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    Si parla di:ToggleC’è un dettaglio che rende il caso di Stelios Kouloglou diverso da tutti gli altri scandali Pegasus degli ultimi anni: l’eurodeputato greco non era una vittima qualsiasi, ma il membro di una commissione d’inchiesta del Parlamento Europeo istituita proprio per indagare sugli abusi dello spyware commerciale. Secondo un report pubblicato il 3 luglio 2026 dal Citizen Lab dell’Università di Toronto, il telefono di Kouloglou è stato infettato con Pegasus nell’ottobre 2022 e almeno altre due volte nel marzo 2023, proprio nei momenti cruciali della stesura del rapporto finale della commissione PEGA. È la prima volta che un membro della commissione viene pubblicamente identificato come bersaglio dello stesso strumento che era chiamato a indagare.La commissione PEGA e il suo bersaglio internoLa commissione d’inchiesta PEGA (Pegasus and Surveillance Spyware) è stata istituita dal Parlamento Europeo nel marzo 2022, dopo che un consorzio internazionale di giornalisti aveva rivelato l’uso diffuso dello spyware Pegasus di NSO Group contro giornalisti, avvocati, attivisti e politici in diversi Stati membri, tra cui Ungheria, Polonia, Spagna e Grecia. Kouloglou, giornalista ed ex parlamentare di SYRIZA, sedeva nella commissione mentre questa raccoglieva testimonianze e redigeva le prime bozze del suo rapporto, concentrate in particolare sugli abusi documentati a Cipro, Grecia, Ungheria, Polonia e Spagna.Il fatto che proprio lui sia finito nel mirino, mentre la commissione lavorava a conclusioni che avrebbero potuto imbarazzare governi europei, ha immediatamente sollevato interrogativi sulla natura dell’attacco. Un eurodeputato in carica ha definito l’episodio “un attacco diretto allo stato di diritto”, chiedendo alla Commissione Europea di imporre limiti stringenti all’uso dello spyware nei 27 Stati membri. La Commissione, contattata dai giornalisti, non ha risposto.Timeline degli attacchi: due finestre, due momenti chiaveIl Citizen Lab ha ricostruito con precisione forense due finestre di compromissione, entrambe coincidenti con fasi decisive del lavoro della commissione:21 ottobre 2022 — Prima infezione confermata, nel pieno delle discussioni via email e messaggistica di ottobre-novembre 2022, in vista della consegna della prima bozza del rapporto sugli abusi in Cipro, Grecia, Ungheria, Polonia e Spagna. Il momento coincide inoltre con un ricovero ospedaliero di Kouloglou per un intervento chirurgico programmato, circostanza che potrebbe aver permesso agli operatori dello spyware di intercettare anche conversazioni ambientali relative alla sua salute o scambi con i visitatori.6-7 marzo 2023 — Due ulteriori infezioni, mentre Kouloglou viaggiava da Atene a Bruxelles per le audizioni della commissione, mesi prima dell’adozione finale del rapporto scritto.Kouloglou ha raccontato ai giornalisti di TechCrunch la rabbia provata nello scoprire la compromissione: “Ti rendi conto che tutti i tuoi dati personali sono stati presi — non solo gli scambi professionali o i messaggi con i ministri, ma anche le cose molto private, i momenti felici e quelli tristi”. L’eurodeputato ha annunciato l’intenzione di citare in giudizio NSO Group.PWNYOURHOME: l’exploit zero-click che passa da HomeKitDal punto di vista tecnico, l’infezione del 2022 sfrutta una catena di exploit già documentata dal Citizen Lab in precedenti ricerche e nota con il nome in codice PWNYOURHOME, attiva contro iOS 15 e iOS 16 a partire da ottobre 2022. Si tratta di un exploit zero-click in due fasi che colpisce due processi distinti del sistema operativo iPhone: il primo stadio prende di mira il framework HomeKit — il sistema Apple per la gestione della smart home — mentre il secondo stadio sfrutta iMessage per ottenere l’esecuzione di codice e l’installazione dello spyware.La vulnerabilità sfruttata riguarda un problema di deserializzazione in NSKeyedUnarchiver, una classe già abusata in precedenti catene di exploit zero-click contro iMessage. Poiché non richiede alcuna interazione da parte della vittima, il bersaglio non riceve notifiche, non deve cliccare link né aprire allegati: lo spyware si installa silenziosamente, consentendo l’accesso a messaggi, cronologia delle chiamate, dati di geolocalizzazione, foto