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    Google e FBI fermano NetNut, la gigantesca rete di proxy residenziali. Milioni di dispositivi coinvolti📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/google-e-fbi-fermano-netnut-la-gigantesca-rete-di-proxy-residenziali-milioni-di-dispositivi-coinvolti/A cura di Luigi Zullo#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #ransomware #sicurezzainformatica
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    webappsmagazine@mastodon.uno
    Jotti’s #Malware Scan: analizza gratis online file sospetti #antivirus #sicurezza @diggita https://webappsmagazine.blogspot.com/2026/07/jottis-malware-scan-analizza-gratis.html
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    FortiBleed: uno sniffing è stato progettato specificatamente per FortiGate📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/fortibleed-uno-sniffing-e-stato-progettato-specificatamente-per-fortigate/A cura di Luigi Zullo#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #fortinet #fortigate #fortibleed
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    redhotcyber@mastodon.bida.im
    Gaslight: un attacco informatico in Rust che confonde i sistemi di analisi AI📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/gaslight-un-attacco-informatico-in-rust-che-confonde-i-sistemi-di-analisi-ai/A cura di Luigi Zullo#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #ransomware #gaslight #coreadelnord
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    Cloud Atlas, Mirai e infostealer sotto lo stesso tetto: la mappa dell’infrastruttura del cybercrime📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/cloud-atlas-mirai-e-infostealer-sotto-lo-stesso-tetto-la-mappa-dellinfrastruttura-del-cybercrime/A cura di Luigi Zullo#redhotcyber #news #sicurezzainformatica #hacking #malware #cybersecurity #server #datirubati
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    Tutto in memoria! Gli hacker di stato di Lazarus cambiano tattica per il furto delle cripto📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/tutto-in-memoria-gli-hacker-di-stato-di-lazarus-cambiano-tattica-per-il-furto-delle-cripto/A cura di Luigi Zullo#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #gruppolazarus #coreadelnord #banche
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    redhotcyber@mastodon.bida.im
    Un file ZIP per installare Node.js e rubare i dati: Microsoft rivela la truffa degli Hotel📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/un-file-zip-per-installare-node-js-e-rubare-i-dati-microsoft-rivela-la-truffa-degli-hotel/A cura di Luigi Zullo#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #phishing #hotel #organizzazionialberghiere
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    blog@insicurezzadigitale.com
    Si parla di:ToggleIl panorama delle minacce avanzate ha appena acquisito una dimensione inedita e preoccupante: un malware nordcoreano progettato specificamente per manipolare i tool di analisi basati su intelligenza artificiale, non per sfuggire ai sandbox tradizionali. macOS.Gaslight, scoperto e analizzato dai ricercatori di SentinelOne Labs, introduce una tecnica mai vista in natura: la prompt injection direttamente nel binario, indirizzata ai pipeline di triage assistiti da LLM che oggi affiancano il lavoro degli analisti di sicurezza.Il contesto: l’escalation del malware DPRK per macOSLa Corea del Nord ha sviluppato negli anni una capacità offensiva su macOS di tutto rispetto, tipicamente orientata al furto di criptovalute e all’infiltrazione di aziende nel settore tecnologico e finanziario. I gruppi Lazarus, BlueNoroff e i loro cluster affiliati hanno già firmato strumenti come RustBucket, KANDYKORN e ObjCShellz. macOS.Gaslight si inserisce in questa filiera, ma aggiunge un elemento evolutivo significativo: la consapevolezza che i moderni workflow di analisi del malware si appoggiano sempre più a strumenti di triage automatizzato basati su LLM, e la volontà di sfruttare proprio questa dipendenza come vettore di evasione.La tecnica centrale: prompt injection contro l’analista, non contro il sandboxLa caratteristica distintiva di macOS.Gaslight è un payload da 3,5 KB embedded direttamente nel binario: un blob in formato Markdown contenente 38 messaggi di sistema fasulli, delimitati da token {{DATA}}. Questa struttura imita deliberatamente lo scaffold di un harness LLM per il triage del malware, rendendo indistinguibile il confine tra dati campione non attendibili e istruzioni attendibili del sistema.I messaggi fabricati simulano scenari di errore critici: scadenza del token, kill per esaurimento della memoria (OOM), esaurimento dello spazio su disco, ripetuti fallimenti operativi, avvisi di vulnerabilità da injection e flag da analisi statica. L’obiettivo, secondo SentinelOne, è far dubitare l’agente LLM della propria sessione di analisi, portandolo ad abortire o rifiutare l’esame del campione.