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Bon. Mi è morto il notebook.

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    Occhiali "smart" di Meta: operatori vedono immagini intime degli utentiP1 Leggi l'articolo originale su ZEUS News - https://www.zeusnews.it/n.php?c=31892
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    La gioia di ritornare per l’ennesima volta a Tenerife viene annullata dall’amarezza: questo è il posto perfetto per me, ma l’isola è cambiata così tanto che non è più possibile. Tenerife: l'isola perfetta, dove non posso vivere. – Verso Casa – dove il cuore vuole stare. Tenerife: l’isola che, prima di ogni altra, avevo scelto come nuova casa.Però… non potevo starci.Il tempo l’ha cambiata. Modificata. Peggiorata.Di ritorno da El Hierro, non potevo fare altro che riprendere fiato.Tornare in quell’isola familiare, per lasciare depositare tutte le sensazioni importanti che si erano manifestate laggiù.Non credevo che anche Tenerife mi avrebbe insegnato qualcosa, di nuovo.Ma lo ha fatto.=== LOCALITA' CITATE ===TenerifePuerto de la CruzLa OrotavaPlaya del SocorroIcod de los VinosPossiamo restare in contatto tramite questi canali. Ti aspetto :-)- https://www.simoneviaggiatore.com- https://www.youtube.com/@versocasa- https.//https://www.youtube.com/@simoneviaggiatore- https://www.tiktok.com/@simoneviaggiatore- https://mastodon.uno/deck/@simonperryTenerife, Santa Cruz de Tenerife, SpagnaCon il cuore un po’ pesante avevo salutato El Hierro e i suoi 12.000 abitanti scarsi, ringraziandoli per il benessere che mi era stato regalato. Era arrivato il momento di ritornare in Italia, ma per farlo dovevo prima passare da Tenerife, e già che c’ero perché non fermarmi lì un po’? In fondo l’isola mi faceva stare bene e avrei potuto approfittarne per esplorare meglio alcune zone del posto che amavo.[…]2 febbraio 2024. Tenerife. Io arrivo dall’isola di El Hierro.L’impatto con la TF1 dopo essere stati a El Hierro è uno shock, anche se di per sé il traffico non è tanto. La calima continua anche qua, infatti il Teide si intravede appena, anche se qui dovrebbe vedersi piuttosto bene, si vede appena appena un’ombra, ma comunque mi godrò un fantastico weekend sull’isola. Questa volta scelgo di ignorare del tutto il sud turistico di Tenerife per concentrarmi sulla parte nord dell’isola che è più verde e ancora abbastanza autentica. Voglio conoscerla meglio. Resterò tre notti a Puerto della Cruz, la più grande città della costa nord. Anche qui il caos regna sovrano. Tantissime persone, nessun parcheggio, code, traffico, rumore. È un peccato che sia così congestionata, perché è anche una cittadina davvero piacevole. All’apparenza aveva tutte le carte in regola per trovare un giusto equilibrio tra turisti e residenti, ma non è andata così. Anche la Orotava è così. C’ero stato nel 2016 la prima volta. Oggi la città è così cresciuta e trasformata che non la riconosco più. Nell’ultimo censimento che risale al 2018, la Orotava aveva 41.000 abitanti circa, ma personalmente ritengo che ci sia un traffico che sembra essere superiore alla dimensione dichiarata degli abitanti. È vero, ci sarà anche qualche turista e poi ci sono tantissime case nei dintorni. La città è piena di bei locali, oltre che di palazzi storici e musei da visitare. Insomma, io credo che sia un posto che merita assolutamente di essere visitato nella costa nord di Tenerife. Non lo sapevo, ma ha dei giardini bellissimi, pieni di fiori, aiole curate e piante esotiche e…di gente. Tutti hanno diritto di godere del parco, ovviamente, ma siamo tanti e ognuno di noi contribuisce a erodere un po’ di quel silenzio di cui avrei tanto bisogno. La cosa interessante di questo giardino è che fa vedere come il clima gentile di quest’isola permetta di fare nascere qualsiasi tipo di vegetale di qualsiasi parte del mondo e a qualsiasi clima appartenga. Adoro la Orotava perché camminando per le sue vie, visitando i suoi monumenti, si respira un’aria…come spiegarvi, come se fossimo nel 1600 e si fosse proprio nel pieno del periodo coloniale spagnolo, quello in cui le Americhe erano state conquistate relativamente da poco e e quindi i commerci fiorivano tra le due sponde dell’Atlantico e le Canarie erano le prime