e — nel caso dei modelli più recenti — anche all’attivazione da remoto di microfono e fotocamera.Apple ha corretto le falle sfruttate da PWNYOURHOME con il rilascio di iOS 16.3.1, introducendo tra l’altro un nuovo controllo che rifiuta di decodificare determinati messaggi HomeKit a meno che non provengano da una fonte plausibile. Il problema, come spesso accade con gli attacchi Pegasus, è che l’aggiornamento correttivo non era ancora installato sul dispositivo di Kouloglou al momento dell’attacco dell’ottobre 2022 — una finestra di esposizione che gli operatori dello spyware hanno sfruttato attivamente.Un cliente governativo con licenza multi-paeseIl Citizen Lab non ha attribuito pubblicamente l’attacco a un governo specifico, ma un dettaglio tecnico rende il quadro più inquietante: l’indirizzo email utilizzato come vettore d’infezione da chi ha colpito Kouloglou è lo stesso già osservato in una precedente campagna che aveva infettato i telefoni di giornalisti in diversi paesi europei. Il riutilizzo dello stesso indirizzo — e quindi, presumibilmente, della stessa infrastruttura di comando e controllo — suggerisce che il cliente governativo di NSO Group disponesse di un’autorizzazione per operare lo spyware Pegasus contro bersagli in più Stati membri dell’Unione Europea, non in uno soltanto.Questo elemento è cruciale per il dibattito politico che ne è seguito: se la licenza NSO copre operazioni cross-border all’interno dello spazio europeo, i meccanismi di controllo nazionale sull’export e sull’uso dello spyware — già ritenuti insufficienti dallo stesso rapporto PEGA — risultano ancora più permeabili di quanto documentato finora.NSO Group tra sanzioni USA e tentativi di riabilitazioneNSO Group resta in gran parte bandita dall’uso governativo negli Stati Uniti, a seguito di un ordine esecutivo dell’amministrazione Biden che vieta l’impiego federale di spyware commerciale capace di violare i diritti umani. Nel 2025 l’azienda israeliana ha confermato che un gruppo di investitori statunitensi non identificato ha versato decine di milioni di dollari nella società, in quella che gli osservatori hanno letto come un tentativo di riabilitare il marchio NSO in vista di un possibile ingresso nel mercato americano — un percorso già criticato per la scarsa trasparenza degli impegni dichiarati dall’azienda.Il caso Kouloglou arriva quindi in un momento delicato: mentre NSO cerca legittimazione commerciale, un membro della stessa commissione UE nata per indagarla diventa l’ennesima prova pubblica che gli abusi non si sono fermati.Implicazioni e due righe per i difensoriPer chi opera in ruoli ad alto rischio — parlamentari, giornalisti, avvocati per i diritti umani, ricercatori di sicurezza, dissidenti — il caso conferma alcune priorità difensive ormai consolidate ma spesso disattese:Aggiornamenti tempestivi: gli exploit zero-click di Pegasus sfruttano quasi sempre vulnerabilità già note ma non ancora patchate sul dispositivo bersaglio. Applicare gli aggiornamenti iOS entro 24-48 ore dalla pubblicazione riduce drasticamente la finestra di esposizione.Lockdown Mode: la modalità di isolamento introdotta da Apple su iOS disabilita molte delle superfici di attacco usate dagli exploit zero-click (inclusi determinati messaggi HomeKit e allegati iMessage complessi), ed è fortemente consigliata per soggetti ad alto rischio.Verifica forense periodica: strumenti open source come Mobile Verification Toolkit (MVT), sviluppato da Amnesty International, permettono di analizzare backup iOS/Android alla ricerca di indicatori di compromissione noti legati a Pegasus e spyware simili.Riavvii regolari del dispositivo: molte varianti di Pegasus non sopravvivono a un riavvio senza reinfezione, complicando la persistenza per gli attaccanti — una contromisura semplice ma efficace in assenza di altre difese.Segnalazione a Citizen Lab o Access Now: chi sospetta di essere bersaglio di spyware commerciale può richiedere supporto tecnico gratuito attraverso l’Access Now Digital Security Helpline.Il caso Kouloglou dimostra ancora una volta che lo spyware di livello statale non conosce eccezioni istituzionali: nemmeno chi indaga sugli abusi è al riparo dal diventarne bersaglio. Per il Parlamento Europeo, la domanda che resta aperta è se le raccomandazioni della stessa