Salta al contenuto

Piero Bosio Social Web Site Personale Logo Fediverso

Social Forum federato con il resto del mondo. Non contano le istanze, contano le persone
  • 0 Votazioni
    1 Post
    13 Visualizzazioni
    Segnatevi questo posto: Valle Gran Rey. È uno dei posti turistici delle Canarie, ma ci sono ancora pochi turisti. Ce ne sono, ma è tutto molto tranquillo e non ci si sente soffocati. Cosa non da poco, è una delle poche spiagge dell'isola che sono grandi e di sabbia (nera).Le scogliere intorno aggiungono maestosità allo scenario.Vi prego, fatemi restare qui! ♥️#diariogomera #simoneviaggiatore #canarie@Viaggi
  • Diario “La Gomera”, giorno 4

    Mondo diariogomera canarie viaggio
    1
    0 Votazioni
    1 Post
    11 Visualizzazioni
    Diario “La Gomera”, giorno 4Il bel tempo andava sfruttato. E così ho deciso di visitare finalmente il parco de Garajonay, uno dei boschi più antichi d'Europa, che era già qui ai tempi dei Neanderthal. È popolato da specie di uccelli rare e alberi di lauro, che danno il nome a questo tipo di boschi: laurisilva. I muschi penzolanti...https://simoneviaggiatore.wordpress.com/2025/11/02/diario-la-gomera-giorno-4/@Viaggi #diariogomera #canarie #viaggio
  • 0 Votazioni
    1 Post
    18 Visualizzazioni
    Il bel tempo andava sfruttato. E così ho deciso di visitare finalmente il parco de Garajonay, uno dei boschi più antichi d’Europa, che era già qui ai tempi dei Neanderthal. È popolato da specie di uccelli rare e alberi di lauro, che danno il nome a questo tipo di boschi: laurisilva. I muschi penzolanti sono una delle loro caratteristiche distintive, e si possono trovare in tutta la Macaronesia: Capo Verde, Canarie, Madeira e Azzorre. Quando il bosco lascia spazio allo sguardo, ci sono viste pazzesche. Una vista sul Teide, vulcano di TenerifeIl Roque de Agando. La giornata è terminata a Hermigua, tra le piantagioni di banane lungo il paese. E poi ad Agulo, dove ho affittato l’appartamento. Il centro storico è carino e al tramonto la vista su Tenerife è particolare.
  • Diario “La Gomera”, giorno 3