isole in cui queste navi che venivano dall’America si potevano fermare per fare scorte. Quindi in quel momento le Canarie stavano vivendo il massimo del loro splendore. Erano proprio all’apice del loro del loro progresso, diciamo così. Tantissime ricchezze passavano da qui, esistevano delle tassazioni così come esistono oggi. La cosa curiosa è che è ancora così per le navi che scelgono di di fare dogana qui a Tenerife e appunto quest’epoca ci ha lasciato tantissimi monumenti di pregio. Il tema della migrazione lo si incontra spesso alle Canarie. Qui a La Orotava, ad esempio, diverse persone arrivarono a causa della scoperta delle Americhe. Diego De Ponte, ad esempio, che aveva origini genovesi e che qui fece una fortuna con il commercio di prodotti agricoli tra le due sponde dell’Atlantico. Alla casa del Los Balcones si può vedere la ricostruzione della sua dimora del ‘500. Anche qui mi sento molto bene. Mi sorprende un po’ perché il nord di Tenerife solitamente è più nuvoloso e con il brutto tempo il mio malessere aumenta. Oggi le nuvole non ci sono, ma c’è la calima, che dai giorni di El Hierro non se n’è ancora andata. Mi crea qualche problema alle vie respiratorie, come a tutti, ma le articolazioni stanno bene.Decido di salire in quota nel Parco del Teide. Spero di riuscire a evitare la polvere per qualche ora. Purtroppo c’è anche quassù. La visita al vulcano in ogni caso non mi delude neanche stavolta. Nel parco ci sono tutti i colori possibili: rocce rosse, gialle, arancioni e nere come il carbone e persino verdi. Il tutto naturalmente al cospetto del picco del vulcano, muto da qualche secolo, ma ancora attivo. [Musica] Se vivessi a Tenerife dovrei tenere conto di questo fattore importante. Su quest’isola c’è un vulcano. o per dirla tutta l’isola è un vulcano e non un vulcano qualunque, un bestione di 3700 m sul livello del mare. Se si conta la sua altezza dal fondo dell’oceano dove nasce però è molto più alto è il terzo vulcano più grande del mondo.Questo parco nazionale e il fatto di trovarsi qui all’interno di questo vulcano ti fa sentire veramente molto piccolo, ti fa sentire minuscolo di fronte a una natura che noi pensiamo di potere vincere, ma non è così. Di fronte a eventi di questo tipo siamo impotenti, però allo stesso tempo è anche quella che ci ha dato la vita. Questi vulcani sono quelli che generano nutrienti per le piante, delle quali poi ci nutriamo e terreno su cui vivere. Se non ci fosse stato il Teide, l’isola di Tenerife non esisterebbe, così come molte altre.Il paesaggio è desertico, come a El Hierro, ma qui non ti senti solo, anzi. Tenerife è grande quasi 2200 km², ma un terzo di questa superficie è occupata da parchi e non ci si può vivere. Nello spazio che resta vive un milione di residenti e altrettanti turisti. Immagina gli abitanti di Milano e di Torino messi insieme, ma in una superficie che è la metà della provincia di Piacenza.Il turismo di massa ha portato qui anche altri problemi. La domanda di case è cresciuta a un livello che non si può immaginare e questo ha fatto alzare i prezzi. Ci sono persone che letteralmente affittano un sottoscala a 500 € al mese nelle zone più ricercate. Vivere qui significherebbe per me dover fare i conti con costi molto alti a fronte di una possibilità di trovare lavoro che sarebbe comunque molto bassa. Le isole, infatti, sono la regione di Spagna con il tasso di disoccupazione più alto del paese. L’aria però è pulita, ma non pulitissima in senso assoluto. Troppo smog, troppo traffico, troppe persone. Si ha la sensazione di vivere a Milano o a Roma, ma col mare. Mi tornano alla mente tutti i motivi che mi hanno portato a scartare Tenerife come luogo per vivere. Questi pochi giorni sull’isola sono stati molto utili. Mi hanno dato la conferma che il mio pensiero fosse giusto. Se l’isola è così adesso, come diventerà tra qualche anno quando sarò pronto a emigrare?Ultimo giorno per me del mio weekend a Tenerife. Per iniziare la giornata che purtroppo sarà molto corta perché alle 5 e qualcosa ho l’aereo che mi riporta in Italia, ho deciso di venire alla Playa El Soccorro, una spiaggia fantastica, candida, completamente nera che ci fa capire quanto può essere grande e potente l’oceano. Questa è una di quelle