commissione PEGA — largamente rimaste lettera morta — troveranno finalmente attuazione concreta.Indicatori tecnici e riferimentiSpyware: NSO Group Pegasus Catena di exploit: PWNYOURHOME (zero-click, iOS 15/16) Vettori sfruttati: HomeKit (stage 1) + iMessage/NSKeyedUnarchiver (stage 2) Patch correttiva: iOS 16.3.1 Date di compromissione confermate (dispositivo Kouloglou): - 21 ottobre 2022 - 6 marzo 2023 - 7 marzo 2023 Strumenti di verifica consigliati: - Mobile Verification Toolkit (MVT) - github.com/mvt-project/mvt - Access Now Digital Security Helpline Fonte primaria: Citizen Lab, University of Toronto "Member of Committee Investigating Spyware Hacked With Pegasus" (3 luglio 2026)
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    Si parla di:TogglePer due settimane, prima ancora che Oracle pubblicasse una patch, un gruppo di cybercriminali ha avuto le chiavi di oltre cento infrastrutture PeopleSoft in tutto il mondo. Tra le vittime finite nella rete c’è la National Association of Insurance Commissioners (NAIC), l’organizzazione che coordina la vigilanza assicurativa dei 50 stati USA: 3,1 terabyte di dati pubblicati online, agenzie di rating che hanno sospeso i feed verso il regolatore, e la firma inconfondibile di ShinyHunters, oggi meglio nota agli analisti come UNC6240.Chi c’è dietro l’attacco: da ShinyHunters a Scattered LAPSUS$ HuntersShinyHunters non è un nome nuovo per chi segue il cybercrime dei data breach: attivo almeno dal 2019 e comparso pubblicamente nel maggio 2020 con la vendita di dati sottratti a oltre una dozzina di aziende, il gruppo ha costruito la propria reputazione sul modello “pay or leak” — contatto privato con la vittima, richiesta di riscatto, pubblicazione dei dati in caso di rifiuto. Dal 2025 ShinyHunters opera in una struttura più ampia e fluida, la cosiddetta Scattered LAPSUS$ Hunters (SLH), un’alleanza informale che unisce le competenze di Scattered Spider (accesso iniziale tramite social engineering e SIM swap), LAPSUS$ (estorsione ad alta visibilità mediatica) e ShinyHunters stesso, specializzato in exfiltration su larga scala e gestione dei data leak site. È la stessa federazione già dietro le violazioni a catena di Salesforce e Snowflake nel 2025.Mandiant e il Google Threat Intelligence Group tracciano il cluster responsabile della campagna PeopleSoft con la sigla UNC6240, confermando la sovrapposizione operativa con ShinyHunters.CVE-2026-35273: RCE non autenticata nel cuore di PeopleSoftIl vettore d’ingresso è una vulnerabilità critica (CVSS 9.8) in Oracle PeopleSoft Enterprise PeopleTools, versioni 8.61 e 8.62, localizzata nel componente Environment Management Hub, noto anche come PSEMHUB. Tecnicamente si tratta di una Server-Side Request Forgery che, incatenata correttamente, consente l’esecuzione di codice remoto senza alcuna autenticazione né interazione dell’utente: basta accesso di rete via HTTP agli endpoint /PSEMHUB/hub e /PSIGW/HttpListeningConnector per prendere il controllo del server.Il dettaglio più inquietante è la tempistica. Secondo Mandiant, lo sfruttamento attivo in the wild è iniziato il 27 maggio 2026, ben prima che Oracle rilasciasse un advisory di sicurezza: un vero zero-day, sfruttato per circa due settimane a insaputa dei difensori. Solo il 10 giugno 2026 Oracle ha pubblicato una patch fuori banda (Patch Availability Document CPU187), poi confluita nel Critical Patch Update di giugno. Nel frattempo, CISA ha aggiunto la falla al proprio catalogo Known Exploited Vulnerabilities.Una campagna su scala industrialeTra il 27 maggio e il 9 giugno gli attaccanti hanno colpito circa 300 istanze PeopleSoft appartenenti a oltre 100 organizzazioni, con il 68% delle vittime concentrato nel settore dell’istruzione superiore, in gran parte negli Stati Uniti. Il gruppo ha pubblicato i dati sottratti sul proprio data leak site già il 9 giugno, un giorno prima ancora della patch ufficiale.Sul piano operativo, gli attaccanti hanno predisposto ambienti di staging che ospitavano agenti MeshCentral camuffati da servizi Microsoft Azure legittimi (file come meshagent64-azure-ops.exe), utilizzati per eseguire query amministrative ed effettuare movimento laterale. Un elemento tecnico rilevante è lo script di defacement e lateral movement che automatizza il credential spraying via