«La sua caratteristica più notevole è una cascata di messaggi di sistema fabbricati, progettata per far dubitare un agente di triage assistito da LLM della propria sessione. Attacca la percezione dell’agente, non il sandbox in cui opera.»Phil Stokes, SentinelOne LabsArchitettura tecnica del malwareLinguaggio e firma: il binario è scritto in Rust, compilato per l’architettura macOS aarch64 (Apple Silicon). È firmato in modalità ad hoc e porta l’identificatore endpoint-macos-aarch64-5555494492fc075f441637fb9d894913dde3a2ea. Il campione era stato caricato su VirusTotal il 22 maggio 2026, prima che un aggiornamento di Apple XProtect lo intercettasse basandosi puramente sull’hash.Persistenza: il malware installa un LaunchAgent nel profilo utente, usando il label com.apple.system.services.activity nel file .plist, volutamente progettato per mimetizzarsi tra i processi di sistema legittimi di Apple. Per ottenere il percorso assoluto di se stesso da inserire nell’array ProgramArguments, il binario risolve a runtime la propria posizione tramite __NSGetExecutablePath.Comando e controllo: l’implant utilizza il Telegram Bot API come canale C2, entrando in un ciclo di polling con getUpdates che permette all’operatore di inviare istruzioni tramite una shell interattiva e ricevere i risultati. Una scelta operativa che sfrutta la legittimità del traffico Telegram per eludere blocchi di rete basati su reputazione dei dominio. Il malware si auto-censura eliminando il proprio token Telegram dall’output runtime, impedendo a chiunque catturi log o crash di recuperarlo.Modulo infostealer: incorporato nel binario è presente uno script Python da 6,6 KB codificato in Base64 che funge da suite di raccolta informazioni. Raccoglie: cronologia dei comandi del terminale, lista delle applicazioni installate, snapshot dei processi in esecuzione, profilo hardware e software del sistema, il database Keychain di macOS e credenziali salvate nei browser Chrome, Brave, Firefox e Safari. I dati raccolti vengono compressi in un archivio ZIP (temp/collected_data.zip) e caricati su Telegram.Due righe per i difensorimacOS.Gaslight segna un punto di svolta: per la prima volta in natura si documenta l’uso della prompt injection come tecnica di evasione nei confronti dei pipeline di analisi automatizzata del malware. Non è più sufficiente affidarsi esclusivamente all’AI-assisted triage per la classificazione di campioni sospetti; i team di sicurezza devono implementare approcci a difesa in profondità che combinino analisi statica tradizionale, sandbox comportamentali e revisione umana.Per quanto riguarda la detection su endpoint macOS, è consigliabile monitorare creazioni di LaunchAgent con label che imitano naming convention Apple (com.apple.*), connessioni uscenti verso l’API di Telegram (api.telegram.org) da processi non familiari, accessi al database Keychain da processi non autorizzati, e la creazione di archivi ZIP in directory temporanee non standard.Indicatori di compromissione (IoC)# Identificatore binario endpoint-macos-aarch64-5555494492fc075f441637fb9d894913dde3a2ea # Persistenza LaunchAgent Label: com.apple.system.services.activity Path: ~/Library/LaunchAgents/com.apple.system.services.activity.plist # File creato durante esfiltrazione temp/collected_data.zip # Traffico di rete C2 api.telegram.org (polling via getUpdates) # Caratteristiche binario Arch: macOS aarch64 (Apple Silicon) Linguaggio: Rust Firma: ad hoc signedL’analisi completa con ulteriori indicatori tecnici è disponibile nel report originale di SentinelOne Labs. La scoperta rafforza la necessità di trattare qualsiasi output di analisi AI di campioni sconosciuti con un livello aggiuntivo di scetticismo, verificando manualmente le conclusioni quando i tool automatizzati segnalano errori di sessione o fallimenti operativi insoliti durante il triage.
