L’aggiornamento di fine marzo su Telegram introduce un discreto numero di novità, alcune più sostanziose, altre di contorno.La feature più discussa è l’editor di testo IA, integrato direttamente nella barra dei messaggi. Dopo aver scritto almeno tre righe, compare un’icona “AI” che permette di correggere la grammatica, riscrivere il testo in stile diverso o tradurre il messaggio in un’altra lingua. Gli stili disponibili spaziano dal formale al decisamente folkloristico: ci sono Formal, Short, Corp, Zen, ma anche Tribal, Biblical e Viking. Onestamente mi sembra una funzione di dubbia utilità pratica, ma potrei anche sbagliarmi ovviamente.Cocoon: la rete IA di TelegramTutte le funzioni IA di Telegram passano per Cocoon, una piattaforma di elaborazione decentralizzata sviluppata dall’ecosistema Telegram. L’idea è che le richieste vengano eseguite all’interno di ambienti di calcolo riservati basati su TEE (Trusted Execution Environment, attualmente Intel TDX), dove nemmeno i proprietari dei server possono accedere ai dati. Il tutto gira sulla blockchain TON, quella di Telegram, e i proprietari di GPU possono contribuire alla rete guadagnando criptovaluta. I modelli utilizzati sono open source.È un’architettura interessante sulla carta, e la scelta dei TEE per proteggere i prompt è tecnicamente sensata. Resta il fatto che sia Cocoon sia TON sono progetti strettamente legati a Telegram e a Pavel Durov, il che richiede una certa fiducia nel soggetto, non diversamente da qualunque altro servizio centralizzato.Sondaggi, Live Photo e altroI sondaggi ricevono l’aggiornamento più ricco in termini di opzioni: si possono ora allegare immagini o posizioni alle domande, permettere agli utenti di suggerire nuove risposte, mostrare chi ha votato, impostare limiti di tempo con risultati nascosti fino alla scadenza, disabilitare il cambio di voto e mescolare le opzioni tra gli utenti. Un bel salto rispetto alle funzionalità precedenti, utile soprattutto per chi gestisce canali o gruppi numerosi.Telegram supporta ora nativamente le Live Photo di iOS e le Foto in movimento di Android, con tre modalità di riproduzione: singola, continua o rimbalzo. Funzione attesa da chi usa queste fotocamere e si ritrovava i file degradati in fase di invio.Su iOS arriva anche uno scanner documenti integrato: rileva automaticamente i bordi, rimuove lo sfondo e converte in PDF, con possibilità di ritocchi manuali.I bot possono ora creare e gestire altri bot tramite le API, aprendo la strada a flussi automatizzati senza scrivere codice direttamente.Infine, chi usa app Telegram di terze parti vedrà comparire un avviso di sicurezza sul proprio profilo, visibile agli altri utenti. Telegram ricorda che le app ufficiali sono open source con build verificabili, mentre le versioni non ufficiali non offrono le stesse garanzie crittografiche.
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telegram.org
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cocoon.org
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