Oggi il main stream mi ha bombardato la testa con l'inno dei Mameli, un inno che detesto e odio. Ma come si fa a cantare "Siam pronti alla morte, l'Italia chiamò...", un ritornello guerrafondaio che rappresenta un appello alle armi per la liberazione dall'oppressore straniero (austriaco ora russo) e l'unificazione nazionale (ora europea). La morte è la sconfitta della vita, dove c'è morte non c'è vita. Propongo di sostituirlo con "il mio canto libero" di Lucio Battisti.https://youtu.be/UtUHEsPfjjE