  • macOS

    Mondo securityaffairs hacking malware
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    securityaffairs@infosec.exchange
    macOS.Gaslight: North Korea-Linked Malware That Tries to Gaslight the Analysthttps://securityaffairs.com/194256/malware/macos-gaslight-north-korea-linked-malware-that-tries-to-gaslight-the-analyst.html#securityaffairs #hacking #malware
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    LastPass e BeyondTrust vittime di un attacco in supply chain della piattaforma Klue📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/lastpass-e-beyondtrust-vittime-di-un-attacco-in-supply-chain-della-piattaforma-klue/A cura di Chiara Nardini#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #ransomware #furtoDati #salessforce
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    redhotcyber@mastodon.bida.im
    Venduti accessi a POS italiani sul dark web: 250 dollari per controllare un punto vendita📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/venduti-accessi-a-pos-italiani-sul-dark-web-250-dollari-per-controllare-un-punto-vendita/A cura di Luca Stivali del gruppo DarkLab#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #ransomware #cracking #accessoRemoto
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    redhotcyber@mastodon.bida.im
    Cercavano Claude AI, ma hanno trovato un infostealer! Il peggior upgrade della storia📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/cercavano-claude-ai-ma-hanno-trovato-un-infostealer-il-peggior-upgrade-della-storia/A cura di Luigi Zullo#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #ransomware #sicurezzainformatica
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    redhotcyber@mastodon.bida.im
    Scoperta botnet AryStinger: vecchi bug per router obsoleti soprattutto in Asia📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/scoperta-botnet-arystinger-vecchi-bug-per-router-obsoleti-soprattutto-in-asia/A cura di Luigi Zullo#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #botnet #proxy #attivitailegali
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    blog@insicurezzadigitale.com
    Si parla di:ToggleI ricercatori di XLab (Qianxin) hanno scoperto AryStinger, una botnet precedentemente sconosciuta che ha compromesso oltre 4.000 router obsoleti in tutto il mondo, trasformandoli in proxy silenziosi al servizio di attori malevoli. A differenza delle classiche botnet DDoS, AryStinger è progettata per il ricognizione e il supporto alle intrusioni — un’infrastruttura invisibile concepita per penetrare reti aziendali e governative.Scoperta e timeline dell’operazioneIl 12 marzo 2026, il sistema di threat awareness di XLab ha rilevato l’indirizzo IP 107.150.106.14 che diffondeva un campione ELF con zero detection su VirusTotal, sfruttando due vulnerabilità datate: CVE-2013-3307 e CVE-2016-5681. Il campione, implementato in C, prendeva di mira router D-Link DIR-850L e DIR-818LW — dispositivi giunti a fine vita, privi di patch e ancora ampiamente diffusi in ambito SOHO.Il 26 aprile è comparso un secondo campione correlato, questa volta scritto in Go e rivolto a dispositivi NAS, sfruttando CVE-2025-11837. Il percorso nel codice sorgente del campione Go rivela il nome del progetto interno: Ary-Attack — un dettaglio che ha consentito ai ricercatori di attribuire le due famiglie alla stessa operazione.Architettura e capacità operativeAryStinger converte i dispositivi infetti in “executor” telecomandati, capaci di eseguire un insieme ricco di operazioni su richiesta del C2:Scansione di rete: port scanning, identificazione dei servizi, enumerazione di sottodomini — attività tipiche della fase di ricognizione pre-intrusione.Proxying e tunneling: il device infetto instrada traffico malevolo verso destinazioni terze, mascherando l’origine reale dell’attaccante.Esecuzione di comandi arbitrari sul sistema.Modifiche DNS: la botnet può alterare le configurazioni DNS del router per intercettare il traffico web degli utenti connessi.Payload multi-linguaggio: supporta l’iniezione di payload scritti in Go, Java e Python, garantendo flessibilità operativa.Canali di accesso persistente via dropbear (SSH) o gs-netcat.Le comunicazioni con il server di comando e controllo avvengono via HTTP/HTTPS, con traffico serializzato tramite Protobuf e cifrato con XOR — una scelta che garantisce compattezza e una certa difficoltà nell’ispezione del traffico.Distribuzione geografica e targetLa telemetria di Qianxin mostra che la distribuzione delle infezioni è geograficamente concentrata: Corea del Sud (48,5%), Cina (31,8%), Svezia (6,4%), Malesia (3,5%) e Singapore (2,5%). La forte prevalenza asiatica suggerisce che il deployment iniziale sia stato mirato su mercati dove i router D-Link di fascia bassa hanno avuto larga diffusione e dove la sostituzione dei dispositivi a fine vita avviene con ritardi.Il