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Ho creato un nuovo canale su Peertube: per vivere meglio con artrite e fibromialgia:

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Gli ultimi otto messaggi ricevuti dalla Federazione
Post suggeriti
  • 🎬 TI PIACE #Sanremo

    Uncategorized sanremo video viaggio peertube
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    🎬 TI PIACE #Sanremo?Nemmeno a me. 😅👉 HO CREATO UN’ALTERNATIVA per queste luuunghe serate di noia!🌍 Guarda i miei #video di #viaggio sul mio canale #PeerTube — avventure in giro per il nostro continente, senza spot, senza giurie, senza “voglio la luna” 🌙.📺 3 MODI PER VEDERLI, basta seguire:@viaggiatore_tv 🎭 Con un account qualsiasi 🎥 Con il tuo account Peertube.uno🚫 Senza account (apri 👉 https://video.simoneviaggiatore.com) E se ti piace, condividi con chi odia Sanremo quanto te. 😜@Viaggi
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    ----> ISCRIVITI ALLA COMMUNITY DEI VIAGGIATORI! <--- @viaggi@feddit.it Se vai alle Azzorre 🏝️, non puoi perdere la parte est dell'isola di São Miguel: è uno dei luoghi più spettacolari delle Azzorre, con la sua pace perfetta e i panorami che ti rapiscono il cuore ❤️🌄, e dove la natura è ricca, vasta, stupefacente 🌿🌊. Alle Azzorre non si deve fare l'errore di "scartare" l'isola di São Miguel a priori, dal momento che è l'isola principale e quindi più "turistica" (per quanto possano essere turistiche le Azzorre): ciò che vedrai in questo video te ne darà la prova 🎥. Ci sono angoli splendidi che devono essere scoperti, ad est, e dei quali ti innamorerai immediatamente per la loro semplicità e armoniosa bellezza 💖. In questo video ti propongo un itinerario da fare, probabilmente, in più giorni come ho fatto io, e che toccherà tutte le principali attrazioni dell'est dell'isola 🗺️. Ho deciso di non inserire in questo video il paese di FURNAS, anch'esso ad est ma così ricco di cose da mostrarti che ho deciso di dedicargli un altro video, prossimamente, in cui lo vedremo da solo in tutto il suo splendore 🌋. Per ora godiamoci le scogliere e i paesaggi fioriti dell'est di São Miguel! Buon viaggio alla Azzorre con la mia guida e non dimenticare di condividere il video per supportare il mio lavoro e fare crescere il canale 🚀. Obrigado! 🇵🇹🌟 === LINK RAPIDI === 00:00 Itinerario per la scoperta dell'Est 00:58 Porto Formoso - Praia dos Moinhos - Cascata do Limbo 02:09 L'unica piantagione di Thè d'Europa: Chà Gorreana 03:18 Ho rischiato la vita! Caduta massi! 04:44 Piscina Natural da Boca da Ribeira 05:13 Nordeste 05:47 Farol do Arnel 06:35 Miradouro da Ponta do Sossego 07:43 Faial da Terra 08:50 Cosa c'è dopo? === LINK UTILI === L'unica piantagione di Thè di tutta Europa https://gorreana.pt/en/
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    Took a quick look at my monthly expenses, and it's not looking great. My #PeerTube instance @spectra is getting into the $400 per month range, accounting for overages in Object Storage and Network transfer. My first thought is that it may be time to look at more sustainable hosting options. Alternatively , I might have to start setting caps on how much storage any account can use before being required to pay for more. Neither prospect feels great. 😞 The community has been amazing for monthly donations, but our rate of growth has rapidly outpaced contributions...
