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    blog@insicurezzadigitale.com
    Si parla di:ToggleI ricercatori di XLab (Qianxin) hanno scoperto AryStinger, una botnet precedentemente sconosciuta che ha compromesso oltre 4.000 router obsoleti in tutto il mondo, trasformandoli in proxy silenziosi al servizio di attori malevoli. A differenza delle classiche botnet DDoS, AryStinger è progettata per il ricognizione e il supporto alle intrusioni — un’infrastruttura invisibile concepita per penetrare reti aziendali e governative.Scoperta e timeline dell’operazioneIl 12 marzo 2026, il sistema di threat awareness di XLab ha rilevato l’indirizzo IP 107.150.106.14 che diffondeva un campione ELF con zero detection su VirusTotal, sfruttando due vulnerabilità datate: CVE-2013-3307 e CVE-2016-5681. Il campione, implementato in C, prendeva di mira router D-Link DIR-850L e DIR-818LW — dispositivi giunti a fine vita, privi di patch e ancora ampiamente diffusi in ambito SOHO.Il 26 aprile è comparso un secondo campione correlato, questa volta scritto in Go e rivolto a dispositivi NAS, sfruttando CVE-2025-11837. Il percorso nel codice sorgente del campione Go rivela il nome del progetto interno: Ary-Attack — un dettaglio che ha consentito ai ricercatori di attribuire le due famiglie alla stessa operazione.Architettura e capacità operativeAryStinger converte i dispositivi infetti in “executor” telecomandati, capaci di eseguire un insieme ricco di operazioni su richiesta del C2:Scansione di rete: port scanning, identificazione dei servizi, enumerazione di sottodomini — attività tipiche della fase di ricognizione pre-intrusione.Proxying e tunneling: il device infetto instrada traffico malevolo verso destinazioni terze, mascherando l’origine reale dell’attaccante.Esecuzione di comandi arbitrari sul sistema.Modifiche DNS: la botnet può alterare le configurazioni DNS del router per intercettare il traffico web degli utenti connessi.Payload multi-linguaggio: supporta l’iniezione di payload scritti in Go, Java e Python, garantendo flessibilità operativa.Canali di accesso persistente via dropbear (SSH) o gs-netcat.Le comunicazioni con il server di comando e controllo avvengono via HTTP/HTTPS, con traffico serializzato tramite Protobuf e cifrato con XOR — una scelta che garantisce compattezza e una certa difficoltà nell’ispezione del traffico.Distribuzione geografica e targetLa telemetria di Qianxin mostra che la distribuzione delle infezioni è geograficamente concentrata: Corea del Sud (48,5%), Cina (31,8%), Svezia (6,4%), Malesia (3,5%) e Singapore (2,5%). La forte prevalenza asiatica suggerisce che il deployment iniziale sia stato mirato su mercati dove i router D-Link di fascia bassa hanno avuto larga diffusione e dove la sostituzione dei dispositivi a fine vita avviene con ritardi.Il targeting di NAS oltre ai router nella seconda fase dell’operazione indica un’evoluzione verso dispositivi con maggiore capacità di elaborazione e connettività persistente — ideali per operazioni di lunga durata che richiedono stabilità dell’infrastruttura proxy.Perché AryStinger è diversa dalle botnet tradizionaliLa distinzione fondamentale di AryStinger rispetto a botnet come Mirai o AISURU è l’obiettivo operativo: non DDoS né mining di criptovalute, bensì la costruzione di un’infrastruttura di intrusione distribuita. I dispositivi compromessi diventano nodi di una rete di proxy residenziali che conferiscono agli attaccanti un’anonimizzazione difficile da penetrare: il traffico malevolo emerge da indirizzi IP domestici o di piccola impresa, superando spesso i blocchi basati su reputazione IP.Questo modello operativo è tipico di gruppi APT che necessitano di infrastrutture di staging durante la fase di ricognizione e di pivoting nelle reti bersaglio. La capacità di modificare le configurazioni DNS aggiunge una dimensione ulteriore: chi usa un router infetto espone tutte le proprie comunicazioni a potenziale intercettazione.Indicatori di compromissione (IoC)# IP di spreading iniziale 107.150.106.14 # Dominio C2 autenticazione eixfi.ajb8.com (/auth endpoint) # CVE sfruttate CVE-2013-3307 (D-Link DIR-850L - autenticazione bypassata) CVE-2016-5681 (D-Link DIR-818LW - esecuzione remota di codice) CVE-2025-11837 (dispositivi NAS - variante Go) # Processi sospetti da verificare sul dispositivo syswapd0h syswapd0w # Percorso da verificare /tmp/bin/ (presenza di campioni malware) # Nome progetto interno (da path nel codice Go) Ary-AttackDue righe per i difensoriPer chi gestisce reti con dispositivi edge, le azioni prioritarie sono: sostituire immediatamente i router D-Link DIR-850L e DIR-818LW con modelli supportati e aggiornati; applicare gli aggiornamenti firmware più recenti su tutti i dispositivi di rete perimetrali; modificare le credenziali amministrative di default; disabilitare le interfacce di gestione remota se non strettamente necessarie. A livello di monitoraggio, è opportuno inserire il dominio eixfi.ajb8.com e l’IP 107.150.106.14 nelle blocklist e verificare nei log di rete la presenza di connessioni Protobuf verso host sconosciuti su porte non standard.La scoperta di AryStinger conferma una tendenza consolidata: i dispositivi IoT e i router SOHO a fine vita restano un vettore di attacco privilegiato per costruire infrastrutture di intrusione persistenti e difficili da attribuire. La prossima botnet potrebbe già essere nascosta nel router del vostro operatore ISP locale.
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    bt@mastodon.bsd.cafe
    Still a WIP, but I’m trying to consolidate all my basic OpenBSD guides into one place: https://openbased.xyz/Right now it just covers basic desktop and rehashing my router setup. Plan to add more use cases as I tinker with things myself 😛#openbsd #web #router
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    redhotcyber@mastodon.bida.im
    Pensavi che il tuo vicino non potesse vedere le foto delle vacanze? Abbiamo una brutta notizia per te📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/pensavi-che-il-tuo-vicino-non-potesse-vedere-le-foto-delle-vacanze-abbiamo-una-brutta-notizia-per-te/#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #wifi #vulnerabilita #router #maninthemiddle #sicurezzainformatica
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    redhotcyber@mastodon.bida.im
    Vulnerabilità critica nei router DSL D-Link: migliaia di dispositivi a rischio📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/vulnerabilita-critica-nei-router-dsl-d-link-migliaia-di-dispositivi-a-rischio/#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #vulnerabilita #dlink #router #sicurezzainformatica #cves