendo autenticamente.Il metodo Ikigai e la filosofia ti possono dare gli strumenti per scegliere ed essere contento. Ti aspetto sia in presenza che online.OrientamentoDigita la tua e-mail…Iscriviti

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