Adottare il Fediverso come strumento di comunicazione e promozione di piccole attività
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@damtux se sono attività locali il progetto citiverse.it (se esiste ancora) non sarebbe meglio? Ogni attività locale potrebbe crearsi un account e usare la comunità della propria città
EHI... MA CERTO CHE ESISTE ANCORA! 😅
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undefined informapirata@mastodon.uno shared this topic on
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@damtux Se per "pagine" intendi le "pagine" aziendali di Facebook insomma le fanpage, io sarei anche d'accordo; probabilmente, se devono mandare foto e video, pixelfed potrebbe andare. Peertube per i solo video. Lemmy se hai una comunità da gestire...
Se invece per "pagine" intendi le varie "about us" cioè quelle statiche, io detta così come va detta, non saprei aiutarti perché è un problema che mi sto ponendo anch'io con il mio che è un progetto di scrittura allora io sto caricando writefreely più lemmy@elettrona @damtux sono dell'avviso che integrando un blog Wordpress federato o un account Friendica con un gruppo locale di citiverse.it ci sarebbero ampi margini per fare qualcosa di buono
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@elettrona @damtux sono dell'avviso che integrando un blog Wordpress federato o un account Friendica con un gruppo locale di citiverse.it ci sarebbero ampi margini per fare qualcosa di buono
@macfranc @damtux è che WP federato ha ancora dei limiti. Se sei in selfhost almeno, ho paura che a medio termine possano fregarsi tutto. (da notare, io sono una delle traduttrici del plugin activitypub di wordpress e l'ho portato in un talk) come architettura è quella più semplice. Ma tipo se devi seguire e rispondere a un account federato mastodon/lemmy/friendica... usando wordpress come sorgente, ci sono ancora un pochine di difficoltà. Il consiglio mio è di fare come sto facendo io cioè sperimentare più soluzioni assieme in pre-produzione e poi sommare le esperienze per capire quale sia la migliore - anche e soprattutto a livello di gestione pratica della piattaforma.
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@damtux se sono attività locali il progetto citiverse.it (se esiste ancora) non sarebbe meglio? Ogni attività locale potrebbe crearsi un account e usare la comunità della propria città
sì, è una buona idea.....ma il mio dubbio riguarda la visibilità di quei post nel fediverso e l'interfaccia per interagire (comoda/scomoda/nuova? per chi è abituato solo ai social e non ai forum) @macfranc@poliversity.it
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@letterina @damtux la pubblicità però è vietata su quasi tutte le istanze del Fediverso
@giotras la pubblicità non è vietata in sé, ma lo è la pubblicità commerciale.
Il problema è che non è giusto che un'attività commerciale sfrutti un'istanza messa su gratuitamente.
Ma bisognerebbe sicuramente riflettere su questa cosa per trovare una soluzione sostenibile e, soprattutto, non commerciale
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@damtux Se per "pagine" intendi le "pagine" aziendali di Facebook insomma le fanpage, io sarei anche d'accordo; probabilmente, se devono mandare foto e video, pixelfed potrebbe andare. Peertube per i solo video. Lemmy se hai una comunità da gestire...
Se invece per "pagine" intendi le varie "about us" cioè quelle statiche, io detta così come va detta, non saprei aiutarti perché è un problema che mi sto ponendo anch'io con il mio che è un progetto di scrittura allora io sto caricando writefreely più lemmySì, intendo pagine aziendali tipo Facebook o Instagram (senza vendita diretta di prodotti/servizi). Pagine dove ci sono post, foto o video che raccontano cosa si fa e si produce e dove si comunicano in caso novità produttive o orari di apertura.
Non mi riferisco alle About us, perché per quel caso preferisco il vecchio caro sito web, magari con sezione Blog.
Anzi in realtà ho in mente una compenetrazione tra sito web e fediverso, stile plugin WP come vedo scritto qui sotto (grazie @macfranc@poliversity.it )
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@elettrona @damtux sono dell'avviso che integrando un blog Wordpress federato o un account Friendica con un gruppo locale di citiverse.it ci sarebbero ampi margini per fare qualcosa di buono
grazie @macfranc@poliversity.it . Ma secondo te Citiverse può reggere ed essere funzionale se arrivassero ipoteticamente moltissime aziende, ognuna con la propria community?