    Mondo diariogomera
    1
    0 Votazioni
    1 Post
    9 Visualizzazioni
    Diario “La Gomera”, giorno 3Se nella giornata di ieri il maltempo l'aveva fatta da padrone in tutto il nord, oggi la giornata inizia in maniera totalmente diversa: cielo terso e una vista su Tenerife che lascia senza fiato. I 3700 metri del Teide si notano tutti. I boschi sono bagnati dalle piogge di ieri, e immagino che i sentieri non siano praticabili. Perché non visitare il nord?https://simoneviaggiatore.wordpress.com/2025/11/01/gomera3/@Viaggi #diariogomera
  • 0 Votazioni
    1 Post
    13 Visualizzazioni
    Se nella giornata di ieri il maltempo l’aveva fatta da padrone in tutto il nord, oggi la giornata inizia in maniera totalmente diversa: cielo terso e una vista su Tenerife che lascia senza fiato. I 3700 metri del Teide si notano tutti. I boschi sono bagnati dalle piogge di ieri, e immagino che i sentieri non siano praticabili. Perché non visitare il nord? Comincio da Hermigua, e precisamente dalla sua spiaggia selvaggia. In questa “location”  è stata girata una scena particolare e importantissima della serie “Fondazione”, tratta dai libri di Asimov. Chi ricorda quale? Il nord de La Gomera è magnifico. Spostandosi verso ovest sì incontrano valli interne con paesini tranquilli e canyon dalle pendenze improbabili, con rocce imponenti dalle forme strane che dominano sulle valli. Se non hai il tettuccio in vetro godi solo a metà. Poi si arriva a Vallehermoso. Il nome dice già tutto: è una valle bellissima. L’umanità l’ha colonizzata salendo verso le montagne, con le case colorate che si arrampicano sulle pendici, coltivate a terrazzamenti e valorizzate come si deve. Occhio alle strade strette, però. La cittadina è piacevole, e per gli standard dell’isola anche vivace. Mi sposto ancora più a ovest, finché vedo l’isola de La Palma in lontananza. Ad Alojera visito il museo del “Miele di palma”, che non è miele prodotto dai fiori delle palme ma un incrocio tra lo sciroppo d’acero e l’aceto balsamico, ottenuto dal cuore delle palme opportunamente lavorato. Ora mi spiego perché tutte quelle scale che portano alla cima degli alberi. La signora alla reception mi spiega che sua sorella vive in Italia, nelle vicinanze di Siena.E io che invece vorrei vivere qui, e non posso. I casi della vita. Scendendo lungo la strada che porta alla “spiaggia”, ripidissima, posso infine ammirare le scogliere imponenti di questo punto dell’isola, l’estremo ovest, e avvistare l’isola di El Hierro da lontano.Non è una vera e propria spiaggia, ma è un luogo remoto un un’isola remota: la modalità “ooohh” sia trova facilmente qui. Il tempo passa e il tramonto è vicino. Tornando indietro verso l’appartamento (le curve sono tante) mi fermo per dare un’ultima occhiata al Teide, al centro di Tenerife, quasi sempre ben visibile lungo il tragitto. E’ spettacolare.Se mi hai letto fino a qui, ti chiedo di condividere questo articolo: mi aiuteresti a diffondere il mio lavoro. A domani!
  • 0 Votazioni
    1 Post
    16 Visualizzazioni
    Itinerario: Agulo – Playa de Santiago (e ritorno)La giornata inizia… sottotono. È passata una perturbazione atlantica che porta pioggia battente sottile, non certo l’ideale per andare a passeggio per i boschi fantastici del nord dell’isola. L’occasione è propizia per apprezzare i paesaggi di Hermigua, belli anche sotto l’acqua. Poi, lampo di genio: magari al sud il tempo è più bello, come capita sempre. E via, si parte a bordo della 500 blu col tetto in vetro, che fa tutto il tragitto fino ai crinali dell’Isola in seconda. Poi si comincia a scendere per andare dall’altra aperte  e il paesaggio si fa sempre più secco e arido, nonostante la pioggia. Aeroporto de La Gomera (pista).Quando il sole arriva, Playa de Santiago mi lascia incantato e…accaldato. la temperatura arriva a 33 gradi. Una giornata perfetta, al cospetto del Teide, il vulcano di Tenerife, che spinta dalle nuvole in lontananza. Paradossalmente, si capisce quanto è grande l’isola quando la si osserva da fuori.
  • 0 Votazioni
    1 Post
    19 Visualizzazioni
    La giornata inizia splendidamente. Durante la notte ho dormito poco (nulla) ma almeno ho visto le stelle, che da noi ormai sono impensabili. Verso le 7 del mattino però è arrivata una perturbazione: la pioggia era incessante e allora ho superato i crinali dell'Isola e poi sono sceso fino a Playa de Santiago, un porticciolo stupendo. 33 gradi. È incredibile come, in poco spazio, le Canarie ti diano quello che vuoi. #diariogomera #viaggio #simoneviaggiatore #canarie #lagomera
  • 0 Votazioni
    1 Post
    12 Visualizzazioni