SSH: analizza il file /etc/hosts locale per identificare host interni secondo pattern di naming specifici, poi tenta l’autenticazione con una lista predefinita di credenziali amministrative e applicative comuni.Il caso NAIC: cosa è stato sottrattoNAIC ha rilevato l’accesso non autorizzato al proprio ambiente PeopleSoft l’11 giugno 2026. ShinyHunters ha rivendicato il furto di 3,1 terabyte di dati, oltre 105.000 file: più di 264.000 PDF di filing regolatori assicurativi (rami property, casualty, health e life) relativi al periodo 2017-2024, circa 45.000 file provenienti da importanti agenzie di rating creditizio (tra cui Moody’s, Fitch, S&P, Kroll, DBRS, AM Best), log e file di configurazione di infrastruttura AWS di produzione, oltre a script SQL contenenti credenziali per ambienti produttivi.NAIC ha dichiarato che nessun dato personale identificabile né informazioni di pagamento risultano compromessi, e che i sistemi regolatori critici — SERFF, OPTins, UCAA, EDP e RDC — non sono stati toccati. Ma l’impatto operativo è stato comunque tangibile: diverse agenzie di rating hanno sospeso temporaneamente i feed di dati verso il regolatore, e NAIC ha interrotto momentaneamente l’assegnazione delle proprie designazioni di investimento, i parametri che determinano quanto capitale gli assicuratori vita statunitensi devono accantonare a fronte dei propri portafogli. Un breach che tocca un ente pubblico, quindi, si traduce in frizioni immediate sull’intero mercato assicurativo americano.Cosa devono fare i difensoriApplicare immediatamente la patch CPU187 di Oracle su tutte le istanze PeopleSoft PeopleTools 8.61/8.62.Se il patching non è immediato, bloccare l’esposizione internet degli endpoint EMHub/PSEMHUB o disabilitare il servizio nelle configurazioni multi-server; nelle installazioni single-server valutare la rimozione dell’applicazione PSEMHUB.Verificare i log di accesso WebLogic per richieste POST esterne verso /PSEMHUB/hub o /PSIGW/HttpListeningConnector.Cercare file .jsp non attesi sotto PSEMHUB.war e cartelle anomale (logs, persistantstorage, scratchpad); controllare modifiche recenti ai file XML sotto envmetadata/data/environment, potenziale vettore di persistenza via XMLDecoder al riavvio.Monitorare traffico DNS e connessioni verso il dominio C2 noto azurenetfiles.net.Ruotare le credenziali potenzialmente esposte in script SQL, configurazioni e log applicativi.La campagna NAIC conferma un pattern ormai consolidato per l’alleanza Scattered LAPSUS$ Hunters: individuare zero-day in software enterprise ampiamente diffusi (Salesforce, Snowflake, ora Oracle PeopleSoft), colpire in massa prima che la finestra di patching si chiuda, e monetizzare l’estorsione anche quando i dati sottratti sono in gran parte “pubblici” o di scarso valore diretto — sfruttando la pressione reputazionale e regolatoria che un data leak comporta per l’organizzazione colpita.Indicatori di compromissioneCVE: CVE-2026-35273 (CVSS 9.8, SSRF -> RCE non autenticata) Componente: Oracle PeopleSoft PeopleTools 8.61 / 8.62 - Environment Management Hub (PSEMHUB) Endpoint sfruttati: /PSEMHUB/hub /PSIGW/HttpListeningConnector C2 domain: wss://azurenetfiles[.]net:443/agent.ashx Agenti MeshCentral malevoli (masquerading Azure): meshagent32-azure-ops.exe meshagent64-azure-ops.exe meshagent64-v2.exe IP di staging (Python HTTP server, porta 8888): 142.11.200.186 - 142.11.200.190 Percorsi sospetti da monitorare: /logs/ /persistantstorage/ /scratchpad/ envmetadata/data/environment/*.xml (persistenza via XMLDecoder) Attore: UNC6240 (Mandiant) / ShinyHunters / Scattered LAPSUS$ Hunters Finestra di sfruttamento zero-day: 27 maggio - 9/10 giugno 2026 Patch Oracle: CPU187, rilasciata 10 giugno 2026
