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La Gomera (Canarie): (2/2) perché dovresti valutare un trasferimento qui? Tutto ciò che ho capito.

  • Fibromialgia e artrite: le mia patologie mi portano a La Gomera, Isole Canarie. Devo capire come si vive qui, per vedere se in futuro, trasferendomi, potrei migliorare le mie condizioni di salute.

    In questo SECONDO video su La Gomera, ti spiegherò in quale parte dell'isola vivere se soffri di fibromialgia e artrite (o almeno, dove secondo me è si può vivere più agevolmente), come funziona la sanità, come ci sposta nell'isola e quali documenti servono per trasferirsi qui.

    Non dimenticare di iscriverti e lasciare un like e un HYPE, così da fare in modo che questo video venga "spinto" da Youtube: è importante perché potrei raggiungere tante persone che possono avere bisogno di queste informazioni.

    === CAPITOLI ===

    00:00 La Gomera, Isole Canarie. Come ci si vive.
    00:20 Dove è meglio stare a La Gomera, se hai la fibromialgia
    00:50 Sanità al La Gomera (e alle Canarie in Generale)
    01:54 Il Pronto soccorso a La Gomera
    03:25 Aprire la propria attività alle Canarie
    03:55 Vivere alle Canarie: quali documenti servono?
    07:23 Viabilità a La Gomera: si può vivere senza automobile?
    08:08 Si vive meglio a La Gomera con Fibromialgia e/o artrite?


