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Social Forum federato con il resto del mondo. Non contano le istanze, contano le persone

Le truffe vocali deepfake clonano voci reali in cinque secondi.

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Gli ultimi otto messaggi ricevuti dalla Federazione
  • L’espansione territoriale di Israele dall’ottobre 2023
    @anarchia
    Quali sono i confini di  Israele? Questi sono in continua evoluzione – e si respingono – dal 1949, in ogni guerra contro i suoi vicini. Troppo spesso presentate come operazioni di   “difesa”, le offensive che Tel Aviv conduce sui https://www.rivoluzioneanarchica.it/lespansione-territoriale-di-israele-dallottobre-2023/

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  • Studying a Battle Born LFP Battery’s Death Under Controlled Conditions

    The test setup for the Battle Born LFP cycling. (Credit: Will Prowse, YouTube)
    There has been quite a bit of news recently about the Battle Born LiFePO4 (LFP) batteries and how they are dying in droves if not outright melting their plastic enclosures. Although the subsequent autopsies show molten plastic spacers on the bus bars and discolored metal in addition to very loose wiring, it can be educational to see exactly what is happening during repeated charge-discharge cycles at a fraction of the battery’s rated current. Thus [Will Prowse] recently sacrificed another Battle Born 75 Ah LFP battery to the Engineering QA Gods.

    This time around the battery was hooked up to test equipment to fully graph out the charging and discharging voltage and current as it was put through its paces. To keep the battery as happy as possible it was charged and discharged at a mere 49A, well below its rated 100A.

    Despite this, even after a mere 14 cycles the battery’s BMS would repeatedly disconnect the battery, as recorded by the instruments. Clearly something wasn’t happy inside the battery at this point, but the decision was made to push it a little bit harder while still staying well below the rated current.

    This led to the observed failure mode where the BMS disconnects the battery so frequently that practically no current is flowing any more. Incidentally this is why you need to properly load test a battery to see whether it’s still good. In this failure mode there is still voltage on the terminals, but trying to pass any level of current leads to the rapid disconnecting by the BMS, even while as in this case the plastic spacer on the bus bar melts a little bit more.

    Despite these very rapid disconnects and observed thermal issues, the BMS never puts the battery into any kind of safe mode as other LFP batteries do, leading to the melting plastic and other issues that have now been repeatedly observed. The discoloration of the battery terminals that originally started the investigation thus appears to be a result of higher charge currents and correspondingly higher temperatures.

    Worryingly, Battle Born recently put out a statement – addressed in the video – in which they completely disavow these findings and insist that there is no issue at all with these LFP batteries. Naturally, if you still have any Battle Born LFP installed, you really want to test them properly, or ideally replace them with a less sketchy alternative until some kind of recall is issued.

    youtube.com/embed/GIE1-hIhbvM?…

    hackaday.com/2026/03/19/studyi…

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  • @evan sounds like you’re developing a Napoleon complex

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  • @grote

    I'm surprised they do not want my soul and my newborn.

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  • @rygorous @lritter i paniq'd and sold all my nvidia socks

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  • @rygorous @lritter aw balls

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  • @jon_bon same here. If I can't do that, then there's really no point in not buying an iPhone. I wonder if Samsung and other Android phone makers have been asked about how this will impact their sales?