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grazie @macfranc@poliversity.it . Ma secondo te Citiverse può reggere ed essere funzionale se arrivassero ipoteticamente moltissime aziende, ognuna con la propria community?
@damtux sono abbastanza fiducioso da questo punto di vista, anche perché io citiverse.it non deve necessariamente essere l'unica community., ma deve anzi diventare un possibile volano per altre comunità.
Per dire, il giorno in cui venisse aperta una istanza NodeBB "Genova e provincia" io posso semplicemente chiudere la mia categoria "Genova" e linkare sotto la categoria "Liguria" la nuova catehoria "Genova".
Mi spiego meglio con un esempio: la categoria "blog" di @piero
Piro ha una propria istanza NodeBB all'interno della quale ha una categoria "Blog" dove tiene quello che di fatto è un blog personale.
Ora, da Citiverse, posso (vedi immagine) importare il link della categoria di Piero allinterno della mia categoria NodeBB.
Da lì puoi consultare la categoria di Piero Bosio come se si trovasse dentro Citiverse.it
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@giotras la pubblicità non è vietata in sé, ma lo è la pubblicità commerciale.
Il problema è che non è giusto che un'attività commerciale sfrutti un'istanza messa su gratuitamente.
Ma bisognerebbe sicuramente riflettere su questa cosa per trovare una soluzione sostenibile e, soprattutto, non commerciale
Sono d'accordo! @macfranc@poliversity.it
Infatti non ho sottinteso che l'attività in questione debba sfruttare gratis i server! Penso che si potrebbe collegare l'account ad una "prova fisica" di donazione periodica (es ricevuta o altro modo). -
@macfranc @damtux è che WP federato ha ancora dei limiti. Se sei in selfhost almeno, ho paura che a medio termine possano fregarsi tutto. (da notare, io sono una delle traduttrici del plugin activitypub di wordpress e l'ho portato in un talk) come architettura è quella più semplice. Ma tipo se devi seguire e rispondere a un account federato mastodon/lemmy/friendica... usando wordpress come sorgente, ci sono ancora un pochine di difficoltà. Il consiglio mio è di fare come sto facendo io cioè sperimentare più soluzioni assieme in pre-produzione e poi sommare le esperienze per capire quale sia la migliore - anche e soprattutto a livello di gestione pratica della piattaforma.
@elettrona puoi chiarire meglio cosa intendi quando dici
a medio termine possano fregarsi tutto
Resta il fatto che Wordpress è oggi la soluzione più semplice per crearsi una vera e propria "istanza" e gli strumenti per governarla ci siano praticamente tutti.
Inoltre, integrando la gestione di un blog Wordpress con un account Friendica, si ottiene davvero tutto quello di cui si ha bisogno.
Infine, NodeBB gestisce magnificamente gli account Wordpress e può integrarli automaticamente nelle sue "categorie"
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Sono d'accordo! @macfranc@poliversity.it
Infatti non ho sottinteso che l'attività in questione debba sfruttare gratis i server! Penso che si potrebbe collegare l'account ad una "prova fisica" di donazione periodica (es ricevuta o altro modo).@damtux non è così facile: la differenza tra donazione periodica e canone è pericolosamente sottilissima alza il rischio di diventare di fatto un servizio a pagamento... 🙄
A me poi piace mantenere distinto ciò che è "no trade" (uso un concetto caro a @tio) da ciò che è anche solo vagamente commerciale... 😅
Comunque credo anch'io che bisogna trovare un modo per coinvolgere quanto prima nel Fediverso i servizi e le attività di prossimità. Non è solo questione di apertura al "commerciale", ma è un volano per aumentare l'impatto del Fediverso
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@elettrona puoi chiarire meglio cosa intendi quando dici
a medio termine possano fregarsi tutto
Resta il fatto che Wordpress è oggi la soluzione più semplice per crearsi una vera e propria "istanza" e gli strumenti per governarla ci siano praticamente tutti.
Inoltre, integrando la gestione di un blog Wordpress con un account Friendica, si ottiene davvero tutto quello di cui si ha bisogno.