targeting di NAS oltre ai router nella seconda fase dell’operazione indica un’evoluzione verso dispositivi con maggiore capacità di elaborazione e connettività persistente — ideali per operazioni di lunga durata che richiedono stabilità dell’infrastruttura proxy.Perché AryStinger è diversa dalle botnet tradizionaliLa distinzione fondamentale di AryStinger rispetto a botnet come Mirai o AISURU è l’obiettivo operativo: non DDoS né mining di criptovalute, bensì la costruzione di un’infrastruttura di intrusione distribuita. I dispositivi compromessi diventano nodi di una rete di proxy residenziali che conferiscono agli attaccanti un’anonimizzazione difficile da penetrare: il traffico malevolo emerge da indirizzi IP domestici o di piccola impresa, superando spesso i blocchi basati su reputazione IP.Questo modello operativo è tipico di gruppi APT che necessitano di infrastrutture di staging durante la fase di ricognizione e di pivoting nelle reti bersaglio. La capacità di modificare le configurazioni DNS aggiunge una dimensione ulteriore: chi usa un router infetto espone tutte le proprie comunicazioni a potenziale intercettazione.Indicatori di compromissione (IoC)# IP di spreading iniziale 107.150.106.14 # Dominio C2 autenticazione eixfi.ajb8.com (/auth endpoint) # CVE sfruttate CVE-2013-3307 (D-Link DIR-850L - autenticazione bypassata) CVE-2016-5681 (D-Link DIR-818LW - esecuzione remota di codice) CVE-2025-11837 (dispositivi NAS - variante Go) # Processi sospetti da verificare sul dispositivo syswapd0h syswapd0w # Percorso da verificare /tmp/bin/ (presenza di campioni malware) # Nome progetto interno (da path nel codice Go) Ary-AttackDue righe per i difensoriPer chi gestisce reti con dispositivi edge, le azioni prioritarie sono: sostituire immediatamente i router D-Link DIR-850L e DIR-818LW con modelli supportati e aggiornati; applicare gli aggiornamenti firmware più recenti su tutti i dispositivi di rete perimetrali; modificare le credenziali amministrative di default; disabilitare le interfacce di gestione remota se non strettamente necessarie. A livello di monitoraggio, è opportuno inserire il dominio eixfi.ajb8.com e l’IP 107.150.106.14 nelle blocklist e verificare nei log di rete la presenza di connessioni Protobuf verso host sconosciuti su porte non standard.La scoperta di AryStinger conferma una tendenza consolidata: i dispositivi IoT e i router SOHO a fine vita restano un vettore di attacco privilegiato per costruire infrastrutture di intrusione persistenti e difficili da attribuire. La prossima botnet potrebbe già essere nascosta nel router del vostro operatore ISP locale.
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    Hai installato uno sfondo animato su Google Chrome? Gli hacker ringraziano!📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/hai-installato-uno-sfondo-animato-su-google-chrome-gli-hacker-ringraziano/A cura di Redazione RHC#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #extensionichrome #privacypolicy
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    Vulnerabilità Firefox: chatbot AI ricevono informazioni sensibili senza consenso utente📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/vulnerabilita-firefox-chatbot-ai-ricevono-informazioni-sensibili-senza-consenso-utente/A cura di Carolina Vivianti#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #vulnerabilita #firefox #chatbot
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    TeamPCP: 500 milioni di download a settimana e Supply Chain e Open Source nel mirino📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/teampcp-500-milioni-di-download-a-settimana-e-supply-chain-e-open-source-nel-mirino/A cura di Luigi Zullo#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #ransomware #sicurezzainformatica
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    GoFlateLoader: Il malware da 950 MB che mette in crisi antivirus e sandbox📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/goflateloader-il-malware-da-950-mb-che-mette-in-crisi-antivirus-e-sandbox/A cura di Luigi Zullo#redhotcyber #news #goflate #malware #cybersecurity #hacking #golang #downloader
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    Più di 400 pacchetti Arch Linux diffondono rootkit e infosteer📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/piu-di-400-pacchetti-arch-linux-diffondono-rootkit-e-infosteer/A cura di Carolina Vivianti#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #linux #archlinux #aur #sicurezzainformatica
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    Microsoft conferma lo 0-day RoguePlanet in Defender e sta per rilasciare la patch📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/microsoft-conferma-lo-0-day-rogueplanet-in-defender-e-sta-per-rilasciare-la-patch/A cura di Luigi Zullo#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #microsoft #defender #rougeplanet