    @grote @fdroidorg @IzzyOnDroidOrg @accrescent

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Post suggeriti
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    @futuroprossimo senza contare le bici, basterebbe un trasporto pubblico ragionato. Qui a Cagliari ci sono le linee ancora di quando i biglietti erano a corsa singola, pensa tu che sono 25 anni a tempo ora. Ci sono zone dove passano 4 linee che potrebbero essere sostituite da una linea sola
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    🤖 Grok è sotto un’altra indagine in UE (ancora).Motivo: generazione di immagini intime non consensuali.Secondo un report, in 11 giorni sarebbero state create circa 3 milioni di immagini sessualizzate.23.000 coinvolgerebbero minori.L’Irlanda ha aperto un’inchiesta su #X per verificare la conformità al #GDPR.Prima c’erano già state mosse da parte di Francia e Regno Unito.Qui l'articolo originale: https://mashable.com/article/elon-musk-x-grok-eu-investigation-ireland-ai-generated-nonsconsensual-imagesQuando #GrokImagine è stato lanciato, diversi osservatori avevano notato che i sistemi di protezione contro i #deepfake sessuali erano deboli - per usare un eufemismo, ecco.Non assenti. Ma deboli.Deboli.Come uno dopo l'influenza.Debole.A dicembre scorso, molti utenti hanno iniziato a testare i limiti di Grok, con richieste di immagini di persone reali.Immagini intime generate SENZA consenso, di celebrities, persone reali e "altro" - mi fa schifo solo a pensarlo!È lì che la cosa è diventata ingestibile.E #X che ha fatto? Una cosuccia: ha cambiato policy, messo restrizioni (alcune) e, ovviamente, vietato immagini sessualizzate di persone reali.Ma.. ma per i regolatori europei conta il tempo tra il problema e la correzione stessa.Ora, la domanda tecnica è: se un #LLM genera contenuti illegali perché può farlo, è un bug? Un abuso? O una scelta progettuale troppo permissiva?Costruire un sistema generativo, vuole anche dire saper decidere/prevedere quali abusi saranno possibili.Di chi è allora la colpa?
  • Sicurezza, DPI, DPC, costi e IVA

    Blog sicurezza dpi dpc iva
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    Quando sento parlare di sicurezza, io intendo la sicurezza personale e collettiva fatta di misure di sicurezza come i DPI (dispositivi di protezione individuale) e i DPC (dispositivi di protezione collettiva). Non penso alla sicurezza militare, al riarmo, alla sicurezza informatica o cybersecurity. Siccome la sicurezza individuale e collettiva è importante, tanto che i politici e i legislatori benpensanti se ne riempiono la bocca emanando leggi e regolamenti, mi accorgo che al lato pratico poi si fa ben poco. Quando mi occupo di sicurezza, mi imbatto in leggi e normative poco chiare. Peggio ancora mi imbatto nei costi assurdi dei dispositivi di sicurezza e nei loro prezzi elevati, talmente elevati da disincentivarne l'acquisto e l'utilizzo. L'IVA collegata ai dispositivi di sicurezza spesso è ancora al 5%, quando dovrebbe essere azzerata. Ma poi la normativa è arzigogolata. Per esempio, in questo articolo si fa fatica a capire quando applicare l'iva al 5% per i DPI non in ambito sanitario: https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IVA-5-sui-DPI-quando-si-applica-l-agevolazione-e-come-evitare-errori-fiscali/ Per esempio, i DPI per l'uso in sicurezza della motosega come i pantaloni e i giubbotti antitaglio certificati classe 1 hanno costi assurdi da 250€ a 350€, rientrano nell'iva al 5%? Pensa ad una azienda di boscaioli che deve dotare i propri dipendendi di tali dispositivi, quanto va a spendere e quante seghe mentali si deve fare per capire se i DPI rientrano o meno nell'iva agevolata. Anche perché il dispositivo di sicurezza non è eterno, ma ha una scadenza oltre la quale lo devi sostituire anche se ancora in buono stato. Quanti sono disposti ad affrontare tali costi e tali seghe mentali? Idem per quanto riguarda i DPC come parapetti, linee vita, ponteggi ...
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    Allarme Windows: due gravi zero-day nel file system NTFS mettono a rischio milioni di PC📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/allarme-windows-due-gravi-zero-day-nel-file-system-ntfs-mettono-a-rischio-milioni-di-pc/#redhotcyber #news #microsoft #windows #sicurezza #cybersecurity #aggiornamentodisicurezza #vulnerabilita