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    FortiBleed: 320.000 firewall Fortinet nel mirino, compromesse migliaia di credenziali📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/fortibleed-320-000-firewall-fortinet-nel-mirino-compromesse-migliaia-di-credenziali/A cura di Carolina Vivianti#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #fortinet #fortigate #fortibleed
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    Kodak vittima del ricatto di ShinyHunters: 2.2 milioni di record a rischio📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/kodak-vittima-del-ricatto-di-shinyhunters-2-2-milioni-di-record-a-rischio/A cura di Chiara Nardini#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #violazionedidati #sicurezzainformatica
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    BitLocker sotto attacco? GreatXML riaccende i dubbi sulla sicurezza di Windows Recovery📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/bitlocker-sotto-attacco-greatxml-riaccende-i-dubbi-sulla-sicurezza-di-windows-recovery/A cura di Antonino Battaglia#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #ransomware #bitlocker #microsoftdefender
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    “The Gentlemen” si evolve grazie agli LLM. Ora il ciclo di vita degli attacchi diventa breve📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/the-gentlemen-si-evolve-grazie-agli-llm-ora-il-ciclo-di-vita-degli-attacchi-diventa-breve/A cura di Carolina Vivianti#redhotcyber #news #cybersecurity #ransomware #thegentlemen #intelligenzartificiale #llm #malware
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    Google Workspace usato dagli hacker cinesi per rubare email da Ospedali e Università📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/google-workspace-usato-dagli-hacker-cinesi-per-rubare-email-da-ospedali-e-universita/A cura di Carolina Vivianti#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #infinitered #redcap #backdoor #server
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    Anubis e la “pulizia generale”: porte chiuse e standard più alti nel ransomware-as-a-service📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/anubis-e-la-pulizia-generale-porte-chiuse-e-standard-piu-alti-nel-ransomware-as-a-service/A cura di Inva Malaj del gruppo DarkLab#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #ransomware
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    Basta una telefonata: il ransomware Pink entra nelle aziende senza violare nessun sistema📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/basta-una-telefonata-il-ransomware-pink-entra-nelle-aziende-senza-violare-nessun-sistema/A cura di Luigi Zullo#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #ransomware #phishingvocale #attacchidi phishing #rubacredenziali
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    12 ore senza patch? Oggi sono troppe e ce lo insegnano i nuovi bug critici📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/12-ore-senza-patch-oggi-sono-troppe-e-ce-lo-insegnano-i-nuovi-bug-critici/A cura di Carolina Vivianti#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #ivantisentry #vulnerabilitacve202610520 #sicurezzainformatica #malware #rootkit
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    RoguePlanet mette in ginocchio Microsoft Defender! Ed è LPE per Windows📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/rogueplanet-mette-in-ginocchio-microsoft-defender-ed-e-lpe-per-windows/A cura di Luigi Zullo#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #vulnerabilita #microsoftdefender
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    Lo 0day in Oracle PeopleSoft ha permesso ai hacker di svuotare più di cento organizzazioni📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/lo-0day-in-oracle-peoplesoft-ha-permesso-ai-hacker-di-svuotare-piu-di-cento-organizzazioni/A cura di Redazione RHC#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #ransomware #zeroday #oracle #peoplesoft
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    Miasma è libero! Il codice sorgente del “parassita” è stato pubblicato su GitHub📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/miasma-e-libero-il-codice-sorgente-del-parassita-e-stato-pubblicato-su-github/A cura di Luigi Zullo#redhotcyber #news #malware #cybersecurity #hacking #github #miasma #sicurezzainformatica
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    Zero-day nelle VPN Check Point: gli hacker sono entrati senza password📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/zero-day-nelle-vpn-check-point-gli-hacker-sono-entrati-senza-password/A cura di Luigi Zullo#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #ransomware #vpn #checkPoint #ikev1
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    C0XMO: il malware che infetta i server e stermina tutti gli altri malware📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/c0xmo-il-malware-che-infetta-i-server-e-stermina-tutti-gli-altri-malware/A cura di Carolina Vivianti#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #botnet #ddos #gafgyt #c0xmo #ddwrt
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    Il Worm che Non Muore Mai: Shai-Hulud Torna Più Forte e Infetta l’Ecosistema npm📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/il-worm-che-non-muore-mai-shai-hulud-torna-piu-forte-e-infetta-lecosistema-npm/A cura di Luigi Zullo#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #npm #shaihulud #minishaihulud
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    Come un semplice clic può compromettere i tuoi repository GitHub privati📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/come-un-semplice-clic-puo-compromettere-i-tuoi-repository-github-privati/A cura di Carolina Vivianti#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #github #visualstudiocode
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    blog@insicurezzadigitale.com