Infine, NodeBB gestisce magnificamente gli account Wordpress e può integrarli automaticamente nelle sue "categorie"
@macfranc @damtux Non sono (ancora) confidente a sufficienza con Friendica, ma so che da là dentro puoi connettere WordPress che sputa fuori i post nell'account Friendica come niente fosse; ora, io sono assolutamente d'accordo con te sul fatto che WordPress sia una vera e propria istanza fedi chiave in mano, col plugin ActivityPub. Il problema sta nel dialogo "inverso": cioè wp che segue gli altri attori del fediverso.
ActivityPub 8.0 ha effettivamente introdotto una "social web" nella dashboard ma è sperimentale, mentre funziona sul reader di JetPack se colleghi il tuo selfhost a quello centralizzato wordpress.com.
Quello intendo per "fregarsi tutto": Mullenweg e compagnia, hanno tracciato la strada, cioè integrare sempre di più l'AI in WordPress; e ha il potere di chiudere tutto e dire "bene, per oggi community mi siete andati benissimo. Ma adesso riduco le funzioni del wordpress stand-alone le inglobo sul .com, sul corporate, vi faccio pagare tutto e voi state indietro". -
Sono d'accordo! @macfranc@poliversity.it
Infatti non ho sottinteso che l'attività in questione debba sfruttare gratis i server! Penso che si potrebbe collegare l'account ad una "prova fisica" di donazione periodica (es ricevuta o altro modo).@damtux @fediverso Sarebbe una bellissima idea se chi usa il fediverso per business desse qualcosa dei propri soldi al fediverso. Teoricamente sarebbe ottimo. Bisogna vedere come sono di fatturato le aziende in questione. Io ho provato a convincere Senso Naturale - https://sensonaturale.com - a entrare, loro hanno facebook instagram insomma i soliti. Ma poi non mi hanno fatto più sapere niente. E per convincerli ho tentato di dirgli che i social commerciali stanno nascondendo quelli che parlano di sostenibilità ambientale, il che succede quotidianamente. Ma non saprei suggerirgli quale piattaforma mettersi anche a loro
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sì, è una buona idea.....ma il mio dubbio riguarda la visibilità di quei post nel fediverso e l'interfaccia per interagire (comoda/scomoda/nuova? per chi è abituato solo ai social e non ai forum) @macfranc@poliversity.it
@damtux l'osservazione è corretta e infatti per noi, citiverse.it è prima di tutto un forum. Un Forum che viene almentato anche dal Fediverso (e che quinid dà più soddisfazione a chi è iscritto), ma che resta pur sempre un Forum.
Ma NodeBB è comunque uno strumento per metere a disposizione degli utenti social del Fediveso un eccellente supporto "gruppi", forse il migliore attualmente in circolazione!
Resta però un problema di interfaccia che non dipende da NodeBB, né dai "gruppi" Activitypub, ma proprio da come sono disegnati alcuni software. Per esempio:
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@damtux non è così facile: la differenza tra donazione periodica e canone è pericolosamente sottilissima alza il rischio di diventare di fatto un servizio a pagamento... 🙄
A me poi piace mantenere distinto ciò che è "no trade" (uso un concetto caro a @tio) da ciò che è anche solo vagamente commerciale... 😅
Comunque credo anch'io che bisogna trovare un modo per coinvolgere quanto prima nel Fediverso i servizi e le attività di prossimità. Non è solo questione di apertura al "commerciale", ma è un volano per aumentare l'impatto del Fediverso
primo e secondo punto....comprendo ed è condivisibile!
E' ciò che intendo con il mio post: credo sia giunta l'ora di parlarne come community italiana e del fediverso nella sua interezza.... e decidere come e cosa fare per coinvolgere servizi e attività di prossimità.
(Nel mio post gemello di questo fatto nella community Fediverso di Diggita) Kenobit diceva che forse non ha senso avere pagine promozionali nei social per le attività, e posso condividerne il motivo, ma mi riferisco ad un utilizzo più pratico che pubblicitario in senso stretto.