spiagge dove viene la gente che vive a Tenerife e pochissimi turisti, quindi se avete voglia di vivere un atmosfera, diciamo, autentica, questo può essere un ottimo posto. Approfitto di questa spiaggia per mettervi in guardia su una cosa alla quale, alle Canarie bisogna fare molta attenzione, soprattutto in spiagge come questa, cioè con cavalloni di anche 2 m. Bisogna stare molto attenti alla risacca che è il movimento, appunto, che hanno, diciamo, le onde, la la forza delle onde che riporta l’acqua verso il mare. La corrente di ritorno è davvero molto molto forte e quindi può rischiare di trascinare via le persone in mare. Mi immagino a vivere qui durante la mia vecchiaia. A cosa servirebbe avere il mare vicino se poi non si potrebbe bagnarsi senza correre un grande pericolo? Il mare in questo senso non sarebbe di per sé un vantaggio. Prendere il sole, quello sì che mi aiuta. Questo alle Canarie è sempre possibile. Nel tragitto verso l’aeroporto mi fermo anche a Icod de Los Vinos, una città storica molto interessante e piacevolmente ordinata in cui si può vedere il drago milenario. Il drago milenario è un albero di 1000 anni di una specie chiamata appunto albero del drago. Forse è stata chiamata così per via della sua corteccia che può effettivamente ricordare le scaglie di un drago, ammesso che ne abbiate mai visto uno. Icod mi piace molto. Amo il suo centro storico e come è stato mantenuto nel corso dei secoli. Vicino alla chiesa principale alcuni alberi creano un’ombra fitta, adatta per ripararsi dal sole di queste latitudini in estate. Si dice che il nord di Tenerife sia più freddo e più umido e che spesso sia più nuvoloso, in particolare in inverno. Capisco che un solo giorno non possa servire per valutare tutta una stagione, però oggi non è così. Si sta da Dio, ma veramente da Dio. C’è un clima perfetto, direi caldissimo. Siamo sui 27. Direi che non si può immaginare di meglio. Una luce tersa senza calima oggi. Perfetto. Credo che tornerò un’altra volta a visitarla per bene. Merita un approfondimento. Per arrivare all’aeroporto non ho alternativa se non quella di attraversare le montagne dell’isola, belle, verdi, meravigliose e selvagge, ma anche un po’ disabitate. A questa altezza è quasi sempre nuvoloso e nebbioso a Tenerife. Ecco un’altra area dell’isola dove avrei potuto vivere, ma che paradossalmente non è adatta a me. L’aeroporto mi accoglie con il suo caos. Come sempre è un girone dantesco. Ancora una volta salgo sull’aereo con dispiacere e un senso di sconfitta. Il viaggio Tenerife era stata un’esperienza strana e intensa. Da un lato era stato stupendo scoprire El Hierro e rivedere Tenerife, ma dall’altro Tenerife è l’esatto posto di El Hierro e avevo avuto la conferma che questi posti non possono essere miei, nonostante il cuore voglia stare lì. Rientrando in Italia, la mia mente era già proiettata sul viaggio successivo. Anni prima ero stato in un altro arcipelago sull’Atlantico e la memoria mi stava dicendo che c’ero stato bene lì. Mi chiedevo se il mio benessere non dipendesse dall’Atlantico in qualche modo. C’era solo un modo per scoprirlo. Non ero neanche arrivato a casa che stavo già organizzando un itinerario di 5 giorni nelle Azzorre, e più precisamente nelle isole del gruppo centrale.A maggio avrei avuto le mie risposte, ma ancora non sapevo che c’era ancora una tappa da fare prima del viaggio alle azzorre. [Musica]Viaggio tra le isole d’Europa per trovare un posto dove il cuore vuole stare e il corpo non fa male. So che esiste, devo solo trovarlo. Se anche tu ami viaggiare o sogni di cambiare vita, seguimi in questo lungo viaggio verso casa.Tag: #Tenerife #IsoleCanarie #ElHierro #LaOrotava #PuertoDeLaCruz #Teide #ParcoNazionaleDelTeide #IcodDeLosVinos #DragoMilenario #PlayaDelSocorro #VivereAlleCanarie #TurismoDiMassa #EspatrioSpagna #CostoDellaVitaTenerife #DisoccupazioneCanarie #VulcanoTeide #ClimaCanarie #ViaggiareInSpagna #NordTenerife #EmigrareAllEstero #PodcastViaggio #TrovareCasaNelMondo
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    @dimillian congrats and well deserved after building Codex Monitor!!
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    #Referendum #Giustizia #ReferendumCostituzionale #ReferendumGiustizia