    Si parla di:ToggleIl dominio polyfill[.]io — protagonista di uno dei più clamorosi supply chain attack del 2024 — è tornato attivo a fine maggio 2026 con un nuovo vettore: risposte HTTP 401 che inducono i browser a mostrare finestre di autenticazione false agli utenti di siti che non avevano ancora rimosso il vecchio script. Tra le vittime più note: Toshiba, Muji, Zojirushi e Samsung Smart TV.Il contesto: l’incidente polyfill.io del 2024Polyfill è una libreria JavaScript che permette ai siti web di supportare funzionalità moderne su browser legacy, fornendo uno strato di compatibilità lato client. Per anni, milioni di siti hanno caricato questa libreria dal CDN ospitato su polyfill[.]io — un dominio che tuttavia non era mai stato di proprietà del creatore del progetto open source, Andrew Betts.Nel febbraio 2024, il dominio polyfill[.]io fu acquistato da un’entità cinese (Funnull), che lo utilizzò per iniettare codice malevolo negli script distribuiti dal CDN, colpendo oltre 100.000 siti. Betts reagì subito consigliando a tutti gli amministratori di rimuovere il servizio dai propri siti e rilancò il progetto originale sotto nuovi domini (polyfill.com, poi polyfill.top). Le autorità e diversi CDN provider bloccarono l’accesso a polyfill[.]io, fermando i redirect malevoli.Maggio 2026: il dominio risponde di nuovo — con HTTP 401Il problema del 2026 ha un meccanismo diverso ma altrettanto insidioso. Secondo il ricercatore di sicurezza Pasquale Pillitteri, a partire da fine maggio 2026 il dominio polyfill[.]io ha ricominciato a rispondere alle richieste, questa volta restituendo codici HTTP 401 (Unauthorized). Quando un browser carica una risorsa da un dominio esterno e riceve una risposta 401, interpreta questo come una richiesta di autenticazione e mostra automaticamente una finestra di dialogo per inserire username e password.Tutti i siti che negli ultimi due anni non avevano completato la pulizia del codice — rimuovendo ogni riferimento a polyfill[.]io — si sono trovati improvvisamente a presentare ai propri utenti delle finestre di login che sembravano provenire dal sito legittimo, ma erano in realtà generate da una risorsa esterna non controllata dall’azienda.Le organizzazioni colpiteIl colosso tecnologico Toshiba ha pubblicato un avviso urgente ai propri utenti il 2 giugno 2026, chiedendo di annullare qualsiasi finestra di autenticazione insolita apparsa sul sito e di non inserire credenziali. Il gigante del retail Muji ha emesso un comunicato simile, dichiarando di non aver rilevato accessi non autorizzati o fughe di dati, ma invitando comunque alla prudenza chi avesse eventualmente inserito le proprie credenziali. Anche Zojirushi (elettrodomestici), FiNC Technologies (app di salute), Ishiyaku Publishers e Hobonichi (editore e brand lifestyle) hanno segnalato lo stesso problema. Pillitteri ha riportato che il fenomeno si è manifestato anche sui televisori Samsung Smart TV l’1 giugno 2026.Analisi tecnica: il meccanismo dell’HTTP 401 browser promptIl comportamento è standard nelle specifiche HTTP: quando una risorsa (script, immagine, iframe) risponde con 401, il browser mostra automaticamente una finestra di autenticazione nativa (WWW-Authenticate challenge). L’aspetto visivo di questa finestra è quello di un dialog box del browser — non una pagina web — il che può dare all’utente l’impressione di una richiesta legittima proveniente dal sito che sta visitando. Se l’utente inserisce le credenziali, queste vengono inviate in chiaro (o con Basic Auth) al server che ha emesso la challenge — in questo caso polyfill[.]io.Al momento della pubblicazione dell’articolo originale di BleepingComputer (5 giugno 2026), non erano emerse prove concrete che le credenziali eventualmente inserite dagli utenti fossero state effettivamente raccolte. Toshiba e Muji hanno dichiarato di aver rimosso il riferimento a polyfill[.]io e di aver sospeso il servizio. Tuttavia, il rischio per gli utenti che abbiano inserito credenziali prima della chiusura rimane reale, e il cambio password immediato è fortemente consigliato.Cosa devono fare gli amministratori di siti webLa lezione principale di questo incidente è chiara: le dipendenze da CDN esterni non controllati rappresentano un rischio persistente anche dopo che un incidente di sicurezza è stato apparentemente risolto. Gli amministratori devono verificare immediatamente che nessuna pagina del proprio sito contenga riferimenti a polyfill[.]io — incluse pagine secondarie, template legacy e componenti di terze parti. Gli strumenti di Content Security Policy (CSP) e Subresource Integrity (SRI) possono prevenire questo tipo di attacco bloccando il caricamento di risorse da domini non autorizzati o con hash diverso da quello atteso. Qualsiasi CDN di terze parti dovrebbe essere monitorato per variazioni nel comportamento delle risorse caricate.Indicatori## Dominio da bloccare polyfill.io cdn.polyfill.io ## Pattern da cercare nel codice sorgente src="https://polyfill.io/ src='https://polyfill.io/ src="//polyfill.io/
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    L’Italia salta i Mondiali, i cybercriminali no! Qualificati di diritto anche nel 2026📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/litalia-salta-i-mondiali-i-cybercriminali-no-qualificati-di-diritto-anche-nel-2026/A cura di Carolina Vivianti#redhotcyber #news #sicurezzainformatica #cybersecurity #hacking #malware #ransomware #fifa
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    I tuoi pacchetti Laravel sono già stati compromessi senza che tu lo sappia?📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/i-tuoi-pacchetti-laravel-sono-gia-stati-compromessi-senza-che-tu-lo-sappia/A cura di Luigi Zullo#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #laravel #github #attacchinformatici
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    TA4922: il gruppo cinese che ha deciso di fare sul serio in Europa – e l’Italia è nel mirino📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/ta4922-il-gruppo-cinese-che-ha-deciso-di-fare-sul-serio-in-europa-e-litalia-e-nel-mirino/A cura di Luca Stivali del gruppo DarkLab#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #ransomware #spearphishing
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    Scopri come un truffatore ha venduto dati di 7 milioni di anziani americani per anni📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/scopri-come-un-truffatore-ha-venduto-dati-di-7-milioni-di-anziani-americani-per-anni/A cura di Carolina Vivianti#redhotcyber #news #frodeinformatica #cybersecurity #hacking #malware #truffalotteria