Il cliente che è interessato a saperne di più su cosa mangia ad esempio (per i prodotti di un panificio) oppure che cerca info sugli orari di apertura aggiornati, di solito non ha queste informazioni in negozio (e magari per controllare gli orari non ci va apposta). Se l'attività utilizzasse un profilo nel fediverso (+ magari il proprio sito web) potrebbe tecnicamente anche evitare altri strumenti chiusi come canali e stati whatsapp, pagine Aggiornamenti e Info su Google Maps, ecc
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@damtux @fediverso Sarebbe una bellissima idea se chi usa il fediverso per business desse qualcosa dei propri soldi al fediverso. Teoricamente sarebbe ottimo. Bisogna vedere come sono di fatturato le aziende in questione. Io ho provato a convincere Senso Naturale - https://sensonaturale.com - a entrare, loro hanno facebook instagram insomma i soliti. Ma poi non mi hanno fatto più sapere niente. E per convincerli ho tentato di dirgli che i social commerciali stanno nascondendo quelli che parlano di sostenibilità ambientale, il che succede quotidianamente. Ma non saprei suggerirgli quale piattaforma mettersi anche a loro
per questo penso che partire dal self-hosting forse non è la strada migliore. E' come partire già con un investimento importante senza sapere come funziona il tutto.
Per questo secondo me bisogna parlarne e far in modo di creare comunque un punto di ingresso più facile tramite le istanze italofone già presenti. -
@damtux l'osservazione è corretta e infatti per noi, citiverse.it è prima di tutto un forum. Un Forum che viene almentato anche dal Fediverso (e che quinid dà più soddisfazione a chi è iscritto), ma che resta pur sempre un Forum.
Ma NodeBB è comunque uno strumento per metere a disposizione degli utenti social del Fediveso un eccellente supporto "gruppi", forse il migliore attualmente in circolazione!
Resta però un problema di interfaccia che non dipende da NodeBB, né dai "gruppi" Activitypub, ma proprio da come sono disegnati alcuni software. Per esempio:
infatti, so che ci sono ancora questi piccoli inconvenienti di integrazione e visibilità! Grazie @macfranc@poliversity.it
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per questo penso che partire dal self-hosting forse non è la strada migliore. E' come partire già con un investimento importante senza sapere come funziona il tutto.
Per questo secondo me bisogna parlarne e far in modo di creare comunque un punto di ingresso più facile tramite le istanze italofone già presenti.@damtux Hai ragione su questo, io ti parlo da persona che minimo minimo bazzica su internet con diversi progetti in mano, da una ventina d'anni. Non ho mai avuto business da gestire. Ma proprio perché le istanze italiane non vogliono commerciali, secondo me è giusto fare un, come si chiama... fair use, no, non ricordo, WordPress per le aziende lo fa - 5 per cento dei ricavi eventualmente su wordpress. Ma al parrucchiere Truccoparrucco del centro di Bugliano che ha quattro vecchiette e due drag queen (stereotipo messo apposta), non lo puoi chiedere
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@damtux Hai ragione su questo, io ti parlo da persona che minimo minimo bazzica su internet con diversi progetti in mano, da una ventina d'anni. Non ho mai avuto business da gestire. Ma proprio perché le istanze italiane non vogliono commerciali, secondo me è giusto fare un, come si chiama... fair use, no, non ricordo, WordPress per le aziende lo fa - 5 per cento dei ricavi eventualmente su wordpress. Ma al parrucchiere Truccoparrucco del centro di Bugliano che ha quattro vecchiette e due drag queen (stereotipo messo apposta), non lo puoi chiedere
certo, fair use.
E sono d'accordo sul parrucchiere.Scendo ancora sul pratico in modo da far capire di cosa stiamo parlando. Una pasticceria che conosco (in una piccola cittadina sotto i 10000 abitanti) spende quasi 1000€ al mese di social, solo per avere visibilità (non ha più di 200-300 followers su Insta)....fa circa 8-10 post al mese e spendendo così per produrre contenuti professionali e per pubblicizzarli probabilmente pensa sia sufficiente. Il posto è sempre molto frequentato in effetti ma non penso che i social siano stati così determinanti, visto che è un'attività storica avviata ancora dalla generazione precedente.