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    Si parla di:ToggleTra il 16 e il 19 giugno 2026, i ricercatori di Datadog Security Research hanno osservato una campagna di phishing altamente sofisticata contro la console AWS. Non si tratta del classico furto di credenziali: il kit implementa tecniche adversary-in-the-middle (AiTM) che permettono di catturare i codici MFA in tempo reale, bypassando email, SMS e app di autenticazione TOTP. Un’analisi tecnica dettagliata pubblicata il 24 giugno svela l’architettura del kit, gli IoC e le tecniche di delivery utilizzate.La campagna: tre domini in 48 oreLa campagna si è concretizzata con la registrazione di tre domini in una finestra di soli due giorni, tutti attraverso il registrar NICENIC INTERNATIONAL GROUP CO., LIMITED e ospitati su infrastruttura Cloudflare. I domini impersonavano con fedeltà la pagina di login della console AWS:us-west-login[.]com (registrato il 18 giugno 2026) — con sottodomini aws.us-west-login[.]com e aws-central.us-west-login[.]comus-east-prod[.]com (registrato il 17 giugno 2026) — con sottodominio aws.us-east-prod[.]comloginportal-aws[.]com (registrato il 16 giugno 2026)In parallelo, sono stati identificati altri tre domini che impersonavano SendGrid, registrati nello stesso arco temporale attraverso lo stesso registrar. La doppia infrastruttura — AWS e SendGrid — suggerisce che gli attaccanti abbiano progettato un sistema integrato: SendGrid per la consegna delle email di phishing, i cloni AWS per la raccolta delle credenziali.Come funziona il kit: AiTM in tempo realeLa caratteristica più pericolosa di questo kit non è la clonazione della pagina login, ma la capacità di intercettare e ritrasmettere il secondo fattore di autenticazione in tempo reale. Il flusso si articola in più fasi:1. Validazione del target prima del rendering: quando la vittima accede alla pagina di phishing, il kit legge il parametro URL input_24 contenente un blob base64 cifrato. Il server decodifica l’indirizzo email della vittima e lo imposta come cookie. Solo se l’email è valida e registrata come target, la pagina viene effettivamente renderizzata — una misura anti-sandbox che rende inutile l’analisi automatica senza una email vittima valida.// Logica di validazione dell'indirizzo vittima let e = new URLSearchParams(window.location.search).get(`input_24`); (e ? fetch(`/api/check`, { method: `POST`, body: JSON.stringify({ encrypted: e }), credentials: `include` }) : Promise.resolve({ ok: !1 })) .then(e => e.ok ? e.json() : null) .then(() => fetch(`/api/me`, { credentials: `include` })) .then(e => e.json()) .then(e => t(e.email || null))2. Furto delle credenziali primarie: la pagina clonata raccoglie username e password tramite i form di login AWS (sia account root che IAM) e li invia a /api/login. Il server, agendo come proxy verso la vera console AWS, ottiene in risposta quale tipo di MFA è configurato sull’account.3. Intercettazione dell’MFA in real-time: il kit presenta alla vittima la challenge MFA corrispondente al secondo fattore configurato — /email, /sms, o /gauth per le app TOTP. Il codice inserito viene intercettato e ritrasmesso immediatamente al server AWS legittimo, completando l’autenticazione prima che il codice scada.Delivery: phishing mirato via SendGrid e NimbuIl 19 giugno 2026 è apparso su VirusTotal un batch file che funge da artefatto di validazione dell’infrastruttura. Il file contiene la struttura di un’email di phishing che impersona il supporto AWS, citando un ticket di supporto fasullo su presunto throttling della banda. La consegna avviene tramite piattaforme email legittime come SendGrid e Nimbu, scelta tattica che permette di passare i controlli SPF/DKIM/DMARC e bypassare i filtri antispam aziendali.L’uso del parametro input_24 per la validazione dell’email suggerisce inoltre che si tratti di una campagna di spear phishing mirato piuttosto che mass phishing: ogni link contiene l’email cifrata della specifica vittima, rendendo impossibile l’accesso alla pagina di phishing senza il link personalizzato.TTPs e mapping MITRE ATT&CKT1566.002 — Spearphishing Link: link personalizzati con email cifrata per targeting precisoT1111 — MFA Interception: cattura in real-time di email OTP, SMS e codici TOTPT1056.001 — Keylogging: raccolta di username, password e codici di verifica prima del forwardingT1583.001 — Acquire Infrastructure: Domains: tre domini registrati nello stesso arco di 48 oreT1133 — External Remote Services: targeting dell’accesso alla console AWSIndicatori di compromissione (IoC)# Domini AWS phishing us-west-login[.]com aws.us-west-login[.]com aws-central.us-west-login[.]com us-east-prod[.]com aws.us-east-prod[.]com loginportal-aws[.]com # Registrar comune NICENIC INTERNATIONAL GROUP CO., LIMITED # Infrastruttura di hosting Cloudflare (tutti i domini) # Endpoint API del kit /api/check - validazione email vittima /api/me - recupero email da cookie /api/login - furto credenziali e identificazione MFA /email - challenge MFA via email /sms - challenge MFA via SMS /gauth - challenge MFA via TOTP # Parametro URL di targeting input_24 (blob base64 cifrato contenente email vittima)Come rilevare l’attaccoDatadog consiglia le seguenti azioni di hunting per chi sospetti di essere stato targetizzato:DNS hunting: verificare la presenza nei log DNS di query verso i domini elencati negli IoC, inclusi i sottodominiCloudTrail monitoring: controllare eventi ConsoleLogin da IP inusuali o da località geografiche anomale, soprattutto a ridosso delle date di campagna (16-19 giugno 2026)Email gateway review: cercare email provenienti da SendGrid o Nimbu che contengano link con il parametro input_24 nell’URLCredential review: se si sospetta compromissione, revocare immediatamente le sessioni AWS attive, ruotare le credenziali e abilitare notifiche di accesso non familiareLa sofisticazione di questo kit — targeting selettivo, bypass MFA in real-time, uso di infrastrutture email legittime — lo colloca in una categoria diversa rispetto al phishing di massa. Le organizzazioni che utilizzano AWS in ambienti enterprise dovrebbero trattare questa campagna come un rischio attivo, non come una minaccia teorica.
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    Lo 0day in Oracle PeopleSoft ha permesso ai hacker di svuotare più di cento organizzazioni📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/lo-0day-in-oracle-peoplesoft-ha-permesso-ai-hacker-di-svuotare-piu-di-cento-organizzazioni/A cura di Redazione RHC#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #ransomware #zeroday #oracle #peoplesoft
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    Rapid7 Labs scopre buffer overflow pericoloso nel telefono HP Poly VVX 450📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/rapid7-labs-scopre-buffer-overflow-pericoloso-nel-telefono-hp-poly-vvx-450/A cura di Luigi Zullo#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #vulnerabilita #zeroDay #bufferOverflow
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    Pwn2Own Berlin 2026 shock: scoperti 47 zero-day e distribuiti quasi 1,3 milioni di dollari📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/pwn2own-berlin-2026-shock-scoperti-47-zero-day-e-distribuiti-quasi-13-milioni-di-dollari/A cura di Luigi Zullo#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #vulnerabilita #zeroday #intelligenzaartificiale
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    Microsoft spiega come difendersi da YellowKey mentre scrive la patch per lo zero-day su BitLocker📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/microsoft-spiega-come-difendersi-da-yellowkey-lo-zero-day-su-bitlocker/A cura di Carolina Vivianti#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #bitlocker #vulnerabilita #zeroday #microsoft
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    Zero-day e oltre! Al Pwn2Own di TrendAI, 523.000$ assegnati: violati Windows ed Edge📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/zero-day-e-oltre-al-pwn2own-berlin-2026-523-000-assegnati-violati-windows-ed-edge/A cura di Massimiliano Brolli#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #zeroday #pwn2own #vulnerabilita #windows
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    170.000 dollari per uno Zero-Day LPE su Linux in vendita del Dark Web📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/in-vendita-nel-dark-web-uno-zero-day-lpe-da-170-000-dollari-per-linux/A cura di Raffaela Crisci del gruppo DarkLab#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #linux #zeroday #lpe #darkweb #sicurezzainformatica
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    L’AI ha scritto il suo primo exploit zero-day! La cybersecurity entra in una nuova era📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/lai-ha-scritto-il-suo-primo-exploit-zero-day-la-cybersecurity-entra-in-una-nuova-era/A cura di Carolina Vivianti#redhotcyber #news #intelligenzaartificiale #cybersecurity #hacking #vulnerabilita #zeroday
