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    Amici Viaggiatori, ecco il primo video che pubblico, in anteprima sulla mia istanza Peertube...e prima o poi su Youtube! 🎊 Spero vi piaccia!Vi porto nei boschi del Garajonay, sull'isola de La Gomera, dove i polmoni sorridono quanto il cuore. 2 Sentieri facili per non perdersi la bellezza di questo parco nazionale stupendo!https://video.simoneviaggiatore.com/w/eYSvwtUBpAbJVTHJn5KAhM@Viaggi #canarie #gomera #video #simoneviaggiatore #isoelcanarie #peertube #trekking #garajonay
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    Agulo, La Gomera (isole Canarie). Video della giornata: https://youtu.be/wnbLwG5umI4 Ad Agulo, paese nel nord de La Gomera, mi svegliavo sempre così. Non a caso è stato inserito nell'elenco dei "pueblos mas bonitos de españa". Se amate condividere le foto dei vostri viaggi, notizie, consigli, ho creato su Feddit il gruppo tematico "Viaggi e foto". Non è indispensabile iscriversi a feddit per partecipare, basta inserire nel vostro post la dicitura che vedete in basso in questo post: non dimenticate però di scrivere "@"@feddit.it" attaccato alla dicitura "@"@viaggi". Vi aspetto nel gruppo! #photography #isolecanarie #canarie #spagna #tenerife #lagomera #gomera #diariogomera @viaggi@feddit.it
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    Hermigua, La Gomera (Isole Canarie. #photography #foto #simoneviaggiatore #diariogomera #lagomera #gomera @foto@feddit.it
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    Quando si visita un’isola così piccola come La Gomera, alle isole Canarie, la curiosità di vedere la sua città principale è tanta. In questo caso, più che di città si potrebbe parlare di paese, in termini italiani: solo 8500 persone. Nonostante la dimensione, San Sebastián de la Gomera ha saputo conquistarsi un posto nella Storia. Questo fu l’ultimo punto conosciuto in cui Colombo si fermò nel suo primo viaggio. C’è ancora la casa in cui riposò, e alcune statue o targhe commemorative. La cattedrale è magnifica, segno dell’importanza della città nel passato. Lato di sud est, navata laterale. Un affresco raffigurante la spedizione di Colombo. C’è poi il bastione dove gli indigeni, un’ottantina danni dopo l’annessione dell’isola al Regno si ribellarono contro il nipote del governatore che con l’inganno aveva fatto un rito per gemellare la comunità indigena con il Regno di Castiglia. La rivolta terminò nel sangue, e da allora gli indigeni scomparirono, poco a poco; non perché vennero uccisi tutti, ma perché vennero inglobati dalla nuova popolazione residente. Ad oggi si trovano ancora tracce del loro DNA negli abitanti. Una Storia che, purtroppo, come occidentali conosciamo molto bene. La giornata si conclude magnificamente. Al calare del sole, da Hermigua riesco a catturare una splendida luna che si riflette sul mare, lasciando intravedere anche Tenerife in lontananza. La qualità della fotografia degli smartphone moderni mi stupisce sempre più. La differenza con le fotocamere c’è ancora, ma è sempre più sottile. Hasta luego!
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    In questo sesto giorno del mio viaggio a La Gomera, ho deciso di iniziare esplorando la valle/canyon parallela a  quella di Valle Gran Rey. Se Valle Gran Rey mi è sembrato un posto da favola, la valle di Chipude mi ha dato una sensazione completamente diversa: anzitutto il paesaggio è ancora più secco e poi è più vuoto, più spoglio, potremmo dire deserto. Il sonnolento paese di Chipude è praticamente solo un gruppo di case, niente di più. Più in basso, a mare, consono i resti di un’industria conserviera morta ormai da tempo. Degna di nota è la Fortaleza di Chipude, una roccia che per i nativi era un luogo sacro e luogo di culto e riti funebri. La giornata doveva continuare diversamente: di nuovo nel Garajonay, a percorrere il sentiero n. 10, circolare, di 3,5 km. Non è un sentiero difficile, ma nelle mie condizioni e in presenza di una fastidiosa calima, è stato difficile completare l’ultima parte, che prevede una salita con dislivello nodi più di 100 metri. Mancava l’aria. Però lo rifarei 1000 volte. A domani.