Alcuni ragionamenti:
- i 1000€ a me sembrano un tassa autoimposta, probabilmente evitabile e sicuramente almeno parzialmente reinvestibile in attività più "proficue" e pratiche
- una parte di quella tassa potrebbe avere un utilizzo sicuramente migliore se destinata a sostenere il fediverso
- è difficilmente ipotizzabile tornare a non avere una presenza nei social, come 10 anni fa, visto che l'80% di persone si aspetta ormai di trovarli. E quindi se social devono essere, almeno prendere in considerazione il Fediverso
- le persone si aspettano di ricevere news su eventi, prodotti/servizi, orari di apertura tramite canali social o canali/stati Whatsapp/Telegram (e/o sito web e/o Maps?)
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certo, fair use.
E sono d'accordo sul parrucchiere.Scendo ancora sul pratico in modo da far capire di cosa stiamo parlando. Una pasticceria che conosco (in una piccola cittadina sotto i 10000 abitanti) spende quasi 1000€ al mese di social, solo per avere visibilità (non ha più di 200-300 followers su Insta)....fa circa 8-10 post al mese e spendendo così per produrre contenuti professionali e per pubblicizzarli probabilmente pensa sia sufficiente. Il posto è sempre molto frequentato in effetti ma non penso che i social siano stati così determinanti, visto che è un'attività storica avviata ancora dalla generazione precedente.
Alcuni ragionamenti:
- i 1000€ a me sembrano un tassa autoimposta, probabilmente evitabile e sicuramente almeno parzialmente reinvestibile in attività più "proficue" e pratiche
- una parte di quella tassa potrebbe avere un utilizzo sicuramente migliore se destinata a sostenere il fediverso
- è difficilmente ipotizzabile tornare a non avere una presenza nei social, come 10 anni fa, visto che l'80% di persone si aspetta ormai di trovarli. E quindi se social devono essere, almeno prendere in considerazione il Fediverso
- le persone si aspettano di ricevere news su eventi, prodotti/servizi, orari di apertura tramite canali social o canali/stati Whatsapp/Telegram (e/o sito web e/o Maps?)
@damtux @macfranc anche io penso che mille euro al mese siano una spesa infinita e per cosa, per i social? Certo bisogna esserci sui social, visto che la massa sta lì. Però come ho sempre detto quando vado a parlare in giro di ActivityPub e compagnia, il fediverso non costa niente o meglio non obbliga a pagare, si può dare quello che ci possiamo permettere. Questi altri invece decidono cosa far vedere al tuo pubblico, e ti fanno pagare comunque. Perciò io il fediverso lo affiancherei alle realtà commerciali e a seconda dell'engagement poi si può incentivare quello e disincentivare le altre. E qui viene il discorso WordPress perché potrebbe aiutare nel cross-posting, ma si scontra con quello che dicevo a @macfranc "WordPress si frega tutto":
anni fa potevi agganciare il tuo rss direttamente ai social commerciali e loro postavano.
Ti facevi magari una piccola app, settavi qualcosa e lui andava.
Per cui i moduli -plugin- WordPress per fare auto-post ovunque, si sprecavano.
Ora c'è poco niente: o sei su wordpress.com (hosting gestito) e marchi "publicize" poi paghi un tot al mese per l'auto-share ovunque, o prendi quelli tipo PubliPress autopost o come si chiama, non ricordo, ma sempre a pagamento.
Perché se hai insta, linkedin, facebook, X, Bluesky, Mastodon, e pubblichi un contenuto al giorno, se ti tieni jetpack versione free ti sei già mangiato 6 slot (il free ne ha 30 al mese) per un messaggio solo.
La colpa qua mica è tutta di Matt Mullenweg, attenzione; è dei social commerciali che hanno ristretto l'interfaccia di programmazione.
Stesso vale per altri autopost tipo zapier, IFTTT e simili. Ci sarebbe un lungo discorso da fare sull'ipocrisia delle difficoltà e restrizioni che mettono, facendotele accettare come "sicurezza" quando poi scopri che hanno il 10% del fatturato dalle truffe. Ma non è questa la sede. Mi arrabbierei, e non ti aiuterei.