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    ----> ISCRIVITI ALLA COMMUNITY DEI VIAGGIATORI! <--- @viaggi@feddit.it Se vai alle Azzorre 🏝️, non puoi perdere la parte est dell'isola di São Miguel: è uno dei luoghi più spettacolari delle Azzorre, con la sua pace perfetta e i panorami che ti rapiscono il cuore ❤️🌄, e dove la natura è ricca, vasta, stupefacente 🌿🌊. Alle Azzorre non si deve fare l'errore di "scartare" l'isola di São Miguel a priori, dal momento che è l'isola principale e quindi più "turistica" (per quanto possano essere turistiche le Azzorre): ciò che vedrai in questo video te ne darà la prova 🎥. Ci sono angoli splendidi che devono essere scoperti, ad est, e dei quali ti innamorerai immediatamente per la loro semplicità e armoniosa bellezza 💖. In questo video ti propongo un itinerario da fare, probabilmente, in più giorni come ho fatto io, e che toccherà tutte le principali attrazioni dell'est dell'isola 🗺️. Ho deciso di non inserire in questo video il paese di FURNAS, anch'esso ad est ma così ricco di cose da mostrarti che ho deciso di dedicargli un altro video, prossimamente, in cui lo vedremo da solo in tutto il suo splendore 🌋. Per ora godiamoci le scogliere e i paesaggi fioriti dell'est di São Miguel! Buon viaggio alla Azzorre con la mia guida e non dimenticare di condividere il video per supportare il mio lavoro e fare crescere il canale 🚀. Obrigado! 🇵🇹🌟 === LINK RAPIDI === 00:00 Itinerario per la scoperta dell'Est 00:58 Porto Formoso - Praia dos Moinhos - Cascata do Limbo 02:09 L'unica piantagione di Thè d'Europa: Chà Gorreana 03:18 Ho rischiato la vita! Caduta massi! 04:44 Piscina Natural da Boca da Ribeira 05:13 Nordeste 05:47 Farol do Arnel 06:35 Miradouro da Ponta do Sossego 07:43 Faial da Terra 08:50 Cosa c'è dopo? === LINK UTILI === L'unica piantagione di Thè di tutta Europa https://gorreana.pt/en/
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    Oggi rientro a Tenerife, e da lì in Italia (nel pomeriggio).Ancora una volta, torno in Italia con un senso di sconfitta, perché è l'ultima cosa che vorrei.Non so se vi è mai capitato di sentirvi nel posto sbagliato; è esattamente quella sensazione. Una cosa del tipo "cosa ci faccio qui"?Ed ecco perché è nato il podcast @versocasa . Per mettere tutto in fila, per razionalizzare, per resistere. E per condividere con chi si sente come me#tenerife @Viaggi#simoneviaggiatore#diariogomera,
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    Il bel tempo andava sfruttato. E così ho deciso di visitare finalmente il parco de Garajonay, uno dei boschi più antichi d’Europa, che era già qui ai tempi dei Neanderthal. È popolato da specie di uccelli rare e alberi di lauro, che danno il nome a questo tipo di boschi: laurisilva. I muschi penzolanti sono una delle loro caratteristiche distintive, e si possono trovare in tutta la Macaronesia: Capo Verde, Canarie, Madeira e Azzorre. Quando il bosco lascia spazio allo sguardo, ci sono viste pazzesche. Una vista sul Teide, vulcano di TenerifeIl Roque de Agando. La giornata è terminata a Hermigua, tra le piantagioni di banane lungo il paese. E poi ad Agulo, dove ho affittato l’appartamento. Il centro storico è carino e al tramonto la vista su Tenerife è particolare.
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    Vivere con la fibromialgia non è uno scherzo. Ecco gli step da compiere se vuoi emulare la giornata tipica di un fibromialgico. 1) Il Risveglio: Immagina di svegliarti al mattino, così stanco/a da non avere le energie per scendere dal letto. E, anche se le avessi, prima devi vincere il dolore: ogni singola fibra che deve tornare a muoversi provoca molta sofferenza. L'unico modo che hai per riuscirci è di farlo piano piano, per rendere tutto...non dico sopportabile, ma fattibile. I problemi non finiscono qui. Le gambe fanno fatica a reggerti in piedi e si ha costante sensazione di cadere. [nota: un gatto è sempre d'aiuto per farti cadere più in fretta]. 2) Arrivo al lavoro e nebbia cognitiva (fibrofog): Ammesso che non ti sia svegliato con l'emicrania, o che non ti accompagni dal giorno prima, non è detto che questa non insorga quando arrivi al lavoro. Le scadenze, i compiti, i problemi della propria professione a volte restano sullo sfondo di fronte alla voce del dolore, che soffoca tutte le altre. Si fa fatica a mettere due pensieri in fila. Si fa fatica a sopportare i suoni che ti circondano. Le cose non ti vengono in mente. Anche i colleghi che scherzano o la pausa caffè possono diventare un'altra cosa che ti porta via l'attenzione che hai, che è già molto poca. D'altra parte, tu vorresti solo dormire, stare sdraiato ed evitare di pensare a qualsiasi cosa finché la cosa passa. 3) La lotta: Puoi prendere qualcosa per mettere a tacere il dolore, ma...cosa? Qui si apre un grande capitolo, un grande rischio: devi scegliere bene, perché per ogni bersaglio ci vuole la cartuccia giusta, e se scegli il Brufen piuttosto che la Tachipirina potresti mancarlo del tutto, il bersaglio. E a quel punto non si può tornare indietro: i farmaci non si possono mescolare, ti tocca tenerti il male. Se anche il colpo centra il bersaglio del dolore, può volerci molto tempo: almeno 2 ore d'inferno ti toccano. In ogni caso resta quella sensazione di febbre, di averla o che stia per venire. Ci tocchiamo continuamente la fronte perché ci sentiamo caldi, ma il termometro dice di no. 4) L'incomprensione e la discriminazione. Spiegalo tu, al capo, che non sei un idiota. Spiegaglielo, che sei lento perché hai fai fatica, e vediamo se ti crede. [beato chi ha un capo che gli/le crede]. Ma, che il capo ti creda o no, le scadenze vanno portate avanti, e devi dare almeno l'impressione di essere sempre al top. Anzi, in questo mondo competitivo che ci siamo creati, anche oltre. Per noi non ci sono sconti: famiglia, lavoro, incombenze, pulizie di casa... Corriamo la stessa gara che corrono tutti, ma partiamo svantaggiati: partiamo dalle retrovie, e quella gara la corriamo col dolore, e con tanti pesi addosso. Corriamo, ci sforziamo e soffriamo ma veniamo “valutati” da persone che quei pesi non li hanno, e non vedono i tuoi. Anzi, spesso non veniamo creduti, o quantomeno compresi. 4) La sera: il riposo che non c'è. La sera si conclude sempre allo stesso modo: sfiniti, diciamo di no a tutti gli aperitivi, tutti gli inviti in pizzeria, tutti i ritrovi tra amici. Veniamo presi per lagne, per capricciosi. C'è una grande parte che non si vede nella vita dei fibromialgici, ed è questa che ti sto raccontando. Ora, immagina come possa farti sentire tutto questo: essere criticati, presi dei buoni a nulla, incapaci e inconcludenti, soltanto perché si è ammalati. In tutto questo, rimane la difficoltà di avere anche solo una diagnosi. Io sono riuscito ad averla, ma dopo 8 anni di visite, ospedali, esami. 5) Un po' di Storia. All'inizio non esisteva neanche il nome per tutto questo: venivo semplicemente bollato come scemo, o incapace. Poi il nome esisteva, ma mi si diceva che non avevo la fibromialgia, era artrite quella sentivo. E l'artrite c'era, in verità, ma io sapevo che non poteva essere quella a darmi tutte queste sensazioni. In tutto questo, lo Stato è assente. Non esiste aiuto economico (nonostante le medicine da prendere siano tante, e quelle poche terapie vagamente utili siano costose). Soprattutto, cosa che ritengo la più grave in assoluto, difficilmente viene concesso un punteggio di invalidità di qualche tipo perché...ehi, in fondo cammini e respiri. Cosa vuoi pretendere? 6) Il sonno. Mentre la giornata si chiude, ognuno di noi vorrebbe riposare, ma è difficile. Paradossalmente, se non è il dolore a tenerti sveglio è qualcos'altro: a volte anche qualcosa che non sai spiegare. Anche quelle volte in cui non c' dolore, non riesci a dormire. Oppure ti svegli molto presto. Oppure dormi, ma ti svegli distrutto. 7) Ripeti dal punto 1 fino alla fine della tua vita: non c'è cura. #fibromialgia #artrite #MalatiInvisibili #MalattieInvisibili #Discriminazione #Salute #Resistenza #GridoMuto #FibroFog #NebbiaCognitiva