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    Il mio nuovo podcast.C’è chi viaggia per rilassarsi, per scoprire il mondo o per fotografare. Io ho sempre viaggiato per fare tutte queste cose insieme…fino a qualche anno fa.  Poi, tre patologie dolorose mi hanno costretto a rivedere tutta la mia vita.Quando ho capito che il posto in cui vivo ora è una parte importante del problema, ho iniziato a provare una strana sensazione: che la mia casa non fosse qui, ma da un’altra parte, in uno di quei luoghi dove il dolore passava.  E allora ho iniziato a cercare.   Per un anno e mezzo ho viaggiato tra le isole calde d’Europa per trovare una nuova casa, un posto dove il cuore vuole stare e il corpo smette di fare male. Il mio è diventato un viaggio verso casa, verso una casa che ancora non c’è, ma ci sarà, e mi manca già.   In ogni posto ho registrato suoni e pensieri, e una volta a casa scrivevo le mie impressioni, per non perdere nulla.  Tutto questo è diventato il mio diario, e il mio diario è diventato un podcast. L’ho chiamato “Verso Casa”. Verso casa E’ il racconto di come mi ha cambiato questo viaggio così importante. Ti aspetto ogni domenica con una nuova tappa della mia ricerca, un’occasione per scoprire posti nuovi o idee per cambiare vita.  Puoi ascoltare “Verso Casa” sulla tua piattaforma audio preferita, o sul canale youtube Verso Casa.  
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    Quando si è in vacanza bisogna anche rilassarsi. Ogni tanto. In via eccezionale, per quanto mi riguarda.Non ne vado fiero, ma capita. Ieri è capitato a Valle Gran Rey, un posto molto bello dal mio punto di vista che definirei uno dei più caratteristici dell’arcipelago. Si tratta di un grande canyon con sbocco sul mare. Nel tempo l’umanità me ha colonizzato i pendii creando case, portando la vita nei terrazzamenti infiniti, favorendo la nascita delle palme con cui produrre il noto “Miele di palma”. Piccolo raggruppamenti di case colorate, palme e terrazze si susseguono per tutta la valle, e per una volta tanto posso dire che il paesaggio, altrimenti morto, è stato valorizzato da una antropizzazione abbastanza spinta. Arrivati al mare, poco dopo Valle Gran Rey, si può avere accesso ad alcune delle spiagge più belle dell’isola, anche perché sono tra le pochissime spiagge di sabbia, spiagge vere e proprie per come le intendiamo in Italia. Però, sono di sabbia nera. Io le adoro, ma non a tutti possono piacere. Playa del Inglés, molto frequentata dai nudisti (sì, li ho tolti col Photoshop)Playa CaleraPlaya de VueltasA Playa de Vueltas, qualche anno fa, diverse persone hanno perso la vita in una frana poderosa che ha portato in mare in un attimo una certa quantità di roccia, staccatasi dalle pareti verticali a picco sul porticciolo. Bisogna ricordare che La Gomera ha un territorio molto instabile, a causa del fatto che è molto antico e la verticalità è tanta. Gli agenti atmosferici e la gravità non perdonano. È stato bello passare una giornata qui, con la vista sulla lontana isola di El Hierro, a divertirmi tra le onde di un paio di metri (o più).Al rientro in Italia rimpiangerò i 33 gradi del 2 di novembre qui, sebbene i locali dicano che si tratta di un caldo anomalo. Causato dalle scie chimiche, neanche a dirlo. Cerco di pensare al domani.