Oggi sono morti un 17enne e un 18enne in un incidente a Bari.
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Oggi sono morti un 17enne e un 18enne in un incidente a Bari. Ma nessun Ministro della Repubblica se ne interesserà. Nessun funerale di Stato verrà organizzato, nessun picchetto d'onore allestito. Forse un trafiletto in qualche TG.
Perché la morte è un evento disponibile. Se è utile o serve a qualcosa allora verrà raccontata, anche in diretta nazionale, altrimenti no.
Sono infinitamente dispiaciuto per i ragazzi morti in montagna, soprattutto per le loro famiglie. Non riesco a immaginare il dolore, pur essendo padre di ragazze nella stessa età delle vittime.
Ma quanti ragazzi muoiono nell'indifferenza dello Stato e dei Media ogni anno?
Perché adesso, invece, si decide di mettere in scena la vita, la morte e i funerali di Stato di una manciata di ragazzi morti probabilmente per responsabilità di qualche imprenditore della movida notturna?
In che modo sono diversi dai ragazzi morti a Bari? Perché erano ragazzi ricchi, della "bella società"?
Perché lo Stato non offre funerali di Stato a tutti i minorenni che muoiono in incidenti, ma solo a quei pochi e selezionati? Da chi, poi?
Questa ipocrisia mi disgusta. Mi disgusto anche per me leggendo quello che ho scritto perché la morte di un figlio è senz'altro la tragedia più grande e non basta nemmeno un funerale di Stato per lenire questa sofferenza.
Allora perché sento che non è comunque giusto? Perché ci sono morti di serie A e morti anonime, non solo dimenticate, tutte lo saranno prima o poi, ma neanche mai raccontate? E cosa servirebbe, alla fine?
Forse mi incazzo così tanto perché si normalizza la diversità di classe. I ricchi che muoiono sono poverini, mentre i servi della gleba sono "cose che capitano"...
No, non è vero, succede anche a parti invertite, è solo una grande lotteria che qualcuno sfrutta per pilotare e consumare la nostra capacità di emozionarsi, indignarci e incazzarci.
Edit Sono stato un po' frettoloso nel post qui sopra. Ho spiegato un pizzico meglio sul blog: https://77nn.it/2026/01/05/nemmeno-la-morte-ci-accomuna.html