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Diario “La Gomera”

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Gli ultimi otto messaggi ricevuti dalla Federazione
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    Quando si visita un’isola così piccola come La Gomera, alle isole Canarie, la curiosità di vedere la sua città principale è tanta. In questo caso, più che di città si potrebbe parlare di paese, in termini italiani: solo 8500 persone. Nonostante la dimensione, San Sebastián de la Gomera ha saputo conquistarsi un posto nella Storia. Questo fu l’ultimo punto conosciuto in cui Colombo si fermò nel suo primo viaggio. C’è ancora la casa in cui riposò, e alcune statue o targhe commemorative. La cattedrale è magnifica, segno dell’importanza della città nel passato. Lato di sud est, navata laterale. Un affresco raffigurante la spedizione di Colombo. C’è poi il bastione dove gli indigeni, un’ottantina danni dopo l’annessione dell’isola al Regno si ribellarono contro il nipote del governatore che con l’inganno aveva fatto un rito per gemellare la comunità indigena con il Regno di Castiglia. La rivolta terminò nel sangue, e da allora gli indigeni scomparirono, poco a poco; non perché vennero uccisi tutti, ma perché vennero inglobati dalla nuova popolazione residente. Ad oggi si trovano ancora tracce del loro DNA negli abitanti. Una Storia che, purtroppo, come occidentali conosciamo molto bene. La giornata si conclude magnificamente. Al calare del sole, da Hermigua riesco a catturare una splendida luna che si riflette sul mare, lasciando intravedere anche Tenerife in lontananza. La qualità della fotografia degli smartphone moderni mi stupisce sempre più. La differenza con le fotocamere c’è ancora, ma è sempre più sottile. Hasta luego!
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    Segnatevi questo posto: Valle Gran Rey. È uno dei posti turistici delle Canarie, ma ci sono ancora pochi turisti. Ce ne sono, ma è tutto molto tranquillo e non ci si sente soffocati. Cosa non da poco, è una delle poche spiagge dell'isola che sono grandi e di sabbia (nera).Le scogliere intorno aggiungono maestosità allo scenario.Vi prego, fatemi restare qui! ♥️#diariogomera #simoneviaggiatore #canarie@Viaggi
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    Itinerario: Agulo – Playa de Santiago (e ritorno)La giornata inizia… sottotono. È passata una perturbazione atlantica che porta pioggia battente sottile, non certo l’ideale per andare a passeggio per i boschi fantastici del nord dell’isola. L’occasione è propizia per apprezzare i paesaggi di Hermigua, belli anche sotto l’acqua. Poi, lampo di genio: magari al sud il tempo è più bello, come capita sempre. E via, si parte a bordo della 500 blu col tetto in vetro, che fa tutto il tragitto fino ai crinali dell’Isola in seconda. Poi si comincia a scendere per andare dall’altra aperte  e il paesaggio si fa sempre più secco e arido, nonostante la pioggia. Aeroporto de La Gomera (pista).Quando il sole arriva, Playa de Santiago mi lascia incantato e…accaldato. la temperatura arriva a 33 gradi. Una giornata perfetta, al cospetto del Teide, il vulcano di Tenerife, che spinta dalle nuvole in lontananza. Paradossalmente, si capisce quanto è grande l’isola quando la si osserva da fuori.
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    La giornata inizia splendidamente. Durante la notte ho dormito poco (nulla) ma almeno ho visto le stelle, che da noi ormai sono impensabili. Verso le 7 del mattino però è arrivata una perturbazione: la pioggia era incessante e allora ho superato i crinali dell'Isola e poi sono sceso fino a Playa de Santiago, un porticciolo stupendo. 33 gradi. È incredibile come, in poco spazio, le Canarie ti diano quello che vuoi. #diariogomera #viaggio #simoneviaggiatore #canarie #lagomera