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    Le ragioni che possono portare un viaggiatore a La Gomera possono essere tante. Per me, sono tantissime: è l’ultima delle 8 isole che mi rimane da visitare. Già questo sarebbe un motivo sufficiente, ma c’è di più. È l’isola che ho sempre visto da Tenerife, l’isola che da lontano mi sembrava una specie di roccaforte inespugnabile, fatta solo di scogliere e montagne, e dove non si vedeva mai nessun paese, neppure di notte quando calava il buio e non restava che la luna a illuminarla, lasciando visibile la sua sagoma scura adagiata sull’oceano blu scuro. La Gomera è sempre stata l’isola inaccessibile, per me, anche per una ragione di prezzo. Ci si arriva soltanto in aereo o in traghetto, e aumentare di 200 o 300 euro il budget era una spesa che non aveva senso, per il bilancio familiare, soprattutto se c’erano tante altre isole tra cui scegliere che erano raggiungibili con pochissimi euro. E poi non credevo che in un’isola fatta di montagne aride e canyon ci fosse più questo gran che da vedere. Molti la visitano in giornata da Tenerife, e per molto tempo nella mia testa questa era stata la conferma che in fondo l’unica attrattiva dell’isola fosse quel parco naturale fatto di boschi di laurisilva, il Garajonay. Finché, come è successo per El Hierro, ho capito che mi sbagliavo, e l’ho capito nel modo più brutale possibile, che però è anche quello che amo di più: guardare le fotografie di altri viaggiatori che prima di me hanno raccontato questo posto. L’attrazione per La Gomera è diventata irresistibile, e ho dovuto rompere il porcellino per tirare fuori anche l’ultimo euro che mi separava da questa ultima “conquista”. Oggi è stato il giorno in cui il viaggio è iniziato. Arrivare all’aeroporto di Milano Malpensa mi ha ricordato perché voglio tanto lasciare il nostro Paese. A parte il fatto che mi ci senti tremendamente fuori posto, ovvio. La pianura Padana è grigia, spenta. Il cemento e i piccoli rifiuti la fanno da padroni ovunque. Vedi carte, cartine e cartacce ormai dappertutto. Ininterrottamente si presentano ai bordi delle strade, impossibili da ignorare, almeno per me. Spesso vedi anche intere borse delle spesa che un tempo sono state in qualche pattumiera, e ora sono lì in stasi, ad aspettare che qualche animale o automobile le apra e sparga il contenuto in giro. Contenuto che poi finisce tra una carreggiata e l’altra, nelle rotonde, negli spazi tra uno svincolo della tangenziale e l’imbocco di una statale. Però, tutto questo sembriamo non notarlo. A quanto pare, da fastidio solo a me, che ricordo come fosse il Nord Italia un tempo. Forse, chi critica “il Sud” per problemi simili ha lasciato gli occhi da qualche parte attorno agli anni ’90. Ormai non c’è più differenza tra le campagne di Agrigento e la tangenziale di Milano (o di Reggio Emilia, se è per questo), e non in senso buono. Temevo per gli scioperi del personale di terra dell’aeroporto, ma il mio volo e molti altri non sono stati toccati. All’arrivo a Tenerife, ho trovato ad aspettarmi il solito caos, e una temperatura di 26/28° (a sensazione) che per la prima volta sento essere umidi. In una ventina di minuti, un taxi mi ha portato al porto di Los Cristianos (50€).Mentre aspettavo che il traghetto partisse, non ho potuto fare a meno di notare la maggiore pulizia rispetto all’Italia. I margini delle strade sono puliti, o almeno più di quelli che ho visto stamattina. Tanto si più.Il porto è piccolo, ma ordinato e ben funzionante. Mentre il tramonto indora le montagne alle spalle del porto, realizzo che qui c’è un’ora di luce in più rispetto all’Italia, a parità di periodo. Ci avevo già pensato durante uno dei viaggi del passato, ma questa verità mi viene di nuova sbattuta davanti agli occhi, prepotentemente. Se vivessi qui, questo per me sarebbe un grande vantaggio. Amo la luce. Non mi piacciono le giornate corte, specie quando il buio è associato alla stagione fredda. Per contro, amo la stagione calda, ma in Italia mi fa stare peggio dell’inverno. Qui, tutto andrebbe magicamente a posto. Peccato che Tenerife sia ormai satura, e le migliaia di edifici davanti a me, e il traffico che sembra quello milanese o emiliano, non sono che l’ennesima conferma. La traversata è di soli 50 minuti, ma decisamente intensa. Nonostante l’oceano sembrasse molto calmo, il traghetto ha ballato molto per tutto il tempo. Non si stava in piedi e alcune persone sono state molto male. Io ho resistito a mala pena restando immobile, seduto e ad occhi chiusi. Sam Sebastian de La Gomera, il capoluogo dell’isola è molto più “vivo” di quanto immaginassi, ma per il momento non posso dire molto di più, l’ho solo attraversata per salire poi verso il centro dell’isola, dove non c’è nemmeno una luce ad esclusione di quella di un paio di tunnel. Dopo essere saliti, si scende: prima ad Hermigua, una cittadina molto grande dove vedo qualche ristorante aperto e tante automobili, segno che qui qualcuno ci vive: non è una battuta, lo dico perché in tutti 50 km del tragitto ho incrociato una sola automobile. Finalmente arrivo ad Agulo, esausto. Ma da qui si vedono le luci di Tenerife. Finalmente, posso ribaltare la prospettiva. Domani sarà una giornata fantastica. Avrei quasi voglia che il mattino arrivasse in fretta per iniziare a conoscere meglio l’isola. La vista dalla terrazza della”estación marítima” di Los CristianosLa vista dalla terrazza della”estación marítima” di Los CristianosMal di mare