    Le ragioni che possono portare un viaggiatore a La Gomera possono essere tante. Per me, sono tantissime: è l’ultima delle 8 isole che mi rimane da visitare. Già questo sarebbe un motivo sufficiente, ma c’è di più. È l’isola che ho sempre visto da Tenerife, l’isola che da lontano mi sembrava una specie di roccaforte inespugnabile, fatta solo di scogliere e montagne, e dove non si vedeva mai nessun paese, neppure di notte quando calava il buio e non restava che la luna a illuminarla, lasciando visibile la sua sagoma scura adagiata sull’oceano blu scuro. La Gomera è sempre stata l’isola inaccessibile, per me, anche per una ragione di prezzo. Ci si arriva soltanto in aereo o in traghetto, e aumentare di 200 o 300 euro il budget era una spesa che non aveva senso, per il bilancio familiare, soprattutto se c’erano tante altre isole tra cui scegliere che erano raggiungibili con pochissimi euro. E poi non credevo che in un’isola fatta di montagne aride e canyon ci fosse più questo gran che da vedere. Molti la visitano in giornata da Tenerife, e per molto tempo nella mia testa questa era stata la conferma che in fondo l’unica attrattiva dell’isola fosse quel parco naturale fatto di boschi di laurisilva, il Garajonay. Finché, come è successo per El Hierro, ho capito che mi sbagliavo, e l’ho capito nel modo più brutale possibile, che però è anche quello che amo di più: guardare le fotografie di altri viaggiatori che prima di me hanno raccontato questo posto. L’attrazione per La Gomera è diventata irresistibile, e ho dovuto rompere il porcellino per tirare fuori anche l’ultimo euro che mi separava da questa ultima “conquista”. Oggi è stato il giorno in cui il viaggio è iniziato. Arrivare all’aeroporto di Milano Malpensa mi ha ricordato perché voglio tanto lasciare il nostro Paese. A parte il fatto che mi ci senti tremendamente fuori posto, ovvio. La pianura Padana è grigia, spenta. Il cemento e i piccoli rifiuti la fanno da padroni ovunque. Vedi carte, cartine e cartacce ormai dappertutto. Ininterrottamente si presentano ai bordi delle strade, impossibili da ignorare, almeno per me. Spesso vedi anche intere borse delle spesa che un tempo sono state in qualche pattumiera, e ora sono lì in stasi, ad aspettare che qualche animale o automobile le apra e sparga il contenuto in giro. Contenuto che poi finisce tra una carreggiata e l’altra, nelle rotonde, negli spazi tra uno svincolo della tangenziale e l’imbocco di una statale. Però, tutto questo sembriamo non notarlo. A quanto pare, da fastidio solo a me, che ricordo come fosse il Nord Italia un tempo. Forse, chi critica “il Sud” per problemi simili ha lasciato gli occhi da qualche parte attorno agli anni ’90. Ormai non c’è più differenza tra le campagne di Agrigento e la tangenziale di Milano (o di Reggio Emilia, se è per questo), e non in senso buono. Temevo per gli scioperi del personale di terra dell’aeroporto, ma il mio volo e molti altri non sono stati toccati. All’arrivo a Tenerife, ho trovato ad aspettarmi il solito caos, e una temperatura di 26/28° (a sensazione) che per la prima volta sento essere umidi. In una ventina di minuti, un taxi mi ha portato al porto di Los Cristianos (50€).Mentre aspettavo che il traghetto partisse, non ho potuto fare a meno di notare la maggiore pulizia rispetto all’Italia. I margini delle strade sono puliti, o almeno più di quelli che ho visto stamattina. Tanto si più.Il porto è piccolo, ma ordinato e ben funzionante. Mentre il tramonto indora le montagne alle spalle del porto, realizzo che qui c’è un’ora di luce in più rispetto all’Italia, a parità di periodo. Ci avevo già pensato durante uno dei viaggi del passato, ma questa verità mi viene di nuova sbattuta davanti agli occhi, prepotentemente. Se vivessi qui, questo per me sarebbe un grande vantaggio. Amo la luce. Non mi piacciono le giornate corte, specie quando il buio è associato alla stagione fredda. Per contro, amo la stagione calda, ma in Italia mi fa stare peggio dell’inverno. Qui, tutto andrebbe magicamente a posto. Peccato che Tenerife sia ormai satura, e le migliaia di edifici davanti a me, e il traffico che sembra quello milanese o emiliano, non sono che l’ennesima conferma. La traversata è di soli 50 minuti, ma decisamente intensa. Nonostante l’oceano sembrasse molto calmo, il traghetto ha ballato molto per tutto il tempo. Non si stava in piedi e alcune persone sono state molto male. Io ho resistito a mala pena restando immobile, seduto e ad occhi chiusi. Sam Sebastian de La Gomera, il capoluogo dell’isola è molto più “vivo” di quanto immaginassi, ma per il momento non posso dire molto di più, l’ho solo attraversata per salire poi verso il centro dell’isola, dove non c’è nemmeno una luce ad esclusione di quella di un paio di tunnel. Dopo essere saliti, si scende: prima ad Hermigua, una cittadina molto grande dove vedo qualche ristorante aperto e tante automobili, segno che qui qualcuno ci vive: non è una battuta, lo dico perché in tutti 50 km del tragitto ho incrociato una sola automobile. Finalmente arrivo ad Agulo, esausto. Ma da qui si vedono le luci di Tenerife. Finalmente, posso ribaltare la prospettiva. Domani sarà una giornata fantastica. Avrei quasi voglia che il mattino arrivasse in fretta per iniziare a conoscere meglio l’isola. La vista dalla terrazza della”estación marítima” di Los CristianosLa vista dalla terrazza della”estación marítima” di Los CristianosMal di mare
  • I voli risultano regolari ✌🏼

    Mondo diariogomera viaggio canarie italia
    2
    0 Votazioni
    2 Post
    21 Visualizzazioni
    I voli risultano regolari ✌🏼Probabilmente vedrò la Gomera già oggi. Arrivare a Malpensa mi ricorda, purtroppo, molti dei motivi per cui vorrei lasciare il Paese. Da Reggio Emilia a qui ho visto solo grigiore, smog, rifiuti abbandonati ai margini delle strade. Proprio noi che ci vantiamo che il "nord" è pulito: non c'è alcuna differenza. Non parliamo del traffico. Sarà che sto invecchiando, ma è davvero molto difficile sopportare tutto questo.#diariogomera #viaggio #canarie #italia