Skip to content

Piero Bosio Social Web Site Personale Logo Fediverso

Social Forum federato con il resto del mondo. Non contano le istanze, contano le persone

Ritrova il Tuo Senso con il metodo Ikigai

  • 2 minuti

    Abbiamo ormai tante opzioni. Tante possibilità. Tante scelte possibili. Forse anche troppe. Gli indirizzi di studio e di formazione unversitaria e professionale si moltiplicano con velocità impressionante. Mentre noi rimaniamo gli stessi. Ma con più scelte. E con un peso nella responsabilità di fare la giusta scelta che diventa sempre più grande. Sino ad arrivare a sopraffarci e a soffocarci.

    Questo fenomeno è già stato studiato e viene definito effetto Netflix.

    L’effetto Netflix e il paradosso della scelta descrivono come un enorme numero di opzioni disponibili possa portare a indecisione, ansia e insoddisfazione, perché più opzioni abbiamo, più diventa difficile fare una scelta e più temiamo di fare quella sbagliata. Questo fenomeno psicologico, studiato da Barry Schwartz, porta le persone a sentirsi sopraffatte dal catalogo e a rimanere bloccate senza decidere né scegliere.

    Di conseguenza, non solo per decidere cosa guardare la sera su Netflix, ma anche per scelte più importanti come scuola, lavoro e scelte di vita finiamo per lasciar scegliere agli altri, non scegliendo o delegando direttamente la scelta, o a scegliere automaticamente ciò che è “ovvio” o “familiare”. Come per la scelta della pizza che per troppe opzioni sul menu o per stanchezza si finisce per prendere sempre la stessa. Così non rimango deluso. Così non ho la pressione di scegliere. Così sono comodo.

    Eppure, c’è una tremenda differenza tra essere contenti e accontentarsi. Essere contenti significa provare uno stato di benessere, di pienezza e di soddisfazione. Accontentarsi significa accettare ciò che ci accade senza desiderare altro, senza avere motivazione.

    In una società sempre più veloce e con sempre più scelte è facile finire per accontentarsi e rendersi conto dopo 5 anni di aver sprecato importanti occasioni e anni non scegliendo autenticamente.

    Il metodo Ikigai e la filosofia ti possono dare gli strumenti per scegliere ed essere contento. Ti aspetto sia in presenza che online.


    Digita la tua e-mail…

    Iscriviti

  • emanuelecariati@varese.socialundefined emanuelecariati@varese.social shared this topic on

Gli ultimi otto messaggi ricevuti dalla Federazione
  • Le matematiche (libro)

    @libri - La matematica è la stessa, ma la scuola russa la vede in modo diverso

    https://wp.me/p6hcSh-9ds

    read more

  • @zwol I wrote a book in Docbook (SGML first, and then converted to XML later) about 25ish years ago, with a custom vim configuration. It wasn't pleasant. Yes, the tools were bad, but also it's just really sort of tiring looking at all the tags and the processing toolchain was dire.

    I was using a LaTeX-based toolchain for the PDF generation, I don't remember details, but Sebastian Rahtz was super helpful when I ran into mysterious issues.

    I wouldn't do it again. Different time, different me.

    read more

  • @jannem Yeah, like, considered as a thing-in-itself apart from the tools, the major complaint I have about DocBook is that the documentation of _how to write a book using DocBook_ is inadequate.

    Many people have very similar complaints about LaTeX.

    read more

  • @Esoteria you might be a little too young for this classic scene from "WKRP in Cincinnati".

    https://youtu.be/hhbqIJZ8wCM

    read more

  • @molly0xfff At first I thought it was about wikipedia socks, the puppet kind... lol

    read more

  • seriously, I blew this entire afternoon trying to pin down an xmllint error whose cause turned out to have absolutely nothing to do with the error messages it was giving me.

    (Actual error: multiple elements with the same xml:id. Error message: "<chapter> not expected as child of <book>" or words to that effect.)

    (Giving sensible error messages for multiply defined symbols is a compilers 101 exercise!)

    read more

  • @zwol
    I used LaTeX throughout university. I never found XML significantly more cumbersome.

    read more

  • Current project number, um, 8? involves DocBook. Never had to do that before. Am now wondering just how much of the hate for XML, that I remember from the early 2010s, is down to the incredible shittiness of the tools for working with XML.

    read more
Post suggeriti