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    Zero-day su Microsoft Defender senza patch: exploit pubblici usati in attacchi reali📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/zero-day-su-microsoft-defender-senza-patch-exploit-pubblici-usati-in-attacchi-reali/A cura di Chiara Nardini#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #zeroDay #microsoftDefender #vulnerabilita
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    Il Caso Claude Mythos di Anthropic. Ha trovato davvero migliaia di vulnerabilità?📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/il-caso-claude-mythos-di-anthropic-ha-trovato-davvero-migliaia-di-vulnerabilita/A cura di Carolina Vivianti#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #vulnerabilita #zeroday #intelligenzaartificiale
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    Anthropic limita Glasswing: l’AI che trova zero-day è un vantaggio strategico e fa paura📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/zeroday-le-armi-cibernetiche-e-il-caso-di-anthropic-glasswing/A cura di Massimiliano Brolli#redhotcyber #news #intelligenzaartificiale #cyberwar #cybersicurezza #zeroday #glasswing
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    Windows sotto attacco: l’exploit zero-day “BlueHammer” è su GitHub📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/windows-sotto-attacco-lexploit-zero-day-bluehammer-e-su-github/A cura di Bajram Zeqiri#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #windows #exploit #zeroday #vulnerabilita #TOCTOU #SAM
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    Una vulnerabilità Critica in Dell RecoverPoint Semina il Caos. Il malware GRIMBOLT in azione📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/una-vulnerabilita-critica-in-dell-recoverpoint-semina-il-caos-il-malware-grimbolt-in-azione/#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #ransomware #vulnerabilita #zeroday #dellrecoverpoint #macchinevirtuali #accessoRoot
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    ⚠️ SmarterMail flaws rapidly weaponized on TelegramThreat actors are sharing exploits for newly disclosed #SmarterMail vulnerabilities across #Telegram channels, accelerating mass scanning and compromise attempts before patch adoption, highlighting the shrinking window between disclosure and active exploitation.#ransomNews #ZeroDay #ThreatIntel
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    https://krebsonsecurity.com/2026/02/patch-tuesday-february-2026-edition/Hey, so this is probably late news to the masto crowd, which runs tech savvy, but with the absolute firehose we face every day, some stuff can get missed. Nontechnical explanation - 60 windows exploits were documented, some #zeroday, allowing code execution. It means that a malicious actor can plant malware or gain access to a victim’s computer with minimal user interaction.Brian (@briankrebs) #Krebs has laid out all the technical details, including which versions are impacted. I’ve internet-known Brian for decades, he is an absolutely trustworthy source for #infosec.Patch your systems. Don’t click random links. Don’t open random files. Consider packing your important belongings, a copper pot, your menagerie and disappearing into the forest to become a Baba Yagga or moss covered forest witch. Or mountain man, if flannel makes you happy. I’m not here to judge. 🥰
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    Vulnerabilità zero-day in Google Chrome. Exploit rilasciato: aggiornare subito📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/vulnerabilita-zero-day-in-google-chrome-aggiornare-subito-il-browser/#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #googlechrome #vulnerabilita #zeroday #useafterfree
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    Apple risolve una vulnerabilità zero-day sfruttata in attacchi mirati📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/apple-risolve-una-vulnerabilita-zero-day-sfruttata-in-attacchi-mirati/#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #vulnerabilita #zeroday #apple #sicurezzainformatica
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    Campagne zero-day e ransomware su larga scala: più attacchi ma meno riscatti📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/campagne-zero-day-e-ransomware-su-larga-scala-piu-attacchi-ma-meno-riscatti/#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #ransomware #vulnerabilita #zeroDay #estorsione #dati